IL GLOSSARIO DEL SURFCASTING

immagine di roberto accardi con occhiali da idiota

La pesca dalla spiaggia, il surfcasting, e qualunque altra disciplina di pesca è popolata da termini tecnici, spesso in lingua inglese, incomprensibili ai pescatori che sono alle prime armi; quelli che oggi racchiuderò ne il glossario del surfcasting.


143 termini, aggiornato al 29/03/2023


A darmi l’assist per questo articolo è stato come sempre un attento iscritto del mio canale Youtube (a proposito… ti sei iscritto?).

Man mano che mi verranno in mente nuovi termini, o che me ne segnalerete qualcuno nuovo, integrerò il glossario del surfcasting immediatamente 😊

Potevo rinunciare ad impostare il glossario del surfcasting in modo super ordinato? Assolutamente no 😀

E rinunciare ad inserire anche qualche goliardata? Assolutamente no 😀 😀 😀

Procederò in ordine alfabetico A-Z.


A

ABERDEEN: tipo di amo con la caratteristica di avere il gambo lungo.

ABOVE: lancio base, ma che va ugualmente saputo fare, da dietro la schiena e senza angolazioni. (thanks Uccialì Fishing Team)

AFFONDANTE: piccolo accessorio che si mette prima dell’esca per farla affondare sul fondo (ma… Newton non dice niente?)

ANSA: parte della spiaggia solitamente compresa tra due punte, e caratterizzata da un maggior fondale.

APICALE: è l’anello che sta nella punta della canna.

ARAMAICO ANTICO: lingua utilizzata in occasioni spiacevoli (pesce perso, canna rotta, lancio spaccato, ecc ecc) (thanks Massimo)

ASCENSORE: accessorio che si aggancia alla lenza, dopo aver lanciato. Alla minima tocca, l’ascensore sale o scende, e segnala la mangiata. (thanks Emiliano)

ASOLA PERFETTA: conosciuto anche come perfection loop. Clicca qui se vuoi vedere il miglior tutorial per realizzarlo.

B

BAIT CLIP: accessorio posto sul trave, su cui poggia l’amo innescato, che consente lanci più lunghi grazie al fatto che il bracciolo (o finale) non svolazza durante il volo.

BANCO: zona del mare con il fondale molto basso, circondato da zone più profonde. Infatti viene chiamato anche panettone, o secca.

BANDO: quando la lenza che sta fuori dall’apicale della canna non è in tensione, bensì è molto lasca.

BARRA: zona del mare con il fondale molto basso, circondato da zone più profonde. Infatti viene chiamato anche banco, o secca, o panettone. (thanks Emiliano)

BATTENTE: tipo di montatura fatta in modo che l’amo alto non vada a sbattere sulla congiunzione tra shock leader e montatura. Se vuoi vedere come sono fatte clicca qua. (thanks Alessia)

BONA PISCA: tipica manifestazione di affetto da parte di chi lo augura al pescatore che ha di fronte. Pare che a volte sia un tipo di commento non proprio gradito. In italiano noto come buona pesca.

BRACCIOLO: spezzone di nylon che collega lo snodo all’amo. Viene chiamato anche finale o terminale.

BRILLATURA: quando il finale o terminale vengono raddoppiati sull’attacco alla girella o sull’amo. Se vuoi approfondire clicca qui. (thanks Emiliano)

BRUMIGGIO: o anche brumeggio, termine del dialetto sardo che indica l’azione di pasturazione. (thanks Pippo)

BUCA: zona del mare davanti alla quale capita sempre chi pesca di più. Spesso è molto piccola, e bisogna essere bravi a centrarla. Se molto piccola, può anche essere chiamata buchetta.

BUGGERRU: spiaggia disseminata di croci, messe da tantissimi pescatori rimasti delusi da innumerevoli cappotti. Spot bellissimo in cui non ci sono mezze misure… o peschi bene o… cappottooooooo

BUM BUMmontatura a due ami adatta ad affrontare il mare molto mosso, ma anche per raggiungere maggiori distanze. Nota anche come pater noster.

BUONA PESCA: tipica manifestazione di affetto da parte di chi lo augura al pescatore che ha di fronte. Pare che a volte sia un tipo di commento non proprio gradito. In Sardegna noto come bona pisca. (thanks Luca)

BUSTA BIANCA: termine con cui si indica quando un pescatore torna a casa (o da una gara) senza aver pescato niente. Chiamato in gergo anche cappotto.

C

CANALE: viene chiamata così quella parte di spiaggia più profonda, solitamente situata tera due punte. Chiamato anche canalone.

CANALONE: viene chiamata così quella parte di spiaggia più profonda, solitamente situata tera due punte. Chiamato anche canale. (thanks Luca)

CAPPOTTO: termine con cui si indica quando un pescatore torna a casa (o da una gara) senza aver pescato niente. Chiamato anche busta bianca in ambito agonistico.

CATARIFRANGENTE: accessorio che si mette sulla cima delle canne per poterle controllare da distanza con il fascio della luce. Chiamato anche catarifraggente (da Pippo) o catarifrangente. (thanks Pippo)

CAVETTO: accessorio in acciaio utilizzato per la pesca al pesce serra. Se vuoi approfondire clicca qui. (thanks Pippo)

CIMINO: è la parte finale della canna, quella più sensibile su cui è montato in cima l’ultimo anello, chiamato apicale. (thanks Pippo)

COM’E’ ANDATA?: in ambito agonistico è una frase che viene sistematicamente rivolta da chi ha fatto un primo di settore, a chiunque altro. (thanks Emanuele)

CUGURRA: pescatore che solitamente porta sfiga.

D

DITALE: accessorio che protegge il dito durante la fase di lancio. Necessario quando si lanciano piombi pesanti con canne potenti. Chiamato anche come salvadito o para dito. (thanks Salvatore)

DROP: è costituito dalla parte di shock leader che esce dall’apicale della canna e arriva sino al piombo. In poche parole è costituito da tutta la montatura più la parte di shock leader che va dall’apicale sino allo sgancio rapido che la collega.

DUE PEZZI: abbreviazione di “canna in due sezioni di potenza” (thanks Emiliano)

E

ECLETTICA: montatura dotata di quattro snodi. Clicca qui per vedere com’è fatta, e le varie forme di utilizzo. Vanta già qualche imitazione, dopo anni e anni di studi, cambiano giusto il nome 😀

ECLETTICOSAURA: montatura dotata di cinque snodi ideata da Nicola, sula base della nota montatura eclettica. (thanks Nicola)

ESCALLONISI: espressione tipica sarda quando finisce l’esca prima del dovuto, quando muore prima del previsto, oppure quando vai a comprarla e non ne trovi.

F

FATTO NIENTE?: fastidiosissima frase del pescatore a fianco che vuole sapere se hai pescato. Se poi non hai pescato niente, questa frase diventa ancora più irritante. A volte si dice anche solo: “niente?“. (thanks Pippo)

FAST LINK SWIVEL: girella munita di sgancio rapido prodotta dalla Trabucco. Se vuoi leggere qui come funziona.

FERRATA: con questo termine si indica quando il pescatore sposta (tramite il movimento della canna) il piombo per far si che l’amo si conficchi meglio nella bocca del pesce. Se fatta con troppa violenza si rischia l’effetto contrario. (thanks Pippo)

FETCH: indica il tratto di superficie del mare su cui soffia il vento, e in cui si genera il moto ondoso. Più è grande il fetch, più energia avrà il moto ondoso.: indica il tratto di superficie del mare su cui soffia il vento, e in cui si genera il moto ondoso. Più è grande il fetch, più energia avrà il moto ondoso.

FINALE: spezzone fatto con il nylon o con il fluorocarbon che collega lo snodo all’amo. Viene chiamato anche bracciolo o terminale.

FILO ELASTICO: accessorio fondamentale per creare inneschi resistenti al lancio. (thanks Pippo)

FLOATER: accessorio che messo sul bracciolo e prima dell’esca, consente a questa di staccarsi dal fondo. Noto anche come popup, flotter. (thanks Davide)

FLOTTER: inventato da Alessandro Maccioni e la sua azienda Ultramarine, è un accessorio che messo sul bracciolo e prima dell’esca, consente a questa di staccarsi dal fondo. Il termine è poi diventato talmente diffuso che viene usato anche per indicare qualunque accessorio galleggiante. (thanks Emanuele)

FLUORINE: si tratta di una via di mezzo tra il nylon e il fluorocarbon. In poche parole è un nylon ricoperto. (thanks Alessia)

FLUOROCARBON: alternativa al nylon, con cui vengono costruiti i braccioli (o finali), ma in tanti casi anche i travi (o montature). Si tratta di un prodotto di qualità che grazie alla sua rifrazione simile a quella dell’acqua ne determina l’invisibilità. Leggi qui se vuoi saperne di più.

FONDO APERTO: termine che indica uno stato del fondo marino molto smosso (e quindi positivo). Ci si accorge che il fondo è aperto perchè il recupero del piombo è “faticoso”. (thanks Emiliano)

FONDO CHIUSO: termine che indica uno stato del fondo marino per niente smosso (e quindi negativo). Ci si accorge che il fondo è chiuso perchè il recupero del piombo è “a saltelli”. (thanks Emiliano)

FUORI: zona imprecisata del mare in cui cadono le esche di chi lancia tanto ma non tantissimo. Cit. “sto pescando fuori”.

FUORI FUORI: zona imprecisata del mare in cui cadono le esche di chi lancia davvero tanto. Cit. “sto pescando fuori fuori”.

G

GARA A PICCHETTO: competizione che prevede tutti i concorrenti posizionati in un unico campo gara, uno appresso all’altro, le cui postazioni numerate vengono estratte con sorteggio. Se vuoi leggere come funziona clicca qua.

GARA A SPIAGGIA LIBERA: tipo di competizione per cui due box da due concorrenti ciascuno (a volte anche box di tre) vengono abbinati tra loro, si fanno reciprocamente da giudice, e possono andare a pescare un campo gara solitamente molto esteso. Chiamata anche rally.

GRADINO: viene indicato il primissimo dislivello del mare, subito dopo la battigia.

GROUND CAST: stile di lancio molto tecnico, che prevede una rotazione di circa 180°, molto potente. Se volete vedere com’è fatto cliccate qui. Chiamato anche graundgraungrundiggrauncas (se conoscete altri termini segnalatemelo).

H

HO PERSO UN’ORATA DA DUE CHILI: espressione tipica di pescatore super esperto, che è riuscito a perdere una bella preda, ma almeno prima è riuscito a pesarla.

I

IMBIANCATA: quando torni da pesca con il secchio vuoto, ossia senza pesci. Evento conosciuto anche come cappotto, o busta bianca.

IL PESCE MARCA TEMPO: evento scientifico con la quale si da la risposta alla domanda: “perché non ho pescato niente?”.

J

JAPAN STYLE: disciplina molto particolare e tecnica, nonché affascinante, raccontata in questo blog dal nostro Luca Cipollaro. Se vuoi vedere i suoi articoli clicca qui.

J GAGASA: espressione del dialetto sardo che indica disapprovazione su un qualcosa che è stato proposto.

J SEGASA: espressione del dialetto sardo che si palesa quando qualcuno è particolarmente… pesante.

JPH: acronimo di JP Hooks, brand che produce ami di altissima qualità.

K

K: oppure anelli con profilo K, un tipo di anello che viene montato sulle canne di ultima generazione e che per la sua forma riduce il rischio di fiocchi durante la fase di lancio. (thanks Pasquale)

KOBURA: brand di ami mirati all’agonismo e al Japan Style. (thanks Luca)

L

LANCIO SIDE: tipo di lancio che prevede anche una certa angolazione del piombo rispetto alla canna. Lo considero l’anticamera del ground cast. Chiamato anche side cast.

LINEA LONGAfinale lunghissimo, che contiene tre ami, e che viene utilizzato solo in particolari condizioni. Clicca qui se vuoi vedere come e quando si usa. Potrebbe essere chiamata anche sabiki ma meglio andare a vedere le differenze.

LONG ARM: tipo di montatura in grado di ospitare uno a due braccioli particolarmente lunghi. Se vuoi vedere com’è fatta clicca qui.

LONG ARM ROVESCIATO: tipo di montatura in grado di ospitare un bracciolo particolarmente lungo e collegato nello snodo alto. Se vuoi vedere com’è fatta clicca qui. (thanks Franco)

LONG CASTING: disciplina collegata alla pesca nella quale vince chi lancia il piombo più lontano, su un campo misurato, simile a quello del lancio del giavellotto.

LONG TASTER: colui che pratica il long tasting.

LONG TASTING: disciplina parallela al long casting, ma praticata con tastiera e mouse.

M

MARE PATANA: oppure patana, indica il mare completamente piatto. (thanks Stefano)

MEDAGLIETTA: termine che viene utilizzato per identificare un pesce molto piccolo. (thanks Pippo)

MEZZA BOTTA: lancio inquantificabile che dovrebbe descrivere l’azione di pesca compresa nello spazio tra sotto e fuori. (thanks Ivano)

MIG21: piombo dalla forma davvero particolare (thanks Emiliano)

MINITRAVE: montatura di dimensioni ridottissime, fatta rigorosamente in acciaio, ma che nessuno capisce perché non possa essere fatta anche in nylon. (thanks Emiliano)

MINUTAGLIA: termine con il quale viene identificata la presenza di tantissimi piccoli pesci. Spesso e volentieri indica anche l’insieme di piccoli accessori (girelle, sganci, moschettoni, ecc). (thanks Massimo)

MINUTERIA: termine con il quale vengono identificati tutti quegli accessori minuscoli (girelle, sganci, ecc), ma che spesso e volentieri viene usato anche per identificare la presenza di piccoli pesci (minutaglia). (thanks Massimo)

MIRO: termine errato per identificare il Gronghetto delle Baleari. Erroneamente chiamato anche polpetta o mirro. (thanks Pippo)

MIRRO: termine errato per identificare il Gronghetto delle Baleari. Erroneamente chiamato anche polpetta o miro. (thanks Pippo)

MITRAGLIETTA: particolare tipo di montatura dotata di braccioli molto corti. Se vuoi vederla clicca qua.

MONTATURA: è la parte finale del nostro sistema di pesca, al quale sono collegati il piombo, i braccioli con gli ami innescati, e lo shock leader, chiamato anche trave.

MULINELLO: può essere a bobina fissa o rotante. In gergo è chiamato anche mulo.

MULO: nel gergo della pesca è sinonimo di mulinello. (thanks Luca)

N

NIENTE?: fastidiosissima frase del pescatore a fianco che vuole sapere se hai pescato. Se poi non hai pescato niente, questa frase diventa ancora più irritante. A volte si dice anche solo: “fatto niente?“. (thanks Pippo)

O

OPERAI: nome alternativo del tremuligione, tipica esca sarda. (thanks Emanuele Impera)

OTG: acronimo di Off The Ground, indica il lancio tecnico meglio conosciuto come ground cast.

P

PAF: ovvero Pesca A Fondo (thanks Uccialì Fishing Team)

PALOMAR: nodo perfetto da utilizzare in tantissime situazioni. Guarda qui come si fa. (thanks Pippo)

PANETTONE: zona del mare con il fondale molto basso, circondato da zone più profonde. Infatti viene chiamato anche banco, o secca, o barra.

PANINO: essenziale per le lunghe pescate, necessario per sopravvivere, assieme all’acqua dolce. (thanks Francesco)

PARA DITO: accessorio che protegge il dito durante la fase di lancio. Necessario quando si lanciano piombi pesanti con canne potenti. Chiamato anche come salvadito o ditale. (thanks Salvatore)

PARASTRAPPI: spezzone di nylon di diametro maggiore rispetto a quello del filo in bobina, che evita fastidiose rotture durante l’esecuzione del lancio. Chiamato anche shock leaderSe vuoi leggi l’articolo.

PARRUCCA: evento quasi costante quando si impara a lanciare con il mulinello rotante. Il lancio è solitamente poco progressivo e la bobina del rotante ha una velocità di spunto troppo elevata e il filo “si gonfia”. (thanks Angelo)

PATANA: oppure mare patana, indica il mare completamente piatto. (thanks Stefano)

PATER NOSTERmontatura a due ami adatta ad affrontare il mare molto mosso, ma anche per raggiungere maggiori distanze. Nota anche come bum bum.

PATER ROMBEXmontatura sino ad oggi ancora sconosciuta, dedicata alla cattura dei rombi. (thanks Sergio)

PERFECTION LOOP: conosciuto anche come asola perfetta. Clicca qui se vuoi vedere il miglior tutorial per realizzarlo.

PERLINE AUTO INCOLLANTI: stanno quasi per essere inventate, pazientate. (thanks Simone e Stefano)

PESARIA: tipica spiaggia dove va mezzo mondo quando vuole vincere una gara a spiaggia libera, ossia con formula rally.

PESCIOLAME: termine che indica un insieme di prede di piccola taglia, niente di eccezionale. (thanks Dani)

PIOMBO A PERDERE: accessorio che si mette tra il piombo e la montatura, e fa si che in caso di incaglio il piombo rimane in acqua ma il resto della montatura riesci a recuperarlo. Se vuoi vedere come funzione clicca qui. (thanks Emiliano)

POMPETTA: termine errato per identificare il Gronghetto delle Baleari. Erroneamente chiamato anche miro o mirro. (thanks Pippo)

POPUP: accessorio che viene utilizzato per far staccare l’esca dal fondo. Se vuoi vedere come funziona clicca qui. (thanks Ivano)

PUNTA: zona della spiaggia in cui la lingua di sabbia asciutta “entra” in mare più avanti rispetto alle parti circostanti.

Q

QUASI 200 METRI CON TRE ESCHE: nella stragrande maggioranza dei casi, performance tipiche dei long taster, e/o dei surf taster. (thanks Danilo)

QUASI QUASI: tipico inizio (titubante) di frase quando un marito (o fidanzato) cerca di far sapere alla moglie (o fidanzata) che intende andare a pesca.

R

RALLY: tipo di competizione per cui due box da due concorrenti ciascuno (a volte anche box di tre) vengono abbinati tra loro, si fanno reciprocamente da giudice, e possono andare a pescare un campo gara solitamente molto esteso. Chiamata anche gara a spiaggia libera.

RIP: identifica la canna ripartita (quella fatta in due sezioni di potenza, per intenderci). (thanks Emiliano)

S

SABIKI: : finale lunghissimo, che contiene tre ami, e che viene utilizzato solo in particolari condizioni. Clicca qui se vuoi vedere come e quando si usa. Potrebbe essere chiamata anche linea longa ma è meglio andare a vedere le differenze.

SACCHETTO PER I RIFIUTI: importante accessorio che non dovrebbe mai mancare a nessun pescatore. (thanks Pasquale)

SALVADITO: accessorio che protegge il dito durante la fase di lancio. Necessario quando si lanciano piombi pesanti con canne potenti. Chiamato anche come para dito o ditale. (thanks Salvatore)

SCARROCCIO: quando il piombo, per effetto della corrente del mare, si sposta di lato.

SCIOC LIDER: altro modo per identificare lo shock leader. A volte anche scioc lider (separato).

SFIGA: alibi perfetto per dare una causa al cappotto, o busta bianca, o imbiancata, o sturrata. (thanks Raffaele)

SECCA: zona del mare con il fondale molto basso, circondato da zone più profonde. Infatti viene chiamato anche panettone, o banco.

SERBIDORA: accessorio comodissimo grazie al quale possiamo appoggiare esche, forbici, fili, ami ecc ecc, tutto a portata di mano. (thanks Emiliano)

SGALLARE: termine con il quale si indica l’apposizione di una sostanza flottante (popup) prima dell’esca, per staccarla dal fondo. (thanks Ivano)

SGANCIO RAPIDO: indica un accessorio di connessione, solitamente in acciaio, utilizzato per collegare, ad esempio, lo shock leader con la montatura. Termine utilizzato anche per indicare una girella munita di sgancio rapido, conosciuta come fast link swivel.

SHOCK LEADER: spezzone di nylon (ma può anche essere fatto con il trecciato) di diametro maggiore rispetto a quello del filo in bobina, che evita fastidiose rotture durante l’esecuzione del lancio. Chiamato anche parastrappi, o sciocliderSe vuoi leggi l’articolo.

SHORT ROVESCIATOmontatura caratterizzata da un bracciolo montato nella parte alta. Se vuoi vedere com’è fatta clicca qui.

SIDE CAST: tipo di lancio che prevede anche una certa angolazione del piombo rispetto alla canna. Lo considero l’anticamera del ground cast. Chiamato anche lancio side.

SLAMATA: termine usato quando durante il recupero di una preda, questa viene persa per via del fatto che si è liberata dell’amo. (thanks Simone)

SNODO: è costituito da un sistema principale (girella, o girella con microsgancio, oppure sfera) racchiuso tra due perline bloccate da nodi o incollate, su cui viene legato il bracciolo con l’amo.

SOTTO: zona di pesca compresa (inspiegabilmente) dai 0 ai 50 metri. Solitamente la frase è: “sto pescando sotto”.

STAMPELLA: termine impropriamente usato per indicare il ten bin. (thanks Luca)

STAR LIGHT: accessorio con luce chimica (oppure led) che si mette sulla cima della canna per poter scorgere eventuali mangiate al buio. Chiamato anche starlai. (thanks Emiliano)

STURRATA: termine sardo utilizzato quando torni a casa senza aver preso neanche un pesce.

SURFCASTING: termine corretto che indica la pesca dalla spiaggia effettuata con condizioni di mare molto mosso. Chiamata anche sercastinserfcastingserkas, selfcasting (se ne conoscete altri segnalatemelo). Termine usato impropriamente per definire anche le gare di pesca anche se il mare è piatto, creando paurosi fastidi alla comunità. Se vuoi leggi l’articolo.

SURFCASTING DURO: disciplina del surfcasting praticata solo quando ci sono tornado, mareggiate, tsu-nami, e simili. Se vuoi leggi l’articolo.

SURFCASTING PURO: disciplina del surfcasting praticata da chi va solo con il mare mosso. Se vuoi leggi l’articolo.

SURFCASTING VERO: disciplina del surfcasting praticata da chi si sente superiore rispetto a chi va a pesca con il mare piatto, e dice che “va a surfcasting”. Se vuoi leggi l’articolo.

SURFTASTER: colui che pratica la disciplina del surftasting.

SURFTASTING: disciplina della pesca dalla spiaggia praticata con tastiera e mouse, comodamente seduti davanti al PC (o MAC).

T

TELEFERICA: Particolare montatura utilizzata per pescare con il vivo. Clicca qui se vuoi vedere com’è fatta e come funziona.

TELESCOPICA: indica quella canna fatta di elementi che si richiudono su dentro se stessi. (thanks Emiliano)

TENBIN: accessorio del Japan Style, che puoi vedere e scoprire come si usa cliccando qui. (thanks Luca)

TERMINALE: spezzone di nylon che collega lo snodo all’amo. Viene chiamato anche finale o bracciolo. (thanks Alessia)

TRAINETTA: azione di pesca in cui il pescatore fa dei piccoli recuperi con intervalli brevi, tesi alla ricerca del pesce. (thanks Pippo)

TRAVE: è la parte finale del nostro sistema di pesca, al quale sono collegati il piombo, i braccioli con gli ami innescati, e lo shock leader, chiamato anche montatura.

TRAVOMETRO: accessorio utilissimo per creare molte montature nello stesso momento, con una ottima precisione. Se vuoi vedere com’è fatto clicca qui. (thanks Ivano)

TRE PEZZI: abbreviazione di “canna in tre sezioni di potenza” (thanks Emiliano)

TREMULIGIONE: esca tipica sarda, si tratta di un verme che costruisce la sua casetta nel fango della laguna, o nella sabbia. Chiamato anche tremuliggione o operai.

TRECCIATO: filo formato da 4 o 8 capi intrecciati tra loro, privo di elasticità, molto utilizzato nel Japan Style. (thanks Alessia)

TRIPODE: accessorio che consente di tenere due canne da pesca. (thanks Emanuele)

TZIADUA: oppure ziadua, in dialetto sardo, quando succede qualcosa di imprevisto e fastidioso.

U

ULTIMO FRANGENTE: viene indicata con questo termine l’ultima onda, quella che frange più lontano dalla battigia. (thanks Danilo)

UNI: uno dei più importanti nodi per la nostra pesca. Lo sanno fare tutti, ma poi quando li guardi li fanno tutti male 😀 Clicca qui se vuoi vedere il tutorial perfetto.

V

VIPERA: finale a due ami, la cui forma ricorda quella della lingua della vipera.

X

*

Y

*

Z

ZIADUA: oppure tziadua, in dialetto sardo, quando succede qualcosa di imprevisto e fastidioso.


Sono sicuro che avrete trovato anche qualche termine che vi avrà fatto sorridere 😀

Era il mio intento, per alternare il serio al divertente 😀

Avete qualche altro termine che secondo voi merita di far parte de IL GLOSSARIO DEL SURFCASTING?

Fatemelo sapere via email 😀


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34 Commenti

  1. Giuseppe Pontis

    Heavy casting
    Pesca specializzata da terra per pesci grossigrossigrossi🎣😂

    Rispondi
  2. Valter.

    Grande come al solito, se vuoi aggiungi “taperline”
    Una domanda che mi è sorta leggendo Brumeggio e che è un po di tempo che mi gira in testa:
    Brumeggio, ho seguito moltissimi video su you tube dove, anche tu ad esempio fai molte catture, è in uso fare una pasturazione quando si pesca in PAF e si vuole mostrare qualche cattura? Se si, è consigliabile farla al momento o qualche ora prima?
    Grazie Valter.

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Valter, assolutamente niente brumeggio nella nostra disciplina, men che meno in gara 😉

      Rispondi
      1. Valter.

        Grazie, Io non faccio gare, non solo a pesca ma anche in tutte le molteplici passioni tipo metaldetector o fotografia men che meno al volante ecc. Le gare mettono ansia e non mi godo fino in fondo il momento. Detto questo la mia domanda sul Brumeggio (spero non tu non l’abbia trovata offensiva) nasceva dal fatto che ho visto in commercio un affare di plastica simile ad un dirigibile che viene lanciato al posto del piombo e libera il contenuto a distanza, ed il negoziante mi ha detto appunto serve per pasturare a mare calmo, a detta sua lo usano in molti. Ma come mi confermi tu mi è sembrata una stortura come il posizionamento delle esche col drone.
        Tui seguace Valter.

        Rispondi
        1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

          Ciao Valter, non sei stato per niente offensivo, ma ci mancherebbe 😉 Probabilmente tu ti riferisci alla disciplina del feeder, che ha nel pasturatole uno degli elementi principali per l’azione di pesca.

          Rispondi
          1. Valter.

            No non intendo il pasturatore da feeder, ma questo:

            https://www.amazon.it/Generico-PASTURATORE-CARPFISHING-SURFCASTING-PASTURA/dp/B07QVGC7LK

            Magari già lo conosci.
            Valter.

  3. Marco

    Ottimo e interessante grazie

    Rispondi
  4. Giuseppe Pontis

    Manca il mulinello o mulooo, senza non si pescaaa

    Rispondi
  5. Giuseppe Pontis

    Pesciometro

    Rispondi
    1. Giuseppe Pontis

      Filo elastico🐙

      Rispondi
      1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

        credo di aver aggiunto tutte le tue segnalazioni… TGZ eri ispirato eh? 😀 😀 D:

        Rispondi
  6. giuseppe floris

    distanza di pesca che varia dal metro ai settecento metri ..usando il Drone !!ahhhh!mi ricorda quando scrivevi queste cose assurde e divertenti su mondo pesca tipo il pesce prerso a 72 metri 12 cm e 1 millimetro del peso di 128 grammi con la lisca !!

    Rispondi
  7. Antonio Brau

    Beack, amo a gambo corto con punta ricurva a rientrare.

    Rispondi
  8. Giuseppe Pontis

    Collana
    Travometro
    Ferrata
    Medaglietta” pesce molto piccolo”
    Brumiggio
    Jchnusa bevanda del pescatore sardo
    Filo e ferru bevanda del pescatore sardo quando a freddo
    Para dito

    Rispondi
    1. Giuseppe Pontis

      Ago
      Ago doppio
      Ago con asola
      Ago per arenicola
      Agosto
      Coltello per sfilettare
      Perline
      Collana
      A battere
      Calasole lo già scritto
      Tubini in silicone
      O salva nodo
      PAZIENZAAA

      Rispondi
  9. Giuseppe Pontis

    Brumiggio😬

    Rispondi
  10. Giuseppe Pontis

    Niente❓ prima parola del pescatore vicino che viene a trovarti

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Pippo, con questa hai finito di farmi morire dalle risate 😀 😀 😀 giuro che piano piano quelle che mancano le inserisco tutte!

      Rispondi
  11. Giuseppe Pontis

    Il prossimo può essere
    Il nome dei pesci in tutti i dialetti d’Italia 🎣🐟🐟🐠🐠🐠🐡🐡🐡🦈🦈🐙🐙🐚🐚

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      una cosa del genere esiste già, quindi non mi interessa farlo ^____^

      Rispondi
  12. Giuseppe Pontis

    Vale ” Ho pescato l’Atalanta” ❓❓

    Rispondi
  13. Giuseppe Pontis

    Incaglio🤦🏽‍♂️

    Rispondi
  14. Giuseppe Pontis

    Brumiggio
    Giuro è lultima🤦🏽‍♂️😂

    Rispondi
  15. Giuseppe Pontis

    Nooo dimenticavo
    Sturrara😂

    Rispondi
  16. Giuseppe Pontis

    Trainetta
    Luce frontale accesa anche di notte e prudenza sempre
    Calasole
    Cassetta
    Fodero

    Rispondi
  17. Giuseppe Pontis

    😂😂😂🤟🏼🤟🏼🤟🏼🤟🏼🤟🏼😜😜😜
    Io metterei anche
    Tripode
    Picchetto
    Serbirora
    Palomar
    Uni
    Carrello
    Cassone
    Piscarori de acqua durci
    Above
    Starlight
    Canna telescopica,
    Ripartita
    Catarinfraggente
    Ascensori
    Zappulu
    Pompetta
    Coppo
    È chi più ne ha più ne metta 😂😂🤟🏼😜😜😜❤️
    Ti stimo🎣😜❤️❤️😂😂😂

    Rispondi
  18. Carlo Giordano

    I campioni di long tasting in giro sono tantissimi, peccato che quelli della disciplina sorella siano diventati quasi una specie in via di estinzione 😂

    Rispondi
  19. franco

    alla lettera H mi sono sbellicato dalle risate. Sei un mito

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  20. Ivano Primi

    pop-up elemento galleggiante per far salire l’esca, “sgallare” posizionare l’esca in pesca non a terra ma a pelo d’acqua, “travometro” strumento per la costruzione di travi e terminali

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    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ooooooottimoooooooooooooooo li metto tutti ORA

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  21. Ivano Primi

    un termine che non sopporto per definire una canna da media distanza “canna da mezza botta”

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    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Wow mezza botta è assolutamente da inserire! GRAZIE 🙂

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  22. Silvano

    Distanza di lancio….fuori …ma fuori fuori!!

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    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Silvano, fuori fuori è già presente 😀

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