COME PESCARE IL GRANCHIO BLU

Tra le varie “invasioni” avvenute a causa dei cambiamenti climatici, la più recente è quella che mi ha portato a scrivere su come pescare il granchio blu.

Prima di cimentarmi in questo tipo di pesca ho verificato i due aspetti principali, quelli burocratici, quelli legati ai permessi.

Infatti, prima di parlarvi di come pescare il granchio blu è bene che faccia una distinzione importante: che permessi o documenti servono per poterli pescare?


PERMESSI E LICENZE

Per pescarli in mare basta aver fatto la dichiarazione MIPAAF, un’operazione che si fa velocemente online, assolutamente gratuita, e se volete una piccola guida su come ottenerla cliccate qui.

Le cose cambiano, e di parecchio, se invece intendiamo pescarli nelle acque interne, nelle lagune, all’interno delle foci, insomma… laddove non è considerato mare.

Ad esempio, nella Regione Sardegna occorre dotarsi della Licenza di tipo B, che ha la durata di 5 anni e che costa circa 20 euro in tutto.

Mi raccomando, verificate la “realtà burocratica” della vostra regione, e soprattutto se esistono ulteriori richieste se, per esempio, volete andare a pescarli in una peschiera.

Il limite giornaliero in termini di peso è di 5 chili.


QUANDO PESCARLI

I mesi caldi o comunque temperati sono quelli in cui il granchio blu è molto attivo.

Quando le acque iniziano a raffreddarsi questa specie inizia a ridurre le proprie attività e pertanto diventa anche più difficile catturarli.


RICONOSCERE IL MASCHIO DALLA FEMMINA

Riconoscere il sesso dell’esemplare pescato è molto facile: basta ribaltarli e vedere il loro addome (chiamato anche “grembiule”).


L’ACCESSORIO FONDAMENTALE: IL COPPO

Eh si… Contrariamente a quanto qualcuno di voi avrebbe potuto immaginare, senza il coppo la percentuale di cattura scende drasticamente!

Che voi usiate la trappola, il filaccione, con la canna da pesca o senza, qualunque stratagemma voi utilizzerete servirà solo ad attirare il granchio blu sulla vostra esca.

Quello che frega il granchio blu è la sua ingordigia… rimarrà attaccato all’esca sino a che non si renderà conto che si sta avvicinando a riva, e in quel momento se sotto non ci sarà il nostro coppo, il granchio mollerà la presa e lo perderemo.

Il sistema della trappola, ad esempio, è divertente costruirla, immaginarla, modificarla, ma senza un retino le probabilità di catturare un granchio con il cappio è vicina a 1 su 10…

Da queste immagini si capisce perchè il granchio si libera dal cappio…

Perlomeno questa è la percentuale riferita alle volte che sono andato io a fare questo tipo di pesca con questo tipo di stratagemma.


IL PUNTO DEBOLE DEL GRANCHIO BLU

Come appena accennato è la sua ingordigia…

Qui sopra un esempio della voracità del granchio blu

Da questo possiamo tranquillamente focalizzare la maggior parte delle nostre attenzioni sulla scelta del coppo piuttosto che sull’utilizzo di trappole, stracci, cappiole, e qualsiasi altra soluzione.

Ciò che conta è creare un’esca, lanciarla in acqua, e una volta che il granchio inizia ad aggredirla (vi assicuro che ve ne accorgete) recuperarlo lentamente sino a farlo arrivare sopra il coppo e… ZACCCCC il granchio blu è catturato!


QUALI ESCHE

Io sono andato a pescarli sia con le sardine che con i muggini, ma a giudicare dal successo che anche il pollo sta avendo un po’ ovunque mi sento di aggiungerlo “sulla fiducia”.


CANNA, LENZA A MANO, VA BENE TUTTO

Sceglierete voi come divertirvi a pescare il granchio blu: attaccherete l’esca scelta al un filaccione o ad una canna da pesca, e state tranquilli che se avete scelto bene la zona il granchio non tarderà a farvi vedere!

Posso dirvi che con i miei occhi ho visto la cima della canna piegarsi in perfetto “stile orata”, mentre in realtà era un granchio blu che aggredita l’esca aveva iniziato a portarsela lontano dalla concorrenza.

Non dimenticate che lo chiamano anche “granchio nuotatore” 😉


LA SCELTA DEL COPPO

Sembra una banalità, ma c’è coppo e coppo!

La velocità con cui il granchio blu si stacca dall’esca e nuota via fa si che il nostro coppo debba essere leggero e veloce da tirarsi su quando è dentro l’acqua.

Inoltre deve avere un manico discretamente lungo in modo da poter incoppare il granchio blu da una distanza tale da non farlo ancora sentire in percolo.

Alla luce di queste necessità quale coppo scegliere?

La velocità nel tirarlo su quando è in acqua richiede maglie larghe, e possibilmente di nylon, in modo che l’attrito dell’acqua influisca il meno possibile.

Il manico, ovviamente telescopico, sarà di almeno due metri

Se fosse più corto dovremmo “traghettare” il granchio blu troppo vicino a noi e potrebbe staccarsi dall’esca prima di arrivare alla portata del coppo.


MA IL GRANCHIO BLU E’ BUONO?

La mia testimonianza non serve solo a darvi indicazioni su come pescare il granchio blu, ma anche ad attestarne la sua bontà in cucina.

Gli esemplari piccoli serviranno solo a dare sapore perché di polpa ne danno ben poca, ma se gli esemplari iniziano ad essere dai 300 gr in su allora… BUON APPETITO!


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6 Commenti

  1. Roberto

    I granchi li pescavo nel sud degli Stati Uniti…
    Compravi 1 dollaro di pollo e lo calavi legato a retine quasi piatte dai pontili…aspettavi una decina di minuti e salpavi la retina con 1 o 2 granchi… legavi un altro pezzo di pollo e via a seguire.
    Poi li bollivi nella birra… una squisitezza ❤️❤️❤️
    Grazie Roby!!!

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Roberto! Se ti va mandami una ricetta “americana” e la includo nell’articolo 😉 così si dà un consiglio anche su come mangiarli 🙂

      Rispondi
      1. Roberto

        Diciamo che era una ricetta un po’ particolare e servirebbero anche delle spezie tipiche della Louisiana, tipo i vari mix piccanti, i famosi seasoning mix. Comunque:
        In un bel pentolone mettere acqua, e birra leggera un pari quantità, 1 tazza di condimento seasoning mix per pesce, un po’ di sale (il mix è salato di suo, alcuni limoni, dimezzati, abbondanti teste d’aglio, dimezzate 3 piccole cipolle gialle dimezzate un kilo di piccole patate rosse, dimezzate, un kilo di salsiccia tagliata in pezzi e qualche pannocchia di mais fresco.
        Unire acqua, birra, spezie, sale, limoni, aglio e cipolle in una pentola grande; si porta a bollore. Aggiungere patate, salsiccia e mais e cuocere fino a quando le patate sono tenere, circa 20 minuti. Una volta raggiunto il risultato si rimuovono tutti gli ingredienti dal brodo e si mettono ben sparpagliati su una grande teglia rivestita di carta da forno. Si riporta il liquido di cottura a ebollizione; si aggiungono i granchi e si cuociono fino a quando i gusci diventeranno arancioni brillante (circa 10 minuti). Servire i granchi con patate, salsiccia, mais e spicchi di limone.

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        1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

          Grazie Roberto!

          Rispondi
      2. Roberto

        I vari seasoning mix si possono creare utilizzando spezie come la curcuma,il peperoncino ecc.. al une indicazioni le trovi on line

        Rispondi
  2. Giuseppe Pontis

    Allora ci sono restrizioni,
    Pensavo visto che sta creando tanti problemi al settore ittico e che non ci sono predatori naturali per questo granchiosi potesse pescare indiscriminatamente come noi cagliaritani sappiamo fare ” vedi orziarasa, ricci datteri, granchi polizia, arselle ecc ecc” che nel cagliaritano sono quasi spariti, per non parlare degli asparagi che ne vado tanto ghiotto, ma devo fare 150km per trovare un mazzetto😂😂😜😜😜😜❤️

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