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L’AZIONE DI PESCA A FONDO

L’AZIONE DI PESCA A FONDO: panoramica sui dettagli principali

 

In questo nuovo articolo voglio condividere tutti quegli accorgimenti che in tanti anni di pescate per i fatti miei e di attività agonistica, ho incamerato nel mio bagaglio di esperienza. Quando poi vi andrà di leggere l’articolo antagonista a questo servizio dedicato all’azione di pesca a galla, vi renderete conto di quanto i due mondi siano così tanto vicini, ma nello stesso tempo anche così tanto lontani tra loro.

L’azione di pesca a fondo è tra le più diffuse nel mondo della pesca, per i più svariati motivi:

  • a causa della qualità delle prede che possiamo insidiare (proviamo ad immaginare la faccia della nostra metà quando torniamo a casa con una pescata di mormore oppure con una di boghe…)
  • al fatto che la pesca a galla è più una peculiarità del pescatore che fa agonismo (costretto suo malgrado ad approfondire una tecnica che aiuta quando manca il pesce di fondo)
  • al fatto che al pescatore appassionato poco importa di non riuscire a pescare le prede tipiche di galla (ho avuto modo di appurare che tanti pescatori hanno la filosofia del “o grande o niente”, oppure “o orate o niente”, proprio a confermare che la passione può avere mille sfaccettature)
  • al fatto che le quantità di tecnica richieste sono molto differenti (molte volte un pescatore si approccia alla pesca a galla senza adeguate informazioni, e dopo pochi tentativi fallimentari archivia il tentativo con un perentorio “a galla non si pesca un tubo”)

Insomma, tanti motivi che portano la maggior parte dei pescatori ad approfondire l’azione di pesca a fondo piuttosto che l’azione di pesca a galla, sicuramente più tecnica e bisognosa di attenzioni.

Ora facciamo una rapida panoramica su quello che può tornare utile evidenziare nei vari aspetti che compongono una azione di pesca, come sempre prestando attenzione ai componenti più importanti per la costruzione delle montature, oltre ad alcune “chicche” tecniche che pur essendo prive di una spiegazione, danno i loro effetti positivi (attenzione perché lo leggerete tra poco!)

IL TRAVE

Sulla costruzione delle montature l’unica distinzione che possiamo fare è la differenza degli accorgimenti da adottare per una azione di pesca di giorno, confrontandoli con quelli tipici dell’azione di pesca di notte:

  • Per chi abitualmente frequenta le spiagge dal tramonto in poi la gestione delle montature e (come vedremo più avanti) dei braccioli risulta sicuramente più economica: la lenza madre non necessariamente dovrà essere in fluorocarbon. Potremo scegliere tra nylon rigidi o nylon morbidi, ma questa è una distinzione che ha più senso fare quando si parla di braccioli. Un nylon qualunque andrà bene purché rispetti il carico del piombo che intendiamo usare!
  • Chi invece dispone del tempo libero solo di giorno, allora certe scelte potrebbero essere di notevole aiuto per aumentare le chance di cattura: in primis costruendo le montature in fluorocarbon.

Il diametro della lenza madre per costruire i nostri travi sono gli stessi che vi ho consigliato per l’azione di pesca di notte:

  • dallo 0.25 sino allo 0.28 per piombi sino a 90 grammi e per una azione di pesca ravvicinata
  • dallo 0.35 sino allo 0.40 per piombi sino a 120 grammi e per una azione di pesca intermedia
  • dallo 0.50 sino allo 0.70 per piombi dai 150 grammi in su a seconda del lancio che siamo in grado di fare (più o meno tecnico e/o angolato).

IL BRACCIOLO

Come vi ho anticipato poco fa quando vi ho parlato della costruzione delle montature, in questo caso l’attenzione sul monofilo da utilizzare per l’azione di pesca a fondo diventa importantissima:

  • in diurna il fluorocarbon è d’obbligo. In vent’anni di agonismo ho accumulato questa certezza a suono di pesci (ero molto scettico sul suo utilizzo quando è entrato in commercio; fortunatamente ho avuto modo di capire che mi sbagliavo quando hanno iniziato a prendermi a “pesci in faccia” e una volta adeguatomi, ho cominciato a darle anche io!)
  • in notturna possiamo utilizzare il nylon, e personalmente in questi casi preferisco puntare sulla morbidezza quando le condizioni meteo marine sono tranquille. Opteremo per il nylon rigido solo in quelle battute di pesca caratterizzate da condizioni di mare mosso.

Potrete approfondire il discorso relativo alla scelta dei vari parametri del nostro finale leggendo l’articolo “come dimensionare il diametro del bracciolo”, molto utile per capire che procedure utilizzare per giungere al diametro e alla lunghezza perfetta del nostro finale.

LO SNODO

Per la scelta del tipo dello snodo di una montatura dedicata all’azione di pesca a fondo il problema della distinzione tra pesca diurna o notturna non ha motivo di esistere. Il discorso della miglior scelta dello snodo può avere senso quando si parla di azione di pesca a galla, oppure quando c’è abbondanza di prede e ci serve avere una discreta velocità per catturare più prede.

Per completezza vi propongo ugualmente le possibilità esistenti:

  • la sfera, una piccola pallina di plastica che presenta un foro dedicato al passaggio della lenza madre, e uno dedicato al passaggio del bracciolo (a riguardo se vorrete dare uno sguardo all’articolo “come bloccare un bracciolo su una sfera”, potrete vedere come bloccarlo sulla sfera). Queste sfere si trovano in commercio in diverse misure, ognuna delle quali è in grado di ospitare i vari diametri della nostra lenza madre.
  • la girella, la soluzione più conosciuta, la più utilizzata in generale, e in questo caso è anche la soluzione che vi consiglio per l’azione di pesca a fondo. Anche in questo caso la taglia della girella deve essere scelta in funzione del diametro della lenza madre: ad esempio per una montatura leggera dello 0,28 opto senza dubbio per una girella del 24. L’importante è che la girella non abbia l’occhiello troppo piccolo rispetto al diametro della lenza madre, perché se no questa lavora male e il bracciolo rischia di aggrovigliarsi assieme all’esca impedendoci la cattura della preda.

ACCORGIMENTI PRATICI

In questo caso le prede possono essere talmente tante e varie che i consigli che voglio darvi saranno impostati su altri aspetti rispetto a quelli che avete letto negli altri servizi dedicati alle varie azioni di pesca. Ecco gli aspetti che voglio analizzare:

  • POSIZIONE DELLA CANNA
    • Più l’azione di pesca si avvicina a riva e più tendo ad abbassare la canna sul picchetto (o sul treppiede). Per intenderci, se sto pescando nei primi 10 metri dalla riva la canna sarà talmente bassa che il mulinello quasi toccherà la sabbia!
    • Ovviamente più andremo lontano a più la canna starà in piedi
    • Questi sono input che vi do senza spiegazione solo perché non sono in grado di capire come mai un tale assetto paghi di più (spesso mi accontento dei risultati, senza necessariamente sapere il perché!)
  • LENZA DEL MULINELLO
    • Le possibilità sono solo due: lenza in tensione o lenza in bando?
    • Tendenzialmente parto sempre con la lenza leggermente in tensione (cosa che si può fare quando si dispone di canne con la cima molto sensibile), ma se vedo che non ci sono risultati allora lascio la lenza in bando.
      • In questo caso ci si può avvalere del c.d. “ascensore” che avviserà eventuali abboccate. In alternativa si pescherà “a tempo” e ogni volta che sposteremo l’esca avremo l’emozione di “sentire” se c’è una preda attaccata oppure no

TRAVI CONSIGLIATI

Per l’azione di pesca a fondo consiglio prevalentemente travi in grado di ospitare braccioli lunghi o medio lunghi. Se poi doveste fare un riassunto di tutti i travi che ho consigliato degli otto servizi dedicati alle varie azioni di pesca, noterete una cosa: che si riconducono ad un assetto molto uniforme e standardizzato!

 

  • Pesca leggera piombo max 80 grammi
    • L1 = Lunghezza 250 cm, diametro della lenza madre 0,28
      • Questo trave è in grado di ospitare tre braccioli da 120 cm
      • l'azione di pesca a fondo montatura L1 trave surfcasting

        La montatura L1

    • L2 = Lunghezza 160 cm, diametro della lenza madre 0,28
      • Questo trave è in grado di ospitare tre braccioli da 75 cm
      • l'azione di pesca a fondo montatura L2 trave surfcasting

        La montatura L2

  • Pesca intermedia piombo max 125 grammi
    • M1 = Lunghezza 250 cm, diametro della lenza madre 0,40
      • Questo trave è in grado di ospitare tre braccioli da 120 cm
      • l'azione di pesca a fondo montatura M1 trave surfcasting

        La montatura M1

    • M2 = Lunghezza 160 cm, diametro della lenza madre 0,40
      • Questo trave è in grado di ospitare tre braccioli da 75 cm
      • l'azione di pesca a fondo montatura M2 trave surfcasting

        La montatura M2

  • Pesca con piombi dai 150 grammi in su
    • H1 = Lunghezza 160 cm, diametro fluorocarbon 0,60 (0,70 ground o pendolare)
      • Questo trave è in grado di ospitare tre braccioli da 45 cm
      • Come già sottolineato più volte, questo è il trave che può affrontare sessioni di pesca sulla lunghissima distanza, sia in condizioni di mare mosso, sia in condizioni di mare piatto
      • l'azione di pesca a fondo montatura H1 trave surfcasting

        La montatura H1

Se siete specializzati solo sull’azione di pesca a fondo, vi invito a dare uno sguardo anche all’articolo dedicato all’azione di pesca a galla: questo potrebbe ampliare le vostre possibilità di catturare qualcosa durante le vostre battute di pesca, ed evitare così di tornare a mani vuote!

Rinnovo l’augurio che abbiate apprezzato questo articolo il cui scopo è quello di dare qualche informazione su come affrontare meglio l’azione di pesca a fondo. Nella pesca fare dei servizi troppo specifici penalizza chi vuole iniziare, e soddisfa solo chi ha già buone basi: io non voglio trascurare nessuno, ma preferisco iniziare scrivendo informazioni utili per i neofiti, spero interessanti per gli esperti 🙂

Se ti è piaciuto questo servizio ti chiedo solo di condividerlo sui social, in modo che possa giungere a qualche altro appassionato di pesca dalla spiaggia.

24 Commenti

  1. Carlo Piano

    Ciao Roberto , volevo chiederti quali sono i parametri da rispettare per gli altri accessori che compongono il trave , oltre la lenza? mi spiego meglio, quale deve essere la resistenza delle girelle per i travi che utilizziamo per i lanci angolati o tecnici (ground)? e degli sganci rapidi? esistono dei criteri fissi a cui fare riferimento, ad esempio in relazione al carico di rottura della lenza utilizzata? Ti ringrazio e visto che è il mio primo commento ne approfitto per farti i complimenti per il blog. grazie

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Grazie Carlo 🙂
      Per quanto riguarda i parametri che mi chiedi posso essere solo ed esclusivamente generico, in quanto non ho mai relazionato (e onestamente neanche guardato) alcun carico di rottura di alcuna lenza. Io uso vari materiali, e lo vedo in pesca se e quanto rendono.
      Per farti un esempio, con il passare del tempo le mie montature intermedie sono scese dallo 0.50 allo 0.37 facendo sempre le stesse cose… piano piano provavo qualche millesimo in meno, e così sino allo 0.37
      Per quanto riguarda le girelle, io non ne uso, quindi posso solo consigliarti due modelli di altissima affidabilità per ciò che concerne la resistenza, e sonore Rolling Round X-pattern, e le SS Power Swivel, anche queste della Trabucco.
      Gli sganci rapidi sino a che non gestirai piombi sopra i 125 gr con lanci in ground ben fatti, reggeranno i tuoi lanci. Posso consigliarti di evitare i moschettoni, ingombranti e a rischio apertura, in favore degli sganci rapidi come ad esempio i Traces Quick Link o i Lead Quick Link Trabucco. Se cerchi questi nomi su google vedi subito di cosa parlo 🙂

      Rispondi
      1. carlo

        grazie mille 😁

        Rispondi
      2. Enzo

        Ciao Roberto, mi ricollego alla tua risposta in quanto volevo proprio chiederti una cosa riguradante la ” chiusura ” dei travi che ci hai illustrato nei vari articoli , ed il loro collegamento alla lenza madre. (In effetti volevo proprio domandartelo da un po’ , in quanto in tutti i travi che ho acquistato( non sapendoli costruire…sono un neofita 😦 ), l’assetto era sempre: moschettone per il piombo; girella in alto, collegata poi allo shock leader con uno sgancio rapido posto su di esso.( Ho visto in spiaggia anche pescatori che usano anche girellla e moschettone al termine dello shock L )
        Adesso, dalla tua risposta in alto ,e dai disegni, mi sorge il sopetto di usare un bel po’ di roba inutile , per cui la mia domanda è: dai disegni vedo che sulla parte superiore del trave vi è un’ asola, sotto credo che il collegamento col piombo sia fatto con uno sgancio rapido( è cosi’ ?): Volevo appunto chiederti come poi collleghi l’asola allo shock leader: io credevo con girella e moschettone , ma hai appena scritto che non li usi…per cui mi viene da pensare che hai uno sgancio rapido al termine dello shock leader . E’ così?
        Spero di non essere stato troppo “contorto” nella domanda..In sostanza quale assetto ci consigli per collegare shock l. al trave, e questo al piombo?

        Grazie ancora una volta per la tua disponibilità

        Rispondi
  2. Nicola

    Ciao Roberto , cosa ti porta a scegliere tra utilizzare una montatura M1 con braccioli da 120 anziché una M2 da 75 ?

    Nelle mie zone del Lazio con fondali bassi una H1 con braccioli da 45 mi ha sempre dato pochi risultati non sarebbe meglio optare con braccioli più lunghi ?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      La montatura con braccioli corti ha lo scopo prevalente di agevolare la distanza o la tenuta al mare mosso. Quando una di queste due componenti cessa di esistere o non serve più, ricorrere alle soluzioni più lunghe è quasi sempre un’ottima mossa

      Rispondi
      1. Nicola

        Grazie mille.

        Rispondi
  3. Mattia

    Ciao roberto,se si usano piombi colorati i pesci sono in grado di vederli e magari non abboccare?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Ciao Mattia, qui si entra nel fantastico mondo delle pippe mentali 😀 Noi pescatori siamo campioni del mondo su queste cose 😛 Per me esistono piombi luminosi o non luminosi. Il discorso del colore nella pescata in diurna la lascio agli specialisti del nulla. Infatti avere un piombo rosso anziché giallo è solo estetica di certo non peschi di più o di meno grazie al colore del piombo 😉

      Rispondi
  4. Pasqualino

    Robi usando piombi colorati ci posso essere problemi che il pesce si accorga del piombo e non mangi?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Pasqualino stai tranquillo che il piombo non ha mai fatto fuggire alcun pesce se non quando impatta nell’acqua. Semmai accade il contrario se usi piombi luminosi: a seconda della pescata il piombo luminoso può fare la differenza.

      Rispondi
  5. Pasqualino

    Nella montatura m2 bracciolo basso e bracciolo alto rispettivamente vanno attaccati al piombo e all’asola o lasci dello spazio?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Nella montatura M2 il bracciolo vicino al piombo rimane staccato di qualche centimetro mentre quello alto è vicino all’asola, proprio come nella foto 😉

      Rispondi
  6. Pasqualino

    Roby nella montatura h1 il bracciolo basso é attaccato al piombo o lasci un pò di spazio?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Solitamente lascio circa 5 cm, salvo quelle volte che ho poco tempo e per fare un nodo stopper in meno non lasco alcuno spazio 😛

      Rispondi
  7. sandro

    ciao roberto son di nuovo io…io utilizzio solo travi dello 0,50 per pescare sulla lunga media e corta distanza e con varie grammature di piombi.ora ti chiedo ma devo perforza adattare i travi al piombo e alla distanza di lancio?nel senso che se voglio pescare a 30 metri devo perforza usare un trave ed un piombo piu piccolo?
    so che ti sto martellando di domande pero ho l scimmia che mi sta assalendo……fra un po ti appariro nel sonno:)))))

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      La scimmia è tutta roba sana non preoccuparti 😀 rispondendo alla tua domanda, non sei certo obbligato a cambiare diametro di montatura per pescare nei primissimi metri, ma quando ti accorgerai che chi ti sta a fianco con un sistema pescante più dimensionato pescherà più di te cambierai idea 😛

      Rispondi
      1. sandro

        ok allora corro a fare travi….ancora grazie sei un mito

        Rispondi
  8. sandro

    epic roby

    Rispondi
  9. virginio de angelis

    Essendo appassionato di long casting uso spesso l’ultimo trave soprattutto nelle spiaggie basse di Alassio e Laigueglia.
    Questo trave lo fece vedere Matteo Pozzi ad un amico in comune, Massimo (Cinghiale) di Imperia
    e’ un trave che tra l’altro puo essere usato per le massime distanze levando uno o due braccioli….

    TOP !

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Grazie virginio! Io ho conosciuto questa soluzione con Riccardo Senis, ma l’epoca era quella! Grandi pescatori come Riccardo, Paolo paolicchi, Matteo pozzi. Grandi riferimenti tecnici per me che all’epoca mi stavo ancora facendo le ossa 🙂 e poi come non citare un amico come Cinghiale!!! 🙂

      Rispondi
  10. danilo

    aspetto di leggerlo allora…

    Rispondi
  11. Roberto Accardi (Autore Post)

    li ho accennati nell’azione di pesca col mare mosso, e non altrove perché penso che soluzioni del genere possano essere trattate in forma più ampia (ad esempio con un servizio dedicato) piuttosto che con una rapida citazione. Infatti nella mia scaletta c’è anche un servizio sulle soluzioni mono e bi-amo 🙂 ^_^

    Rispondi
  12. danilo

    come mai nessun accenno su travi mono amo o biamo?
    magari per una pesca a qualcosa di più sostanzioso tipo grosse orate?

    Rispondi

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