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ABBINARE UN MULINELLO ALLA CANNA

Dopo aver scritto un articolo su come scegliere una canna da surfcasting o da pesca dalla spiaggia, non potevo certo tirarmi indietro su una tematica altrettanto importante come abbinare un mulinello alla canna da pesca!

Soprattutto quando si è alle prime armi, dopo la prima importante scelta dell’acquisto di una canna da pesca, sorge il problema successivo… quello di abbinare un mulinello alla canna da pesca appena acquistata!

Una domanda, questa, che mi giunge sistematicamente tramite tutti i miei canali di contatto.

Quali sono i problemi ai quali si incorre quando l’abbinamento mulinello – canna da pesca è sbagliato? Io comincerei a vedere gli inconvenienti dovuti ai due principali errori:

  1. MULINELLO SOVRADIMENSIONATO
  2. MULINELLO SOTTODIMENSIONATO

PROBLEMI CON IL SOVRA DIMENSIONAMENTO

Il mulinello sovradimensionato, in quanto tale, risulta molto pesante rispetto all’ipotetico peso della canna: vi faccio qualche esempio per rendere l’idea.

Immaginate una canna da beach (potenza entro i 100 gr), con un mulinello taglia 6.500: in questo caso oltre che avere una potenza e una velocità di recupero importante, avrete a che fare con un peso maggiore non trascurabile! Possono esserci anche diversi etti di differenza a seconda dei casi!

Un altro esempio tipico può essere un mulinello taglia 10.000 (o maggiore) abbinato su canne intermedie, destinate ad essere usate con piombi sino ai 120 grammi: anche in questo caso il peso fa la parte del leone e attenzione! Sino a che non monterete un taglia 6.000 o 6.500 non vi renderete mai conto di quanto pesante fosse la configurazione sovradimensionata con un taglia 14.000.

PROBLEMI CON IL SOTTO DIMENSIONAMENTO

Al contrario, l’esempio del sotto dimensionamento casca alla perfezione quando si abbinano taglie intermedie (5.500/6.500) a canne molto potenti. Con il sotto dimensionamento gli inconvenienti aumentano a dismisura! Il peso sarà sicuramente l’unica nota positiva ma… tutto il resto sarà una lunga serie di scomodità.

Come accade in qualunque caso di sotto dimensionamento di un attrezzo, questo sarà soggetto ad usura maggiore, ma attenzione: questo è il problema minore! Immaginate di andare a pesca con la canna nuova fiammante, di fronte ad un mare a montagne, nel magico mondo del surfcasting, e immaginate di inaugurarla con un fiammante mulinello sottodimensionato… Al primo recupero penserete di avere attaccato al mulinello un quintale di alghe ma… alghe non ce ne sono… Il problema è la potenza del mulinello… in alcuni casi addirittura per recuperare piombi pesanti bisogna “pompare” la canna.

Vi ho raccontato una situazione molto limite, ma nella normalità accade che ogni recupero avviene con una certa fatica da parte del mulinello e del pescatore: da qui la conseguente maggior usura.

Immaginate cosa potrebbe accadere quando invece vi accorgete che la scelta del mulinello è sbagliata quando, a furia di fare ground cast, vi rendete conto che l’albero del mulinello si è piegato…

Insomma, non voglio fare terrorismo psicologico, ma voglio farvi capire che in alcuni casi anche una pessima recensione su un mulinello deriva da un suo utilizzo improprio. Se noi impariamo a scegliere gli attrezzi senza dovergli far fare necessariamente gli straordinari (vedi ad esempio chi si ostina a fare sistematicamente ground cast con le canne in tre sezioni), riusciamo a goderci anche le sue peculiarità tecnologiche!

mulinello emery surf
Esempio di mulinello TAGLIA 8000

A COSA BISOGNA DARE ATTENZIONE

Quali sono i particolari ai quali bisogna prestare particolare attenzione quando si sceglie un mulinello?

Al giorno d’oggi siamo abituati a guardare i cuscinetti e il peso, ma esistono anche altri dettagli: guardiamoli uno per uno.

CUSCINETTI A SFERA

Per grandi linee più ne ha e meglio è, ma ciò che dobbiamo verificare con maggiore attenzione è il cuscinetto posto sul guidafilo: il più importante. Perché? L’efficienza del rullino guidafilo è fondamentale sia per la durata dell’imbobinatura, sia per ridurre il rischio di rottura in fase di lancio per via della torsione che solitamente si accumula nei primi metri del filo in bobina (ce ne accorgiamo subito perché appena lasciamo il filo senza trazione si forma subito la treccia o la c.d. “parrucca”.

Per questo motivo, anche ai fini della sua manutenzione, è sempre meglio verificare il suo funzionamento. Questo cosa vuol dire? Che una volta che individuiamo la giusta taglia del mulinello, dovremo dare uno sguardo al fatto che, per esempio, il cuscinetto posto sul rullino guidafilo abbia perlomeno la doppia schermatura. Poi starà a noi dargli una adeguata manutenzione affinché questo continui a girare a lungo.

L’ALBERO

L’albero del mulinello è quello su cui noi infiliamo la bobina. Essendo la parte più sollecitata soprattutto nelle fasi di lancio più tecnico, e con i piombi particolarmente pesanti, è sempre meglio verificarne il diametro.

Un albero molto sottile si può comprendere sui modelli di taglia piccola, in quanto non subiscono particolari sollecitazioni, ma non nelle taglie dal 6.000 in su. Se poi cominciamo a mettere i nostri occhi su taglie come 8.000 o 10.000 o maggiori, questo dovrà essere robusto (appena avrò il tempo integrerò questo articolo con un diametro espresso in millimetri che sia accettabile).

LA BOBINA

Su questo particolare si da spesso più importanza al numero delle stesse, senza badare ad altri aspetti i cui fastidiosi risvolti li percepiamo quando stiamo imbobinando o, ancora peggio, quando siamo a pesca!

Immagino già la vostra curiosità! 🙂

Tutto dipende da come dobbiamo utilizzare il mulinello:

  • Un mulinello dedicato ad una canna da pesca che affronta prevalentemente il mare mosso, o che affronta soprattutto una pesca al predatore, o ancora una pesca in zone a rischio incaglio, dovrà avere bobine abbastanza profonde. Esistono infatti bobine dalla diversa profondità.
  • Chi invece affronta pescate prevalentemente con il mare calmo non ha bisogno di bobine molto profonde, anche perché in questo caso dovrebbero sprecare parecchio filo per fare il “fondo” (a questo proposito vi ricordo che ho scritto un articolo su come imbobinare un mulinello).

Con questi due esempi credo si sia capito che uno sguardo bisogna darlo anche alla profondità delle bobine. L’ideale sarebbe che per lo stesso mulinello fossero previste bobine di diversa capienza, in modo da mettere i fili sottili nelle bobine “match”, e i fili più importanti in quelle più profonde.

bobine lancer xtr accardi

ALTRI PARTICOLARI

Per tutto ciò che riguarda particolari tecnici come l’antiritorno infinito, avvolgimenti a spire incrociate, avanzamento lento, frizione in testa, smart drag, e chi più ne ha più ne metta, non ho intenzione di affrontare il discorso perché sono dettagli meno importanti, e troppo collegati al potere di spesa del pescatore. Per questo motivo vado oltre e parliamo di TAGLIE…

LA TAGLIA

La taglia è quel numero (ad es. 6.000/8.000/10.000), solitamente messo a fianco al nome del mulinello stesso, che per grandi linee identifica la “grandezza” del mulinello; voglio descriverlo così che intuitivamente venga compreso da tutti.

Quando vi ho parlato di sotto e sovra dimensionamento, indirettamente mi riferivo proprio ad uno scorretto abbinamento tra la canna da pesca e la taglia del mulinello.

Un mulinello taglia 3.000 è evidentemente troppo piccolo per abbinarlo ad una canna da 200 gr, così come un taglia 10.000 è decisamente fuori luogo montato su una canna leggera (sempre che il pedone entri nella ghiera porta mulnello…).

Quello che voglio fare è dare delle indicazioni di massima, su come abbinare un mulinello alla canna da pesca in base alla sua potenza.

CANNE DA BEACH SINO A 100 GR

  • sino a 4,50 mt di lunghezza suggerisco una taglia compresa tra il 4.000 e il 5.000
  • per canne più lunghe solitamente abbino dei mulinelli taglia 5.500, leggermente sovra dimensionati. Il loro peso lo utilizzo per “bilanciare” la canna che, diversamente, risulterebbe sbilanciata in avanti per via della sua lunghezza

CANNE INTERMEDIE PIOMBI 110-150 GR

  • in questo caso nessuna distinzione in base alla lunghezza; la taglia 6.000 o 6.500 è perfetta. L’importante è che si capisca che i 150 grammi in questo caso si intendono scagliati con lanci “normali”, ossia lancio strisciato, above, o sidecast. Il ground cast è escluso per via delle sue sollecitazioni sull’albero, motivo per cui in questi casi suggerisco taglie più grandi

CANNE PESANTI PER LA GESTIONE DI PIOMBI PESANTI
O LANCI TECNICI

  • in questa categoria rientrano, per esclusione, tutte le canne non incluse nelle prime due distinzioni. Che si tratti di canne dedicate al ground cast, o canne dedicate alla pesca con condizioni di mare molto mosso, o che siano dedicate alla caccia al predatore (quindi con inneschi voluminosi e con conseguenti prede potenti), la taglia andrà dall’8.000 in su
  • la scelta tra 8.000, 10.000, 12.000 o altro la potrete fare sulla base delle considerazioni che vi ho elencato pocanzi quando ho parlato di cuscinetti a sfera, albero, e soprattutto, capienza delle bobine

QUALCHE ESEMPIO

Come ho fatto per l’altro articolo dedicato alla scelta della canna da surfcasting, ora vi riporto qualche esempio di abbinamento del mio parco canne, giusto per dare riferimenti precisi agli appassionati del marchio Trabucco, e per i curiosi che ancora esitano ad avvicinarsi.

CASSIOPEA XCM o CASSIOPEA MX2 (2 sezioni)

Potenza 160 gr => Lancer XTR 8.000
Potenza 200 o 230 gr => Lancer XTR 8.000 oppure Xenos LDX 10.000

ATHENA EVOLUTION GT (2 sezioni)

Potenza 150 gr => X-RIDE Surf 8.000
Potenza 200 gr => CASTFORCE XLT Surf 8.000 oppure X-RIDE Surf 10.000

CASSIOPEA XCT Surf (3 sezioni)

Potenza 130 gr => X-RIDE Beach 5.500 oppure CASTFORCE XT Beach 5.500
Potenza 160 gr => Lancer XTR 6.500 oppure CASTFORCE XLT Surf 6.500
Potenza 200 gr => Lancer XTR 6.500 oppure EMERY Surf 8.000

CASSIOPEA XTR Surf (3 sezioni)

Potenza 160 gr => Lancer XTR 6.500 oppure CASTFORCE XLT Surf 6.500
Potenza 200 gr => CASTFORCE XLT Surf 6.500 oppure EMERY Surf 8.000

IMPERA B Surf (3 sezioni)

Potenza 160 gr => CASTFORCE XLT Surf 6.500 oppure EMERY Surf 8.000
Potenza 200 gr => Lancer XTR 6.500 oppure EMERY Surf 8.000
Potenza 250 gr => Lancer XTR 8.000 oppure EMERY Surf 8.000

POETICA KW (3 sezioni)

Potenza 160 gr => Lancer XTR 6.500 oppure EMERY Surf 8.000
Potenza 200 gr => Lancer XTR 6.500 oppure Lancer XTR 8.000

SUPERNOVA GR Surf o XT Surf (3 sezioni)

Potenza 160 gr => Lancer XTR 6.500 oppure EMERY Surf 8.000
Potenza 200 gr => Lancer XTR 6.500 oppure CASTFORCE XLT Surf 8.000

KRYPTERIA XR Surf (3 sezioni)

Potenza 130 gr => X-RIDE Beach 5.500 oppure CASTFORCE XT Beach 5.500
Potenza 160 gr => CASTFORCE XLT Surf 6.500 oppure EMERY Surf 8.000
Potenza 200 gr => Lancer XTR 6.500 oppure CASTFORCE XLT Surf 8.000

e per quanto riguarda le canne da beach…

CASSIOPEA XTR Beach 5.00 mt
IMPERA F1 Beach 4,80 mt
CATTURA XC Beach 5.00 mt
SUPERNOVA GR Beach 4,70 mt

X-RIDE Beach 5.500 oppure CASTFORCE XT Beach 5.500

IMPERA F1 Beach 4,50 mt
CATTURA XC Beach 4,50 mt o 4,20 mt
SUPERNOVA GR Beach 4,30 mt

INVICTUS 4.000 o 5.000 oppure XENIAL SW 4.500 o 5.500 oppure VIRTUS 4.000 o 5.000

CONCLUDENDO

Mi auguro che l’itinerario logico di questo articolo sia riuscito a farvi mettere il focus sui particolari da considerare quando dobbiamo abbinare un mulinello alla canna da pesca.

Io ho sempre dato importanza a quei dettagli, e il fatto di non averli mai sottovalutati ha fatto si che in pesca non abbia mai avuto problemi di sorta. Le imbobinature le cambio quando il filo diventa vecchio e non certo perché degli improvvisi twist si manifestano durante la fase di lancio.

Ora sta a voi identificare la taglia (ho cercato di darvi i miei riferimenti precisi, in modo che poi voi possiate spaziare in base ai vostri gusti), la capienza delle bobine, la qualità dei cuscinetti a sfera, e soprattutto non avrete a che fare con gli inconvenienti illustrati negli esempi di poco fa.

Se avete qualche altro dubbio o qualche domanda di approfondimento potete utilizzare il form qui sotto e vi risponderò appena possibile.

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