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COME PESCARE SULLA POSIDONIA O SUL MISTO

ALCUNI ACCORGIMENTI PER RIDURRE IL RISCHIO DI INCAGLIO

Quante volte capita di trovare degli spot caratterizzati non solo da un fondale sabbioso, ma anche dalla presenza di banchi di posidonia o di rocce. Ebbene, nonostante queste particolari zone siano ottime ai fini della cattura di qualche preda, sono anche le più difficili da affrontare perché si corre il rischio di incagliare e di perdere prede e montatura.

Questo è il motivo che mi ha spinto a scrivere su come pescare sulla posidonia o sul misto, su un diretto suggerimento che un lettore del blog ha fatto sfruttando la pagina “domande & suggerimenti”. Una pagina che ho voluto creare proprio per canalizzare piccole domande, e per ricevere suggerimenti su argomenti da trattare per il futuro.

Innanzitutto cominciamo a vedere quali sono gli elementi che possono causare un incaglio:

  • Il piombo
  • L’amo
  • Il filo della bobina
  • La preda

Ora che sono stati identificati i possibili colpevoli possiamo occuparci di come ridurre i rischi caso per caso. Come avrete modo di leggere, in alcuni casi si potrà fare ben poco, ma sommando tutti gli accorgimenti adottabili riusciremo a trovare un compromesso redditizio!

ACCORGIMENTI SUL PIOMBO

Il principale colpevole è sempre stato lui… il piombo… e sempre lo sarà! Ma le sue colpe spesso sono causate anche da altri fattori che piano piano vi illustrerò.

  • LA FORMA: innanzitutto un aspetto da curare in questi casi è l’attenzione nella scelta della FORMA del piombo. Scegliere un piombo da tenuta sarà una sorta di suicidio, mentre un piombo cosiddetto “filante” sarà sicuramente meglio. In commercio possiamo trovare diverse soluzioni, come ad esempio quelle offerte dalla FONDERIA ROMA, con il suo storico ROCCOBOMB, oppure con il C1 BOMB dotato di astina inox che “alza” subito il piombo non appena cominciamo il recupero.
  • IL PESO: altro aspetto da non sottovalutare per ridurre le possibilità di incaglio causate dal piombo è una ponderata scelta del PESO del piombo. Tendenzialmente preferisco utilizzare la taglia minima possibile, purché sia idonea a portare le mie esche nella zona mista o con posidonia. Un piombo troppo pesante aumenta il rischio che lo stesso si incastri tra due rocce.

ACCORGIMENTO SULL’AMO

In questo caso non si parla della forma dell’amo eh! 🙂

L’amo vista la sua caratteristica principale, potrebbe essere una delle altre cause che creano l’incaglio e il conseguente rischio di perdere tutto. Sicuramente tra i vari è il problema più facilmente risolvibile.

Infatti utilizzare il diametro del bracciolo inferiore a quello del filo che abbiamo nella bobina del mulinello è la miglior soluzione esistente. Se poi oltre al diametro dotiamo ogni bracciolo di un piccolo pezzo di popup che impedisca all’amo di appoggiarsi sul fondo, i rischi si riducono ulteriormente.

I braccioli senza popup infatti si poggerebbero sul fondo e il rischio diventerebbe molto più alto, esattamente il doppio se usiamo due ami, o il triplo se ne usiamo tre! Se poi anziché su un fondale misto ci troviamo in mezzo alla posidonia viva il rischio aumenta ancora di più!

ACCORGIMENTI SUL FILO IN BOBINA

Qualcuno si chiederà in quale occasione il filo in bobina potrebbe creare un incaglio! Vi accontento subito: può capitare che dopo aver lanciato il filo, soprattutto se lasciato in bando, possa andare sotto una pietra, tanto che quando cominciamo a recuperare si crea un percorso obbligato per cui la montatura, gli ami e il piombo dovranno per forza passare li sotto, e vi lascio immaginare le probabilità del rischio di incaglio!

E’ per questo motivo che quando so di pescare in mezzo alle pietre o sulla posidonia metto subito il filo in tensione e controllo che lo stesso vi rimanga sino a che non decido di recuperare.

L’unico altro accorgimento che posso suggerire è quello che ho anticipato quando ho parlato del diametro del bracciolo che deve essere inferiore a quello del filo nella bobina del mulinello. Oltre questo suggerisco di non scendere sotto lo 0,28 in bobina proprio per avere più chance di recupero.

ACCORGIMENTI SULLA MANGIATA

In effetti se ci pensate anche la preda può essere causa di incaglio, per due motivi:

  • Dopo la mangiata riesce ad intanarsi o a nascondersi dietro una roccia o in mezzo alla posidonia
    • In questo caso utilizzare braccioli abbastanza corti aiuterebbe a leggere subito la mangiata e se siamo pronti sotto le canne possiamo evitare (o ridurre) il rischio che la preda si intani. Con certezza questa accadrebbe con braccioli lunghi.
  • Con la mangiata sposta il piombo che va ad incastrarsi tra due pietre
    • Questa casistica riguarda principalmente quelle zone decisamente rocciose, con tante pietre, e l’unico consiglio che posso darvi in questo caso è di utilizzare un solo amo, il cui bracciolo sarà collegato vicinissimo al piombo in modo che sulla mangiata della preda e con la pronta ferrata il piombo tende ad andare verso l’alto aumentando le nostre chance di recupero della preda.

UN ACCESSORIO FONDAMENTALE

Voglio concludere questo servizio facendovi vedere un accessorio che in casi estremi consente alla nostra azione di pesca di poter lanciare in mezzo al “pericolo”, e in caso di incaglio di perdere solo il piombo facendo salve le prede eventualmente allamate. Non so quanti conoscano questo tipo di sgancio, ma so solo che esiste da quando ho iniziato a pescare e nonostante tutto è poco conosciuto. Sostanzialmente parlo sempre dello stesso accessorio anche se ha diversi nomi a seconda di chi li commercializza: la Breakaway lo chiama Escape Link, la Gemini lo chiama Rig System, la Ultramarine lo chiama Bulck Breaker.

Sul suo utilizzo vi rimando direttamente al tutorial, perché sicuramente più esplicativo 🙂

CLICCA QUA PER VEDERE IL TUTORIAL

Come sempre vi chiedo solo un favore: condividete sulla vostra bacheca o in un gruppo di cui fate parte se questo articolo se vi è piaciuto 🙂

 

1 Commento

  1. sandro

    bravo roberto molto utile…poi questi mini video son il top 🙂

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