CANNA ALTA O CANNA BASSA

Tra i vari temi “calienti” legati all’azione di pesca, sicuramente quello legato alla posizione della canna dopo aver lanciato, riguarda il dubbio tra canna alta o canna bassa

Una di quelle domande che, a seconda di come vengono poste, mi fanno intuire il grado di “ordine mentale” che ha il pescatore. Mi spiego meglio 😊

Da una domanda del tipo: “Ciao Roberto, è meglio tenere la canna alta o la canna bassa?” capisco che il pescatore ha bisogno di qualche informazione preliminare aggiuntiva.

Una domanda come questa: “Ciao Roberto, quando è meglio tenere la canna alta, e quando è meglio tenerla bassa?” mi fa invece capire che l’interlocutore ha un OTTIMO punto di partenza.

In ogni caso sono in grado di rispondere ad entrambe le domande eh! L’unica differenza è che nel primo caso la risposta sarà molto più lunga e preambolata 😉

mare calmo

Ma torniamo alla posizione della canna da far tenere dopo che abbiamo lanciato:

quali sono i parametri che ci portano a preferire una posizione piuttosto che un’altra?

Proverò a fare una distinzione legata alle situazioni più frequenti, in modo da favorire l’apprendimento dei meccanismi che regolano questa scelta.


MARE MOSSO

ALGHE NEL GRADINO – GRANDE ONDA DI RISACCA – GRADINO PIENO DI CIOTTOLI

Queste sono le situazioni più ovvie, ma non per questo devo escluderle dalle casistiche: chi è alle prime armi è giusto che trovi anche le informazioni “più scontate” 😊

La posizione della canna sarà quella più alta possibile, in modo da scavalcare quei pericoli che possono mettere a rischio la nostra azione di pesca.

Quelle situazioni tipiche del surfcasting in cui avere un picchetto da 2 metri piuttosto che da 80 cm, con il bicchierino messo nella posizione ammissibile più alta, aumenta le possibilità di scavalcare con successo l’insidia.

due canne dritte su tripode con mare mosso
gradino con ciottoli
Gradino con ciottoli

GRADINO SABBIOSO – ACQUA PULITA

A questo punto la risposta più intuibile potrebbe essere “la posizione bassa”, e invece no!!!

Con il mare molto mosso preferisco tenere sempre la canna alta, per ridurre la quantità di filo in balia della corrente, e per una migliore lettura delle mangiate o delle spiombate.

Per grandi linee avrete capito che con il mare mosso la posizione sensata delle canne è sempre quella alta.


MARE PIATTO

Con il mare calmo la posizione della canna la lego quasi sempre alla distanza in cui metto la mia montatura. Canna alta o canna bassa?

MARE CON ALGHE NEL GRADINO

In questo caso la risposta cambia a seconda delle situazioni, che ovviamente ora vi rappresenterò nel modo più dettagliato possibile.

Non potendo parlare di metri, rappresenterò le distanze per grandi famiglie.

Perché non posso parlare di metri?

Beh… a mio avviso chi sa a quanti metri mette il piombo sono pochissime persone in Italia

Io non sono tra quelli, ma per certo sono in grado di dire se “in quel punto” ci arrivo oppure no: e vi assicuro che non è poco 😉

Se poi vi va di leggere qualche consiglio per fare qualche metro in più CLICCATE QUI.

DISTANZA BUONA/ELEVATA

In questi casi preferisco tenere la posizione della canna alta, e agire sulle varie posizioni che si possono far assumere alla cima, ma questo è un argomento che potrete leggere in questo altro articolo.

L’importanza di vedere la mangiata o se la canna si spiomba fa si che io opti per questa soluzione.

C’è solo una casistica per cui in questi casi tengo la canna bassa… quando il mare è infestato dai pesci serra.

canna dritta e sfondo tramonto

Avete presente quando all’improvviso trovate la canna in bando, recuperate, e trovate il filo rotto?

Sono loro! Passano in branchi, e se abbiamo la sfortuna che il nostro filo passa tra i loro denti il dramma si compie…

DISTANZA MEDIA

La posizione della canna inizio a gestirla con angoli vicini ai 45° rispetto al piano della battigia.

CANNE POSIZIONATE A METà

Dai terabyte di filmati subacquei ho notato che a seconda dei casi la canna alta (perpendicolare rispetto al piano della battigia) già inizia a staccare parte della montatura dal fondo.

Anche in questo caso preferisco “giocare” sulle varianti legate alla cima, ossia tutte quelle situazioni che riguardano l’uso della lenza in tiro o in bando (che potrete leggere seguendo questo link).

CORTA O CORTISSIMA DISTANZA

Qui si parla di pesca nel primo o nel secondo gradino, quindi distanze davvero ridotte.

La canna la tengo talmente bassa che la appoggio direttamente su bicchiere del picchetto! Quasi parallela al piano della battigia.

E’ un assetto che nel corso dei numerosi anni di attività mi ha dato sempre maggiori risultati.

Anche in questo caso entrano in gioco le immagini dei video frutto dei miei esperimenti: troppe volte ho visto i pesci sbattere su trave che non aderiva perfettamente sul fondo, spaventarsi e andare via, oppure diventare più diffidenti.

Situazioni che ovviamente ho potuto constatare solo nella fase di pesca in diurna (di notte la cam subacquea non riprende niente 😀 )

Una montatura perfettamente stesa sul fondo statisticamente mi ha sempre dato più risultati.


FILO IN TENSIONE O FILO IN BANDO? E L’ANGOLO CON LA CIMA?

Avrei potuto arricchire questo articolo parlando anche della gestione della tensione del filo del mulinello, ma poi ho preferito separare i due argomenti, pur profondamente legati tra loro, ma degni di trattazione separata.

Se non avete ancora letto l’articolo dedicato alla sfida tra lenza in tensione vs lenza in bando non dovete fare altro CHE CLICCARE QUI.


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3 Commenti

  1. Giuseppe Pontis

    Visto che hai accennato i picchetti potresti scrivere un piccolo articolo su di loro, l’importanza dell’altezza , se è meglio alto o basso e perché, di come posizzionarlo, dritto, in avanti, all’indietro, ecc. ecc. Non ti dico altro se no l’articolo lo scrivo io😂😂🎣😜

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  2. Vincenzo

    Super Roberto complimenti bellissimo articolo!

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      GIALLO faccio 😀

      Rispondi

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