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IL TENBIN - www.robertoaccardi.com

IL TENBIN

japan style tenbin

Dopo aver presentato me stesso e il Japan Style, in questo nuovo articolo cominciamo ad entrare nel mondo degli accessori che caratterizzano questa disciplina, e nello specifico con quello più importante: il TENBIN.

La parola TENBIN viene tradotta letteralmente in “bilancia” è cosi che viene chiamato il “trave” usato dai pescatori giapponesi che praticano il NAGE, tecnica di pesca dalla spiaggia tipica del paese del Sol Levante.

LA SUA FUNZIONE

Questo strumento può essere costruito con diversi materiali, di diversi diametri, in diverse forme, la sua funzione, oltre quella di portare il complesso pescante chiamato in lingua madre Harisu (harrys tradotto dall’inglese, o letteralmente tradotto dal giapponese “ramo dell’ago“) o linea longa giapponese, è quella di far viaggiare il complesso pescante (particolarmente lungo) di fianco alla lenza madre senza che si intreccino.

Ci tengo a sottolineare che il termine Harisu non è molto convenzionale e sconosciuto ai più, il termine più comunemente conosciuto per indicare le lenze è Sabiki anche in lingua giapponese ha tutt’altro significato.

Il Tenbin è uno strumento fondamentale per questa disciplina di pesca , esso è il fulcro di tutto intorno a cui ruota tutta questa disciplina di pesca. L’uso di tenbin di buona fattura e soprattutto funzionali risulta essere fondamentale per il divertimento in pesca con il Japan Style.

Il primo elemento da considerare in maniera particolarmente importante, è la solidità, cioè va costruito in maniera tale che non sia soggetto a rotture accidentali, ne segue, che i materiali utilizzati per la sua costruzione siano adeguati e di qualità, cioè che le parti che lo compongono debbano poter sopportare i carichi di rottura adeguati e spesso indicati in valori e tabelle sulle confezioni.

Questo aspetto è particolarmente importante in quanto in questa tecnica il lancio e soprattutto lanci angolati sono usati frequentemente che sollecitano in maniera veramente importante tutto il materiale.

TIPOLOGIE

Esistono diverse tipologie di Tenbin differenziabili in base alla loro forma ed in base a come vengono costruiti o assemblati. Analizzeremo di volta in volta le caratteristiche che differenziano un tenbin piuttosto che un altro e proveremo ad aiutarvi nella loro costruzione supportandoci con disegni e video tutorial.

A tal riguardo, i video tutorial che sto preparando saranno pubblicati in questo canale, per cui se non lo avete già fatto, vi invito a fare l’iscrizione 🙂

Altri due elementi vanno considerati nella scelta e costruzione di un tenbin la capacità di volo e la sensibilità / la velocità con cui la mangiata viene trasmessa alla canna.

Benché di leggende ne girino tante la funzione del tenbin è una sola: essere praticamente un fantastico antitangle, capace di viaggiare a distanze incredibili, e capace di farci pescare con terminali lunghissimi anche 4-6 metri.

Esistono come detto diverse tipologie di tenbin:

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IL TENBIN CON PIOMBO INTEGRATO
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IL TENBIN CON PIOMBO INTERCAMBIABILE

IL TENBIN CON PIOMBO INTEGRATO

Il primo tenbin quello a piombo integrato detto anche KAISO TENBIN è costituito da un piombo spesso a forma di ogiva e per la metà di solito dotato di una copertura plastica e due barrette in acciaio inossidabile del diametro di 1/1.2 mm con occhielli circolari, ad uno viene collegato lo sgancio proveniente dallo shock leader, all’altro la lenza mediante solitamente una girella ed un moschettone.

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IL KAISO TENBIN

Il tenbin si ottiene inclinando l’asta deputata ad essere collegata con la lenza per un angolazione compresa tra i 90-120 gradi. Ne esistono di questo tipo anche di realizzati con piombo senza coperture di alcun genere, anche questi realizzati con piombi dalle forme di solito sempre molto affusolate.

La ragione di queste particolari forme sta nel fatto che nella fase dinamica di questa tecnica quando si esercita la trainetta, alla fase di richiamo del piombo effettuata con la cima della canna, la tenuta del piombo deve essere più leggera possibile lasciando cosi maggior sensibilità alla eventuale mangiata del pesce.

Tra i tenbin di questo genere ce ne sono alcuni realizzati con particolari costruttivi identificativi che sono detti ad Induzione (apparato pescante scorrevole).

Questo tenbin è sempre costituito da un tenbin con piombo integrato ma la dimensione e l’inclinazione degli occhielli delle barrette è particolare. Inclinazione tra le aste in questo caso è solitamente di 90° gradi mentre uno dei due occhielli è inclinato di 45° gradi per favorire lo scorrimento del sistema pescante.

Benchè tale sistema sia in assoluto il più sensibile in quanto il sistema pescante e direttamente connesso con lo shock leader, è quello che ha la capacità di volo peggiore. Una sotto categoria di questi tenbin sono i jet tenbin dove un piombo scorrevole, dotato solitamente di ali e cappuccio in plastica, scorre su una bacchetta in acciaio e l’altra bacchetta è vincolata alla prima mediante crimp o occhielli semplici.

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IL JET TENBIN

IL TENBIN CON PIOMBO INTERCAMBIABILE

In questa categoria esistono diverse tipologie di tenbin, solitamente sono tenbin che consentono lo stoccaggio semplice in quanto spesso sono ripiegabili e chiudibili nelle loro componenti. È la categoria di tenbin più usata in assoluto per la loro facile trasportabilità.

Ne esistono diverse forme alcune con le due aste scorrevoli altre fermate con dei crimp altre ancora sono costituiti da linee di acciaio inossidabile abilmente piegate e legate tra loro a formare delle forme chiuse, solitamente triangoli.

Rientrano in questo tipo i tenbin rotativi prodotti dall’azienda giapponese DOMPOTIME e, secondo me, uno dei tenbin che amo di più in assoluto dato il suo effimero peso, la eccellente volabilità e la sensibilità spiccata.

In genere tali tenbin sono costituiti da due barrette di acciaio o di altro materiale, sia con aste scorrevoli una sull’altra sia con aste già disposte con un angolazione particolare ma tutte con un moschettone che lascia la possibilità di sostituire la zavorra, tutte le volte che ne abbiamo bisogno; ciò ci consente di diminuire e il fabbisogno di spazio e di diminuire il peso del materiale che ci portiamo dietro.

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TENBIN CON PIOMBO INTERCAMBIABILE CHIUSO

In questo i nostri “colleghi” nipponici sono fantastici ed estremamente essenziali. Li si va in spiaggia con una sola canna un solo mulinello, qualche bobina di ricambio ed una manciata di piombi nulla di più. I terminali sono di norma contenuti in alcune scatole contenenti 5 ruzzole per lo più a scatola.

Il sistema di sgancio del piombo è costituito generalmente da moschettoni con girella il cui carico minimo della girella deve essere di 40/45 kg. È un sistema estremamente adattabile alle condizioni di pesca dei nostri mari in quanto durante la stessa battuta di pesca potremmo, al cambiare delle condizioni marine e di pesca cambiare solitamente il solo piombo per avere altre caratteristiche assetti differenti.

Confrontando ciò con la tecnica tradizionale che al cambiare del piombo dobbiamo solitamente cambiare anche i diametri e le lunghezze delle lenze dei travi. In questo caso il japan style ed il tenbin ci aiutano ad esemplificare tutto il materiale che ci serve per affrontare una battuta di pesca.

Dopo questa panoramica sui TENBIN, vi invito ad utilizzare il form qui sotto per porre le vostre domande, alle quali risponderò con piacere, e grazie alle domande saprò che direzione dare ai miei prossimi articoli 🙂

10 Commenti

  1. gabriele

    a quando un articolo sulle canne da utilizzare?

    Rispondi
    1. Luca Cipollaro (Autore Post)

      A brevissimo sono in preparazione diversi argomenti. Grazie per avermi scritto.

      Rispondi
  2. Luigi

    Bellissimo articolo. Complimenti. Leggendo le tue parole a volte mi sorge il dubbio di come noi ci siamo “complicati” la vita nel nostro approccio al surfcasting. A volte rischi di perdere più tempo per cambiare “assetto” piuttosto che il tempo in cui sei in pesca.
    Recentemente ho iniziato a realizzare delle montature con l’anti-tangle e, per quanto i puristi del surfcasting disdegnino questo tipo di soluzione, io ho avuto le mie piccole soddisfazioni specialmente in quelle condizioni in cui diventa difficile leggere mare e correnti.
    Grazie ancora… Luigi

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    1. Luca Cipollaro (Autore Post)

      Grazie Luigi mi fa molto piacere che ti sia piaciuto ed altrettanto mi fa piacere sapere che ti se tolto e ti toglierai ancora delle soddisfazioni con questa tecnica. In fondo la semplicità e un po’ di esperienza spesso salvano da serate come dire “fresche” che suggeriscono l’indossare diciamo abiti particolari😂😉🙏. Grazie per avermi scritto.

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  3. Luca Cipollaro (Autore Post)

    Grazie Simone i complimenti sono sempre ben accetti come le critiche che aiutano sempre a crescere. 🙏 spero che questa tecnica che a me ha rubato l’anima possa interessare una vasta fetta di pubblico. Grazie ancora❤

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  4. Ringo

    Ho letto che il jet tenbin è utilizzato in condizioni di
    Mare sporco

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    1. Luca Cipollaro (Autore Post)

      Il jet tenbin viene usato in tutte le condizioni in cui sia necessario staccare rapidamente dal fondo l’apparato pesante. Le piccole Ali in plastica presenti conferiscono una portanza al Sistema che consente al tenbin stesso ed a tutto l’apparato pesante di essere sollevato rapidamente se recuperato costantemente con l:azione del mulinello. Fondali accidentati e con potenziali incagli i principali utilizzi. Grazie per aver posto questa domanda.

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  5. Andrea Origa

    Complimenti Luca, articolo molto ben strutturato e di facile intuizione anche a chi si avvicina a questa nuova tecnica. Aspetto con trepidazione il prossimo 😉😉😉

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    1. Luca Cipollaro (Autore Post)

      Grazie Andrea l’intento era proprio quello aiutare anche i neofiti che vogliono avvicinarsi alla tecnica a capire ciò che serve e soprattutto spiegare a chi vuole capire perché utilizzarlo è cos’è tutta questa “ferramenta” 🤣🤣🤣🙏

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  6. Simone

    Complimenti Luca spiegazione eccezionale che rispecchia e fa intuire il tuo amore per questa tipologia di pesca continua così

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