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LA MONTATURA "A BATTERE" - www.robertoaccardi.com

LA MONTATURA “A BATTERE”

eclettica trave montatura

Probabilmente in diverse occasioni avrete sentito parlare di soluzioni “a battere”, oppure di amo “a battere”, o direttamente di montatura “a battere”, oppure, se non ne avete mai sentito parlare, è arrivato il momento di conoscere questa variante.

Vi descriverò la montatura “a battere” in un modo che spero sarà per voi divertente: partirò dalle domande che potrebbero farmi a riguardo, e con la risposta cercherò di argomentare il più possibile questo accorgimento a mio avviso eccezionale.

Una volta tanto le domande le farò io… a me stesso 🙂


A cosa serve la montatura “a battere”?

È una soluzione (che tra poco vedremo come realizzare) che AZZERA il rischio di groviglio del bracciolo alto (quello più lontano dal piombo) con lo sgancio che collega la montatura con lo shock leader.

Una soluzione che si apprezza soprattutto quando le condizioni meteo marine iniziano a diventare importanti.


In cosa consiste la montatura “a battere”?

Immaginate di avere tra le mani la vostra montatura, sia quella che gestisce i braccioli corti (40/50 cm) che intermedi (70/80 cm).

Ora immaginate il bracciolo più lontano dal piombo, la cui girella sarà attaccata alla fine della montatura, oppure staccata di qualche centimetro.

Durante la fase di lancio questo bracciolo si stenderà lungo lo shock leader e, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare il mare molto mosso, una volta concluso l’impatto con l’acqua, si rischia il groviglio attorno al collegamento tra la montatura e lo shock.

Ora vi faccio qualche esempio pratico così riesco ad spiegarlo meglio.

Prendiamo una montatura classica che contiene braccioli da 50 cm, sarà lunga all’incirca 120 cm.

trave corto 3 x 50 classico

Per evitare che il bracciolo attaccato allo snodo “C” possa aggrovigliarsi attorno alla connessione tra montatura e shock leader prevedremo circa 55 centimetri di filo in più, aggiungendoli tra la girella “C” e l’asola di connessione: la montatura diventerà lunga poco meno di un metro e ottanta centimetri, e quindi sempre molto comoda da gestire durante il lancio.

trave corto 3 x 50 a battere

Lo stesso discorso si può fare anche con quelle montature intermedie, che gestiscono braccioli lunghi circa 75 centimetri; solitamente sono lunghe circa 170 centimetri:

trave intermedio 3 x 75 classico

Aggiungeremo questa volta 80 centimetri tra la girella “C” e l’asola (o la girella) di connessione: la montatura diventerà lunga circa due metri e mezzo, e quindi ancora facilmente gestibile in fase di lancio.

trave intermedio 3 x 75 a battere

Ciò che non è praticamente realizzabile è lo stesso discorso sulle montature che prevedono braccioli lunghi.

Immaginando un triplo 120 cm, la montatura sarebbe lunga due metri e mezzo fatta in modo tradizionale; rendendola “a battere” diventerebbe quasi tre metri e ottanta centimetri (250 cm + 125 cm), davvero difficile da gestire.

Prima di proseguire qui sotto potete guardare come costruire una montatura per il mare mosso:


In quali casi si utilizza la montatura “a battere”?

Visto che il groviglio sull’aggancio dello shock leader è più facile che si verifichi in condizioni di mare molto mosso, la montatura “a battere” è una soluzione che per me è FENOMENALE proprio in condizioni di mare agitato.

In queste condizioni 90 volte su 100 si sacrifica il bracciolo pescatore (quello vicino all’attacco del piombo), e si utilizzano i due braccioli sopra il piombo. Con questo “allungamento” della montatura il bracciolo alto sarà libero di lavorare come il bracciolo più in basso, con rischio groviglio con lo sgancio dello shock leader PARI A ZERO.

Occhio però! Il groviglio si può sempre formare a causa di una sbagliata proporzione tra lunghezza e diametro del bracciolo, quindi vi consiglio di leggere anche questo articolo che tratta proprio l’argomento “come dimensionare un bracciolo”.


LA MONTATURA “A BATTERE” E L’ECLETTICA

Per chi conosce la montatura ECLETTICA è facile individuale delle analogie con la montatura “a battere”. Infatti, la montatura Eclettica non è niente altro che la somma di tre montature:

  • La montatura “a battere”
  • La montatura classica
  • La montatura con tre braccioli sopra il piombo
eclettica trave montatura

A voi la scelta se creare una montatura che si possa adattare a tantissime situazioni (clicca qua per vedere le varie applicazioni della montatura ECLETTICA), oppure crearla solo ed esclusivamente per poter affrontare con la stessa montatura sia il mare mosso che il mare calmo.

ATTENZIONE!

Non commettete l’errore di fare la montatura classica per il mare calmo e quella “a battere” per il mare mosso eh!

Fatele direttamente nella versione “a battere”, in modo che possiate utilizzare la stessa montatura in entrambe le condizioni meteo marine.


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3 Commenti

  1. Gennaro

    Ciao Roby, Io invece faccio una mia osservazione, con l’eclettica si riescescono a fare tutti gli assetti delle montature a battere, a che cosa servono i tre assetti quando io con uno riesco ad ottenerli tutti e tre?

    grazie un saluto

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Gennaro, la tua osservazione combacia perfettamente con l’intento dell’articolo. La montatura eclettica non si conosce ancora molto bene, quindi ho colto l’occasione per rispondere a tante domande sulle montature “a battere” per introdurre l’efficacia dell’eclettica, sicuramente più mirata in ambito agonistico. Bisogna però dare spazio anche a chi le gare le ignora, oppure a chi preferisce non avere quattro snodi nella montatura 🙂

      Rispondi
      1. Gennaro

        Mi sono permesso di fare la mia osservazione, in quanto ti seguo da tempo, considera che le mie montature da pesca in pratica sono fotocopiate interamente dalle tue, compresa l’eclettica con bracciolo lungo e con bracciolo corto. PS le fotocopie mi hanno dato molte soddisfazioni, anche se non sono originali fanno il loro sporco lavoro 😀.
        Unica cosa ogni tanto toppo nella lettura della spiaggia nonostante abbia seguito tutti i tuoi tutorial sulla lettura del mare. Grazie per suggerimenti e le dritte che ci fornisci e delle quali ne faccio tesoro. un saluto

        Rispondi

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