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LA MIA ESPERIENZA IN TUNISIA

flag bandiera tunisia

IN OCCASIONE DEL TROFEO INTERNAZIONALE MED FISHING TROPHY 2019

Era tanto tempo che desideravo andare in Tunisia, più volte lo avevo programmato, e altrettante volte ho dovuto rinunciarvi. Questa volta ce l’ho fatta, ed ecco che finalmente mi trovo a scrivere su la mia esperienza in Tunisia.

La molla che ha fatto scattare questa trasferta è stato il Med Fishing Trophy 2019, un trofeo internazionale che quest’anno ha registrato il massimo consentito con duecentoquaranta iscritti provenienti da dodici nazioni. La società organizzatrice, il Med Fishing, ha previsto la gara su due manche di cinque ore ciascuna, dalle 11:00 alle 16:00, con due canne a testa, in box da due concorrenti. Io gareggiavo con il mio inseparabile compagno di avventure (e di vittorie) Michael Meloni.

Location della manifestazione era l’Hotel Africa Jade Thalasso, struttura a dir poco spettacolare che vi invito a visitare almeno sul sito web che ho linkato, mentre le due manche si sono disputate a Menzel Horr e a Korba.

Questo racconto lo avrei scritto a prescindere dall’esito della competizione, dato che il mio intento è quello di mettere in rete la mia esperienza a favore di chi ha la curiosità di documentarsi. Poi il fatto che abbiamo vinto sono sicuro che darà un bel valore aggiunto alle nozioni tecniche ivi incluse 😀

La mia esperienza in Tunisia ha anche lo scopo di dare risposta alle tante curiosità che mi sono arrivate tramite la pagina Facebook, da parte di molti pescatori che hanno partecipato alla manifestazione e non.

Come sempre procedo con ordine, e più precisamente con le esche…

LE ESCHE

Quando non sei mai stato in un posto, e ti viene messa davanti agli occhi una lista di nomi di esche la maggior parte delle quali non le hai mai sentite nominare, vi assicuro che non è facile. Per fortuna gli organizzatori hanno creato un flyer con descrizione e foto e quindi la scelta è stata meno difficile.

Quali sono i requisiti che portano a scegliere un’esca piuttosto che un’altra?

In questo caso il fatto che le manche fossero totalmente in diurna ha portato ad una scelta formata prevalentemente da piccoli vermi, oltre ad una scorta di sicurezza di esche più consistenti qualora avessimo trovato il mare molto grosso.

Ecco le esche che potevamo scegliere di avere in dotazione:

  • CHITANA
    • Si tratta di quello che da noi viene chiamato Saltarello tunisino o Petit, o chissà in quanti altri modi. In ogni caso si tratta di un verme molto mobile, sicuramente perfetto per la pesca ai piccoli predatori come le aguglie, le lecce stella, o i demi bec.
  • CALONICA
    • È il nostro cannolicchio ma… attenzione… guardate bene la foto che ho scattato perché le dimensioni sono davvero piccole! L’innesco che veniva fuori da quei piccoli cannolicchi era fantastico da vedere (ma giusto da vedere… perché non ci abbiamo pescato niente :D)
  • TOUBOU
    • Anche questo verme lo conosco benissimo, in quanto in Sardegna è molto diffuso con il nome di Tremuligione nel cagliaritano, o Tubo nella zona di Olbia. L’unica differenza è che ti veniva fornito già sbucciato in una scatoletta piena di acqua di mare, pronto all’uso.
  • GROSSE
    • Noi lo chiamiamo Muriddu, e vi assicuro che vermi così belli, consistenti, lunghi, vitali, efficaci, non li avevo mai visti. Sicuramente rispetto a quello che circola da noi è cento volte superiore.
  • BIBI
    • Questa era l’unica esca che aveva lo stesso nome italiano, anche se credo che si chiami bibi praticamente ovunque in tutto il Mediterraneo.
esca surfcasting bibi robertoaccardi
BIBI
toubou esca surfcasting robertoaccardi
TOUBOU o Tremuligione
grosse muriddu esca surfcasting
GROSSE o Muriddu
esca petit chitana surfcasting
CHITANA o Saltarello tunisino
calonica esca surfcasting robertoaccardi
CALONICA o Cannolicchio
dimensione cannolicchio tunisino
CALONICA le sue dimensioni

LE PREDE

In diurna nel Mediterraneo le prede sono sempre le aguglie, le lecce stella, i cefali, in Tunisia il demi bec, oltre a qualche sporadica mormora e numerose orate.

Il periodo dell’anno (a cavallo tra novembre e dicembre) lasciava qualche dubbio circa le aguglie ma devo dire che complice il miglior clima, nessuna preda è mancata all’appello.

Un racconto più dettagliato sulle prede lo troverete nel racconto delle due manche.

IL PUNTEGGIO PER OGNI PREDA

Avevamo una tabella delle misure minime da rispettare, alcune diverse da quella nostra, ma con la tabella a portata di mano non abbiamo avuto alcuna difficoltà. Posso farvi qualche esempio:

  • Orata 18 cm
  • Mormora 18 cm
  • Aguglia 25 cm
  • Demi bec 20 cm
  • Cefalo 20 cm

…e udite udite…

Prevedeva la distinzione tra grongo (conger) 55 cm e grongo delle baleari (ariosoma balearicum) 20 cm.

A riguardo vi invito a vedere la differenza tra queste due specie in un articolo che ho dedicato proprio a questa particolare specie.

Ogni preda sopra la misura minima veniva conservata e pesata a fine manche con un punto per ogni grammo e dieci punti per ogni preda valida.

Le prede sopra i dodici centimetri e sotto la misura minima venivano considerate come prede tecniche, e davano cinque punti per ogni preda, e rilasciate.

Tutto ciò che misurava meno di dodici centimetri non dava alcun punteggio e veniva rilasciato immediatamente.

IL PUNTEGGIO PER LA CLASSIFICA

I box sono stati messi in settori da otto, per un totale di quindici settori. Come funzionano le penalità nei settori potete leggerlo in un articolo che ho scritto tempo fa, e che spiega come funziona questa sistema.

Con questo sistema da quindici settori venivano fuori quindici primi di settore, quindici secondi di settore, e così via sino agli ottavi di settore.

I primi di settore venivano quindi ordinati in base al peso decrescente, e lo stesso procedimento veniva fatto per i secondi, i terzi e così via.

Da questo ordine veniva creata la classifica di manche che dava le penalità utili per la classifica generale, esattamente come accade durante il campionato del mondo: anche in questo caso se ne avete la curiosità, potete leggere come funziona un campionato del mondo.

LE SPIAGGE

Anche se distanti tra loro di venticinque chilometri, Menzel Horr e Korba presentavano le loro piccole differenze, fondamentali per l’interpretazione della pescata.

Menzel Horr presentava una battigia irregolare, con tante punte e anse che si alternavano tra loro, oltre a discreti rettilinei. Per la maggior parte dei casi la sequenza era costituita da secca, lungo canale, secca, canale super profondo.

Korba seguiva l’irregolarità del primo campo gara, ma con una differenza: la sequenza era canale, secca, lungo canale, secca, canale super profondo (come si intuisce, tutto era spostato di 30/40 metri più in avanti).

Andiamo a vedere ora come abbiamo interpretato le diverse situazioni durante la competizione.

LE PROVE

Arrivando il mercoledì sera l’unica giornata a disposizione per provare il campo gara era il giovedì. Un giorno per due campi gara, e senza macchina, ha fatto si che facessimo la nostra prova a Korba, nella spiaggia vicino all’Hotel che ci ospitava.

L’impatto con la spiaggia è stato molto positivo, in quanto abbiamo subito catturato parecchie prede. Con noi c’erano in prova anche Joe e Karen per il Galles, Chris Clark per l’Inghilterra, Alexandros e Margaritis dalla Grecia, mentre in passeggiata strategica c’erano l’Olanda con Hans e Miranda, la Polonia con Robert e Isabella, mentre altre nazioni sono andate a provare nell’altra spiaggia.

Io sono a fianco a Joe Arch, ormai ci conosciamo da talmente tanto tempo che è come se gareggiassimo per gli stessi colori 🙂 Decidiamo di fare delle prove mirate in modo da cercare assieme un qualche dettaglio che possa fare la differenza. Come ad esempio l’ipotetica arma in più del popup “rosso”… chi mi legge sa benissimo quanto io sia scettico sui colori del popup nella pesca diurna, ma provare non costa niente.

Joe mi mostra a sorpresa il “Roby Rig”, una montatura che gli avevo dato due anni fa in occasione del Magrini, e con la quale ha poi vinto la tappa in Grecia due anni fa, e che ormai fa parte del suo set di montature standard 😀

montatura montage trave roby rig

Abbiamo conosciuto il famoso demi bec, un pesce davvero strano, che ha il becco dell’aguglia ma solo nella parte di sotto… spero che dalla foto che gli ho fatto si capisca 🙂

demi bec surfcasting tunisia

Tante aguglie, tante oratelle sopra i dodici centimetri ma sotto la misura minima, nessun cefalo. C’era un forte vento che veniva da dietro, per cui il mare è rimasto perfettamente piatto per tutto il test.

Abbiamo ruotato tutte le esche, giusto per renderci conto che di cinque tipi di esca potevamo tranquillamente prenderne solo due 😀 

ASSETTO SUPER COMODO

Prima di cominciare ad analizzare l’aspetto super tecnico, voglio fare una piccola parentesi sulla nostra dotazione per affrontare la competizione. Abituati a portarci 50/60 kg di attrezzatura, questa volta per via dei limiti imposti dalla compagnia aerea, siamo dovuti partire con tre canne a testa (ovviamente senza la sacca), che ho provveduto a raccogliere con una sagola con doppio UNI, che abbracciava anche i reggicanna e lo stenditravi.

robertoaccardi blog assetto leggero

Ho optato per una Cassiopea XCM in due sezioni, il modello da 230 gr di potenza, nel caso servisse la distanza o la gestione di piombi molto pesanti, una Supernova Surf 200 gr di potenza il modello da 4,70 mt per una azione intermedia, e la Supernova Beach per la pescata super leggera.

Alla Cassiopea ho abbinato il Lancer XTR 8000, alla Supernova Surf la taglia 6500 sempre del Lancer, e alla Beach l’X-ride 5500. Ogni mulinello aveva anche una bobina di riserva con un filo più spesso in caso di mare mosso o complicazioni varie.

accardi roberto leggero 2

Una borsetta con dentro le montature e una scorta di circa 400 ami già legati che coprivano i diametri dallo 0,14 allo 0,20, e ami con misure prevalentemente 12 e 10 (per la precisione io ho portato gli Hisashi 10120N, gli Shinken Pint del 12, gli Hisashi F32del 12 e del 10, e gli Hisashi F31 del 14 e del 12).

Qualche bobina di shock leader conico di riserva e stop… In pratica piombi compresi avevo un bagaglio complessivo di meno di 10 chili, e vi assicuro per il proseguo della mia carriera di agonista questa esperienza mi servirà parecchio 😉

Ricordo ancora quando andando in spiaggia ci siamo guardati io e Michael, con le attrezzature ridotte davvero al minimo, e ci siamo detti: “se vinciamo con questa attrezzatura così ridotta, vuol dire che per venti anni abbiamo trasportato quintali di roba inutile…”. La profezia erano in agguato 😀

LA PRIMA MANCHE

Si comincia nella spiaggia che noi non abbiamo potuto provare, e l’unica incognita che ci preoccupava era proprio quella… Tra l’altro arrivando con un notevole anticipo per via di una fantastica degustazione dei prodotti tipici di Menzel Horr (miele, olio, peperoncino, pomodoro fatto in tutti i modi, ecc), abbiamo potuto scorgere le differenze che vi ho evidenziato poco fa.

L’unica incognita rimasta in piedi era il vento… in questo caso lo avremmo dovuto avere frontale diagonale, non sapendo quanto avrebbe influito sul mare e, conseguentemente, sull’azione di pesca.

surfcasting michael meloni

Michael a destra, io e sinistra, esattamente come abbiamo provato il giorno prima (di solito facciamo il contrario, in quanto per il mio tipo di lancio tendo sempre a stare alla destra del mio compagno di squadra).

Pronti via, e le aguglie vengono subito fuori (Orphie in lingua tunisina), soprattutto Michael che ne cattura anche in coppiola. Le montature sono quelle tipiche della azione di pesca a galla, ma con gli accorgimenti dell’azione di pesca in diurna, nello specifico un trave che ospitava tre braccioli da 1,20 mt.

Le catture sono lente, ma c’è qualcosa che non va… io catturo molto meno di Michael, e devo trovare una soluzione prima che entri il vento forte (previsto per metà gara circa) e modifichi l’azione di pesca che già conoscevamo.

Per fortuna il pescato non era particolarmente elevato e quindi abbiamo condotto il settore per tutte le prime ore di gara, nonostante non riuscissi ad avere il ritmo catture di Michael. Quando poi il vento è effettivamente arrivato, il mare ha cominciato ad agitarsi e sia le aguglie che i demi bec sono praticamente spariti.

Visto il mio scarso feeling con le aguglie, e visto che le condizioni erano cambiate, decido di mettere in azione la Cassiopea XCM 230gr con 175 gr per bucare il vento, e dapprima con tre esche, poi con due esche utilizzando l’Eclettica 4×45, riesco a raggiungere notevoli distanze raccogliendo davvero poco, se non tre oratelle “tecniche”.

Ciò di cui non ci siamo accorti era la incredibile presenza di menole dalla parte opposta al nostro settore (noi eravamo n. 33 e il n. 39 e il n. 40 ne hanno fatto davvero tante!). Quando a fine gara abbiamo visto che un box aveva quindici menole a misura e una ventina tecniche ci è sceso un colpo!

La menola noi non l’abbiamo neanche cercata, e per scoprirlo bastava davvero poco: bastava che mettessi un popup in almeno una delle tre esche che ho cannonato oltre la seconda secca e me ne sarei accorto. Errore imperdonabile!

Tutte quelle menole segnate a quindici cm mi hanno fatto venire però un dubbio… controllo la tabella delle misure minime e mi rendo conto che la menola non è nella lista, per cui la misura minima da regolamento diventa proprio quindici centimetri… considerando che quella specie di pesce raramente supera quella misura, un po’ mi tranquillizzo, però rimane sempre il “peso” di aver sbagliato qualcosa sull’assetto dedicato alle aguglie, e la “mancanza” di non aver proposto un 2 + 1 o un 1 + 2 sulla distanza (2 + 1 ossia due ami a terra e uno a galla, o viceversa).

Alla fine catturiamo quattro demi bec, un cefalo, diciannove aguglie, per un totale di ventiquattro prede valide oltre a quattro prede tecniche, e riusciamo a vincere il settore grazie anche ad alcune prede valide che nel frattempo si erano ristrette di qualche millimetro, e pertanto sono diventate tecniche.

surfcasting med fishing trophy

ANALISI TECNICA DELLA PRIMA MANCHE

Come siamo solitamente abituati a fare con il mio compagno di box, abbiamo cercato di capire cosa stesse impedendo alla mia azione di pesca di avere almeno lo stesso ritmo di Michael. Niente di più facile per Michael farmi notare che (come già accaduto in altre occasioni simili), io tendo a dimensionare il popup al minimo necessario per far alzare l’esca, mentre lui “abbonda” senza tanti complimenti.

In effetti ragionando anche in considerazione della corrente che si è messa per via del forte vento, si poteva intuire che servisse una maggiore quantità di popup per ottenere lo stesso risultato.

Ogni tanto casco in questo tranello della mia ossessiva calibrazione dell’assetto pescante, e ne rimango penalizzato. Ma come spesso accade… quando uno non emerge ci pensa l’altro a tenere a galla la barca 🙂 le gare a box funzionano esattamente così.

MONTATURE UTILIZZATE

3X120 fluorocarbon sia la lenza madre che i braccioli; quando poi si è alzato il mare sono passato al 4×75 ECLETTICA sempre tutto in fluorocarbon, e al 4×45 ECLETTICA quando ho fatto la pescata sulla lunghissima distanza con 175 grammi di piombo.

Io utilizzavo il popup da 4 mm, mentre Michael quello da 6 mm, e anche come ami utilizzavamo soluzioni diverse: io aberdeen ultraleggero (10120N Hisashi), mentre Michael optava per un modello beack anch’esso molto leggero.

SECONDA MANCHE

Sulla base dell’esperienza della prima manche, una volta tornati in albergo, ho preparato l’assetto per la manche successiva sulla base degli input ricevuti da Michael, pertanto sono passato ad un abbondante centimetro di popup da 6 mm di diametro, lasciando invariato tutto il resto.

Ci tocca la postazione n. 97, e un guasto ad un trattore complica le tempistiche all’organizzazione, che riesce splendidamente a sopperire con una buona quantità di fuoristrada, costringendo però ad una piccola traslazione dell’inizio dell’orario di gara.

Considerate che il campo gara si estendeva, visto il numero di partecipanti, per quasi 4,5 km!!! Tanto che il nostro settore ha iniziato la gara regolarmente alle 11:00, salvo poi interrompersi dopo il primo lancio, una volta arrivato l’ordine di inizio gara per le 11:30.

Voi direte… e cosa sarà potuto succedere un quei cinque minuti di gara poi annullata? Ve lo dico subito 😀

Io al primo recupero faccio tripletta con due lecce stella da 20 e 21 cm e orata tecnica, con l’altra canna due aguglie… Michael fa doppia doppietta di aguglie… totale… 8 prede valide e 1 tecnica…

All’arrivo del giudice di settore le prede vive le abbiamo rilasciate in acqua, mentre quelle morte le abbiamo lasciate a dei locali che erano li vicino a noi (vedi più avanti l’ANEDDOTO).

Con un avvio così fulmineo non potevamo aspettarci altro che una manche infuocata a suon di pesci. Io stesso, con il nuovo assetto, sono rimasto soddisfatto dei 5 pesci in due recuperi, e non vedevo l’ora che iniziasse la gara 🙂

med fishing trophy 2019 accardi

A pochi minuti dal nuovo inizio della gara, innesco le montature da lanciare, e cambio le esche a quelle di riserva che nel frattempo si erano asciugate troppo per i miei gusti… Pronti, via! Michael stappa subito tripletta di aguglie, poi doppietta, a fianco a me abbiamo due ragazzi del posto che saranno quelli che ci daranno del filo da torcere come potrete leggere dal seguito del racconto. Anche loro fanno qualche aguglia… e io?

IL NULLA

Incredibile quello che può succedere in una gara di pesca! Soprattutto quando non ne comprendi la causa. Meno male che nel frattempo c’è Michael che fa strage di aguglie!

Non mi faccio prendere dall’ansia, nemica numero uno della lucidità mentale. Analizzo quello che potrebbe non andare bene. Ogni volta che innesco ho la sensazione che una chitana sia troppo poco, ma quando metto la seconda l’innesco mi sembra troppo voluminoso. Una sensazione terribile, anche perché sono convinto che quando lanci un’esca poco convinto, questa non pesca mai!

Nel frattempo noto che il concorrente a fianco lancia oltre la seconda secca, ma clamorosamente davanti a me. Ci siamo presi poche volte, ma dopo che per due ore non prendi un pesce, e vedi che quello che lancia davanti a te fa coppiola di cefali… fai un grande respiro… aspetti che rilanci sperando che questa volta vada dritto davanti a lui… e quando il suo piombo cade DAVANTI alla tua postazione ecco che per la prima volta nella mia carriera sbotto 😀 e in forma educata ma decisa invito il concorrente a lanciare davanti a lui…

Nel frattempo il peso dell’innesco “troppo piccolo” o “troppo grande” mi porta a cambiare assetto: cambio gli ami e passo allo Shinken Pint del 12, modello il popup e quasi lo dimezzo, abbiamo ancora tre ore di gara e ho tutto il tempo per attivarmi anche io (tanto nel frattempo Michael fa aguglie e demi bec con regolarità).

Quello a fianco a me leva un’altra coppiola di cefali, e io levo la mia prima preda dopo due ore e 10 minuti di gara (una aguglia da 37)! Torno oltre la secca anche io in cerca dei cefali e… quello a fianco mi lancia di nuovo davanti! Mi giro e questa volta protesto in modo più deciso, tanto che si avvicina il suo compagno di box e, dopo una verifica, effettivamente vede anche lui il lancio storto e chiede scusa.

Tante volte capita di lanciare storto, a tutti, ma le scuse si chiedono due o tre volte in tutta la gara, non a ogni lancio. Nel frattempo gli avversari salgono a quota sette cefali, e le nostre aguglie diventano inutili in una gara a peso. Serve il peso anche al nostro box.

Finalmente vedo una mangiata di quelle che spiombano talmente tanto che la lenza del mulinello arriva alla sabbia… guardo a sinistra per vedere se era quello a fianco che mi aveva lanciato sopra e… non era lui! 😀

Recupero una coppiola di cefali, e da quel momento ne faccio uno ad ogni recupero per altre cinque volte, ogni tanto anche in coppiola con una aguglia: finalmente mi sono attivato anche io! Murphy nel frattempo decide che doveva essere Michael a bloccarsi, ma l’importante era che almeno uno dei due catturasse costantemente qualcosa.

Gli avversari arrivano a quota 11 cefali, ma hanno si e no 4 aguglie, noi ne abbiamo parecchie, ma solo 6 cefali. Io riesco a catturarli solo con la canna intermedia, ad una distanza che la beach non poteva regalarmi, mentre Michael continua a fare la sua pescata in modo da coprire tutte le opzioni disponibili.

L’ultima ora è una caccia alla “sostanza” al “peso”.

Non arrivando alla fascia dei cefali con la beach e 75 gr di piombo, decido di fare un tentativo sacrificando un’esca, anche perché vedevo che non mancava molto a raggiungerla. Al secondo tentativo la lenza in bando mi fa capire che finalmente avevo un cefalo anche sulla beach: un cefalo da 28 che non sto a raccontarvi quanto sia stato godurioso recuperare con un bracciolo dello 0,14.

Anche Michael trova il cefalo e in più ci aggiunge una spigola da 27 cm, che ci mettono al sicuro da ogni rischio. Finiti i cefali siamo riusciti a raschiare ancora aguglie sino alla fine della gara, me compreso 😀

Dietro di noi avevamo una vera e propria curva di tifosi 🙂 erano davvero tanti, curiosi, chi faceva foto, chi video, ogni tanto due chiacchere, davvero una bella situazione.

Ad un certo punto su un nuovo lancio storto del concorrente a fianco, che mi sono perso, è stato notato dalla “curva alle nostre spalle” e li è scattato un momento davvero simpatico: sento alle mie spalle un “oooohhhhhhhh” e da quello mi rendo conto che il ragazzo a fianco a me ha di nuovo lanciato davanti a me 😀 Il clima è sempre amichevole, sia chiaro, tanto che a fine gara mi sono avvicinato, ci siamo abbracciati, e abbiamo passato una bella mezzora a scambiarci informazioni tecniche:

  • loro mi hanno mostrato come prendevano i cefali (nella gara a soli cefali hanno vinto loro 11 a 8)
  • io gli ho mostrato come catturare le aguglie (23 a 4 per noi)

Grazie alle loro informazioni torno a casa con qualche bella informazione tecnica in più… o meglio… con qualche convinzione da “ridimensionare” 😀 ma di quello ve ne parlo tra poco.

med fishing trophy accardi

ANALISI TECNICA GENERALE

  • POUP
    • Il motivo per cui il ritorno all’assetto originario abbia dato la svolta alla mia pescata rimarrà sempre un mistero, perché evidentemente la dimensione del popup non era così determinante come si pensava.
    • Il compromesso finale della dimensione del popup alla fine era poco inferiore a ciò che mi aveva suggerito Michael, ma sicuramente maggiore rispetto a quello che avevo stabilito io 😀
    • Riguardo il popup del colore rosso… posso dirvi che anche in questo caso ha prevalso la sua azione flottante e non certo il suo colore… 😉
  • AMO
    • Il cambio dell’amo è stato quello che ha determinato i maggiori effetti positivi, a mio avviso. Nonostante la forma del beack lasciasse intuire che non fosse proprio adatto alla pesca del cefalo, mi sono dovuto ricredere, mentre nulla da dire sulle aguglie, in questi casi perfetto.
    • La mia scelta dell’amo in funzione anche del cefalo alla fine mi aveva penalizzato sulle aguglie e non mi aveva dato alcun beneficio sul cefalo. E per fortuna che me ne sono reso conto in tempo!
    • Alla fine posso dire che lo Shinken Pint si è rivelato il miglior compromesso.
  • CANNE
    • Il limite di avere solo una canna che arrivasse oltre la seconda secca ha sicuramente influito negativamente, ma alla fine un compromesso si riesce a trovare, sacrificando uno o anche due esche per l’occasione.
    • La tipologia di canne che ha lavorato meglio è stata la beach, con piombi dai 50 ai 75 grammi, ma anche la intermedia con assetto beach ha dato i suoi frutti con 100 grammi. La cima della Supernova Surf e una progressione attenta nel caricamento mi hanno consentito di lavorare leggerissimo e di gestire montature super leggere anche con 100 grammi di piombo.
  • MONTATURE
    • La montatura da 2,50 mt con tre braccioli da 120 cm ha sicuramente lavorato in modo egregio, anche se il fondale era particolarmente basso, tanto che gli stessi risultati sono stati ottenuti anche con l’eclettica 4×75 utilizzando per le aguglie i tre snodi alti, e per i cefali i tre snodi bassi.
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  • BRACCIOLO
    • Non ho neanche minimamente messo in discussione l’utilizzo del fluorocarbon con quell’acqua talmente cristallina che ricordava le Maldive 🙂
    • Personalmente ho utilizzato diametri dello 0,14 e 0,16 FC403 Trabucco, da 1,20mt sulle montature lunghe e da 0,75 mt su quelle di dimensioni intermedie.
  • SPIAGGIA
    • Le secche sono risultate determinanti (come sempre d’altronde), per delimitare l’azione di pesca. In effetti ci trovavamo solo dall’altra parte del Mediterraneo che ben conosciamo, ma certe regole è sempre meglio verificarle ogni volta… non si sa mai!
    • I canali tra due secche in Tunisia erano davvero grandi, tanto che dovevi sondarli variando la distanza ogni volta, oppure arrivando a margine e recuperando qualche metro ogni tanto.
    • Il canale oltre la seconda secca nella spiaggia di Menzel Horr è per pochi, mentre a Korba per pochissimi 😀
  • PREDE
    • Aguglie e demi bec sono state le prede più frequenti, e anche le prede vincenti della prima manche, mentre le lecce stella erano tutte sotto i 12 centimetri, per cui prede non valide.
    • I cefali sono invece stati le prede vincenti della seconda manche, e grazie alla loro imprevedibilità sono stati catturati sia a galla che a fondo, quindi proprio in questo caso difficile trovare una regola.

LA TUNISIA

Vorrei scrivere due parole anche su un aspetto più “dal cuore” sul popolo della Tunisia, che ho avuto modo di apprezzare in tante sfaccettature diverse nei cinque giorni che ho passato in quel territorio.

La cucina tunisina è particolarmente strutturata con spezie, spesso piccanti, secondo i miei gusti eccezionali. La cucina proposta dall’Hotel Africa Jade ogni giorno ha reso irresistibile la mia curiosità tanto che sono tornato a casa con quasi due chili di bagaglio “umano” in più 😀

I prodotti tipici come l’olio, le spezie, il pomodoro in tutte le sue forme, il miele, gli agrumi, sono di una bontà esagerata.

E la popolazione? Ne vogliamo parlare?

Ho avuto modo di interfacciarmi non solo con gli organizzatori, ma anche con i passanti, con i curiosi, con dei pescatori amatoriali, tutte persone gentili, umili, rispettose. Eppure nonostante quello che è inevitabilmente successo in passato io vi dico: andate in Tunisia perché ne vale la pena! <3

ANEDDOTO

Voglio anche raccontarvi un aneddoto successo prima della seconda manche, quando per via di un salto del campo gara dovuto ad una zona dedicata all’uscita delle barche, noi ci siamo trovati sulla nostra destra una gruppo di pescatori locali che nulla avevano a che fare con la gara, mentre alla nostra sinistra avevamo il seguito del campo gara con tutti gli avversari.

Ebbene, ad un certo punto si è reso necessario che i pescatori alla nostra destra si spostassero per fare spazio a noi che dovevamo gareggiare, e noi temevamo che ci rimanessero male a causa nostra. Loro si sono spostati, noi siamo andati da loro a ringraziarli, e quando ci siamo ritrovati con quei pesci che morti non potevamo ributtare in mare li abbiamo donati a loro, così come le nostre esche avanzate dopo la gara.

Uno di questi pescatori probabilmente era sordomuto, è venuto a trovarci in postazione più volte accennando a gesti qualche consiglio, gli abbiamo anche dato qualche esca anche se la gara era ancora lunga, ma una cosa si è riuscita a capire anche se non parlava, e anche se avesse potuto parlare lo avrebbe fatto in una lingua a noi incomprensibile: che nella sua semplicità e nella sua difficoltà nell’esprimersi, ci voleva bene, e questa è una sensazione che ricorderò per sempre <3

QUALCHE CONSIGLIO

Nelle manche diurne tenere l’esca al riparo è fondamentale. In assenza di ombrellone (soprattutto quando viaggiate in aereo e per motivi di peso e ingombro non potete portarvelo appresso), scavare un fosso a ridosso del secchio per i pesci è un ottimo riparo per le nostre esche.

robertoaccardi blog surfcasting

Altro accorgimento che posso consigliarvi per evitare di danneggiare le esche per via del vento e del sole, consiste nel tenere un fondino di acqua di mare nella servitora, o in qualunque altro posto possa contenere un pochino di acqua, e lasciarci in ammollo i nostri aghi…

blog roberto accardi

LA CLASSIFICA FINALE

Alla fine abbiamo vinto, per noi una soddisfazione enorme, soprattutto perché con valenza internazionale sia per gli avversari, sia per il campo gara a noi sconosciuto.

med trophy accardi 2019

Guardando la classifica il distacco è abbastanza grande, e a riguardo vorrei dire due parole:

purtroppo dalla classifica non si vede la mole di prede tecniche che sono state catturate… ci sono stati box che ne hanno portato anche trenta in una manche… ebbene… noi ne abbiamo portato 4 la prima manche e 5 nella seconda. La percentuale altissima di prede valide per noi la attribuisco alla scelta di un amo più grande rispetto a quello che ho potuto vedere in giro…

E’ una mia sensazione eh! Quello che mi passa per la testa dico (o scrivo a seconda dei casi).

In ogni caso vi invito a riflettere su questo aspetto.

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CLASSIFICA FINALE

 PLAYERSTEAMCOUNTRYPRPUNTIPENMANCHE
1Roberto Accardi/Michael MeloniHippocampusItalie59299428
2Jean Isola/Jean Francois IsolaLa RagnolaFrance261822212
3Maher Meddeb/Amir NasriSharkTunisie392485321
4Seifallah Ben Zarga/Mounir HaddadRSTTunisie251583221
5Riadh Maatoug/Ghazi JaziriRSTTunisie302140323
6Elyes Souilem/Ahmed Ben SaidCSFPRTunisie372467324
7Khalil Habibi/Sami KhalfiPeche DoradeAlgérie222126327
8Noureddine Khedjia/Ramzi JerbiEtoile Bleue SousseTunisie251664327
9Mohamed Abouda/Aymen LadhariElite SousseTunisie311741439
10Rami Jomni/Samaouel JebliCSFPRTunisie271990440
11Karim Saadoun/Kamel KatebZbot TeamTunisie341868440
12Riadh Ajmi/Mohamed MaarfiAPSATunisie331692440
13Rostom Zribi/Med Amine BouchhimaCPSSTunisie241133342
14Yasser Bououd/Mahmoud BouassidaOpenTunisie201448445
15Madani Hanty/Nazih AddoulTeam TrabuccoMaroc17950345
16Haithem Azaiz/Tarek FarjallahTSMTunisie171227452
17Zied Ferjani/Aymen Ben ArfaAPSATunisie241464556
18Hassam Zohir/Maddi Med AminePeche DoradeAlgérie311647557
19Fatima Ezzahra Gamaoun/Mariem Hakim SafraouiEN DAMES ATunisie22994458
20Karim Hammoudi/Kais BoumaoutPèche Sar SurfcastingAlgérie281580559
21Malek Jaaiem/Hamza SlamaOpen/Etoile bleueTunisie181405563
22Joe Arch/Karen HancoxWelch FederationPays de Galles271700664
23Mohamed Amine Akid/Skander BoukerElite SousseTunisie201264564
24Mustapha Ayari/Mohamed Taher NahdiCSFPRTunisie291777666
25Bessem Mezlini/Zied ZarroukAPSATunisie241495666
26Adem Hakkouna/Houssem AbdelkhalekMSNTunisie191078566
27Neissen Boujelben/Firas BoujelbenTSSTunisie201767669
28Abdelmonaem Elgliou/Nabil BousselmiMenzah Sport/OpenTunisie181034569
29Andrea Pina Cortés/Ramon Giner GarciaYukiEspagne23966571
30Kechout Farid Belkacem/Kichou Abdel WahabPeche & SurfcastingAlgérie171534672
31Anis El Faiez/Maher Ben TaiebTSTTunisie13945572
32Ala Ben Laswed/Abderrahmen DorghamElite SousseTunisie391647676
33Khaled Gammoudi/Ayoub Ben AbdelghaniTSMTunisie171310676
34Chokri Alaya/Anis JedaidiTSTTunisie161088679
35Chaker El Abed/Mohamed Emir ChebbiEtoile Bleue SousseTunisie16995681
36Hichem Bouzouita/Anis TakoukTSTTunisie201695782
37Chiheb Bayar/Ali AkroutTSTTunisie311767783
38Marwan Kaidi/Abderrahim AhlalouTeam TrabuccoMaroc231011683
39Riadh Jaouadi/Khaled WertaniRSTTunisie161470784
40Anouar Belhassine Bey/Anouar Belhassine BeyMenzah SportTunisie171120792
41Hassen Ben Amor/Ah HakimiPeche MasterTunisie191062793
42Seghiar Noureddine/Allaoua KarimPécheur ConstantinoisAlgérie17924795
43Amine Boussaa/Karim DakhlaouiTritonTunisie171076796
44Badr Bargaoui/Mehdi Ben SalemCFTTunisie241700898
45Brahim Aliani/Marwen HajriSofrecomTunisie241540898
46Akram Fkih/Mohamed FkihElite SousseTunisie9891799
47Hamza Lasmar/Fares SialaTSMTunisie2014838100
48Khalil Belkacem/Jihed MansouriCPSN (nabeul)Tunisie158537100
49Wajdi Hakim/Ahmed MellouliCPSSTunisie2412018101
50Seifeddine Oueratni/Marc PuigOrata Fishing ClubFrance2212328102
51Robert Weimann/Isabella WeimannYuki Team PolskaPologne1811738103
52Walid Safraoui/Aymen BelarbiTSTTunisie1410828104
53Alexandre Gouaut/JeanMarc GenovaClub APCR 66/MiramarsFrance1911298105
54Wissem Bannour/Mezri KarbiaCNSTunisie1210378105
55Nejah Abdeljawed/Mohamed Ali YousfiCPSSTunisie2412759112
56Souleiman Omrani/Ali LachhebEtoile Bleue SousseTunisie2911649112
57Haykel Boufaied/Brahim OueslatiTSTTunisie127368113
58Claudio Murtas/Milva ManisHippocampusItalie1813229121
59Sami Dridi/Youssef AmmarElite SousseTunisie199339122
60Youssef Boudhina/Ahmed Ben TourkiaCNHTunisie128519122
61Hichem Gara/Haithem FarhatTSMTunisie25121910123
62Dhaker El Meddeb/Med Amine Ben AouanaEtoile Bleue SousseTunisie138879123
63Samir Bounaama/Kamel BounouaPeche & SurfcastingAlgérie97909126
64Wajih Bououd/Taher Ben MaouiaOpenTunisie146749127
65Anis Ketata/Hassen BahloulCPSSTunisie107009129
66Hans Willemse/Miranda WillemsePays-BasPays-Bas76199129
67Sofien Aissa/Nelson BahriBarberousse/Radio TunisTunisie20108610130
68Ramzi Ben Amor/Ghaith Belhadj RhoumaAqua ManoubaTunisie1692510131
69Ramzi Haj Amor/Saber Ben SessiMSNTunisie2694810132
70Uwe Paulitz/Nabil NejiStrandpiraten/CFTAllem/Tun1066410139
71Haithem Chagoeni/Mahdi BarkaouiTSMTunisie958210139
72Margaritis Stogiannidis/Alexandros SapounakisAcadémieGrèce1062110141
73Chris Clark/Dave MorelIFips MerAnglet/Galles15103311143
74Omar Taraik Belouz/Mohamed BenhadraMastercraftAlgérie1160010143
75Kamel Bahloul/Jalel FakhfekhSharkTunisie1154310148
76Souhail Seibi/Ahmed BaltiRSTTunisie1179611149
77Amine Driss/Billel HarbaouiOpenTunisie980911151
78Amen Souayah/Pazzo GharbiFishing Planet TeamTunisie875211153
79Anis Kharrat/Hatem CharfeddineCPSM-ACPASSTunisie856811154
80Djouama Ahmed/Djaber ZouzouMastercraftAlgérie15116512155
81Bouchiha Cherif/Mohamed BengallaSurfcasting en AlgerieAlgérie1064611155
82Aymen Skander/Faiez TabbenCNHTunisie1050411156
83Brahim Ben Bratek/Abderraouf MezziSharkTunisie1265311157
84Mohamed Amin Messaoudi/Omar OuertateniASRT/BarberousseTunisie850611159
85Montassar Ben Fraj/Mohamed AmmarFTPSTunisie752511160
86Achraf Ben Hmida/Rahma GhrabCPSSTunisie1078812161
87Tayssir Dimassi/Ali HamdiOpen/RSTTunisie976612161
88Slim Bourkhis/Younes JaberAPSA/Team RosesTunisie/Italie1272512161
89Mario Grunke/Wolfgang SchnoknechtAngeltumAngeltum1287912164
90Bilel Ksouri/Bilel GhamoukiTSMTunisie1264612166
91Hassine Derouiche/Mohamed BouazraCNHTunisie864912167
92Oussema Kasri/Bassem FerhatiOpenTunisie647312171
93Hicham Ouassou/lssam MbarkiAcademie MarocMaroc658112173
94Seifeddine Borhane/Hemza ChouiniCalama FishmgAlgérie744012174
95Rita Corronca/Walter SpigaControc/HippocampusItalie1392113175
96Yassine Ben Abdallah/Mehdi CarteloPèche Sar SurfcastingAlgérie634212177
97Djenidi Hezil/Farid ChelaouaouFishing LoversAlgérie226612177
98Mohamed Dhieb/Thabet DhiebTeam MajdTunisie1157313179
99Adel Arous/Mohamed Amine TouhamiCSFPRTunisie1254613181
100Ali Rahal/Walid Ben JradSofrecomTunisie640913182
101Khalil Toujani/Lotfi JemaaSofrecomTunisie1793914183
102Abdelaziz Lazreg/Fathi BouajajTeam TrabuccoMaroc1789814184
103Mehrez Harch/Karim KhaldiaSharkTunisie1047413185
104Lilia Lahmar/Nada MiriEN DAMES BTunisie742713187
105Najla Gharred/Nouha MabroukEN DAMES CTunisie543013189
106Mahrane Dhouibi/Slim Bouallegue Abou YoussefMontada EssayedaTunisie434313190
107Yassine Bellil/Bechir Ben AounTSTTunisie1175114191
108Mehdi Ghrandi/Houssem MabroukiRadio Tunisienne/OpenTunisie523413193
109Mahdi Sayadi/Khalil ChikhrouhouTSMTunisie647614197
110Georges Massol/Betty SolacroupBiscarrosseFrance540914198
111Kamel Lemdani/Boualem Ben AbdellahPèche Sar SurfcastingAlgérie929114200
112Mohamed Rhim/Emer CharbagiTritonTunisie956715202
113Abdelkrim Medmone/Benktira IbrahimSurfcasting en AlgerieAlgérie551015205
114Moncef Zenati/Akram KhelifaCalama F/DAP FAlgérie860116215
115Aymen Khemir/Mohamed Ali JerbiOpenTunisie861816217
116Taghlit Mohamed Abdelkrim/Tchina ImadMastercraftAlgérie1245016221
117Mohamed Benamar/Mokhtar Mohamed El AminMosta ProAlgérie424616225
118Bilal El Aouni/Rachid LamrabetMarocMaroc218816228
119Samir Chatteh/Kamel Eddine BenamaraCalama FishingAlgérie27016233
120Ahmed El Handaoui/Arezki AmellalMastercraft AMAlgérie0016239

2 Commenti

  1. Danilo Atzei

    Ecco dov’eri sparito.
    Complimenti davvero, immagino il divertimento. Tutto cosi diverso… bellissimo.

    Fai i miei complimenti a Michael.

    Rispondi
  2. Engin Özkan

    Dear Roberto hi,

    First of all congratualtions both for the title. I would like to ask pop-ups. Do you put them on all snoods or only to the upmost snood? And what is the trick to avoid tangles of the upmost snood to the main line?

    Rispondi

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