COME PESCARE LE ORATE NEI MESI INVERNALI

Leggendo il titolo già si intuisce che seguirà un analogo articolo dedicato però ad un altro periodo dell’anno… Eh si! Spiegare come pescare le orate nei mesi invernali è tutto un altro mondo rispetto ai mesi estivi.

L’avvicinarsi della stagione invernale mi ha portato ad iniziare proprio da qui!

L’orata è uno dei pesci più ambiti dai surfcaster, e come sempre accade il miglior periodo per catturare gli esemplari più grandi è quello che corrisponde anche al loro periodo di riproduzione.

Prima di proseguire vorrei ricordarvi l’articolo sulla misura minima etica, nel più profondo rispetto del mare, che da una “dimensione minima etica” da rispettare per evitare di trattenere un esemplare che non abbia ancora compiuto neanche un ciclo riproduttivo.

Riccardo Senis con una bella orata

Fatta la doverosa premessa, possiamo proseguire e iniziare a vedere quali sono gli accorgimenti su come pescare le orate nei mesi invernali.


ESISTE UN PERIODO OTTIMALE?

Come già anticipato i miglior mesi per questo tipo di preda sono da novembre a gennaio, ma non è che nei mesi restanti questi pesci si volatilizzano eh!

Stefano Rosseghini con una orata

Semplicemente nell’arco di tempo appena descritto le probabilità di cattura di esemplari di taglia sono più elevate.

Sappiate però che organizzare battute di pesca in quei mesi “e basta”… non è sufficiente!

Bisogna che anche il meteo faccia la sua parte.


ESISTE UNA CONDIZIONE METEO MARINA OTTIMALE?

Anche in questo caso la risposta è SI!

Una attenta ricerca del “mare mosso” è fondamentale. Perché ho scritto “attenta”? Ora ve lo spiego.

Il mare mosso “e basta” non è sufficiente.

cercare quelle condizioni tali per cui il mare passa da una situazione di grande agitazione verso una più tranquilla…

la cosiddetta “scaduta”.

Valentina Risalvato con una orata
Maurizio Blasetti con due orate

Per cui la massima attenzione va rivolta all’evoluzione meteo delle varie spiagge, magari aiutandosi “visivamente” con qualche webcam locale.

Andare ad insidiare le orate nella stagione invernale con il mare piatto significherebbe chiedere molto di più aiuto alla fortuna 😉

Mi auguro di aver reso l’idea… 😀


ESISTE UNA POSTAZIONE OTTIMALE?

Ancora una volta devo rispondere di si!

Solitamente il dubbio che attanaglia i meno esperti è sempre: punta o canale?

Sebbene in questo caso potrei aprire un dibattito lungo qualche centinaio di pagine, mi limiterò a darvi qualche “dritta” che dovrebbe perlomeno schiarire qualche dubbio 😀

Però prima di proseguire voglio ricordarvi un bel video dedicato alla lettura del mare, pubblicato nel mio canale Yotube, e che comodità incorporo qui sotto in modo che possiate guardarlo senza abbandonare l’articolo 😉

Come sempre vi racconto il mio modo di optare per le scelte, senza che queste debbano essere “legge”.

Io condivido la mia pesca, poi sarete voi a decidere se e cosa attingere 😉

Per grandissime linee se la scaduta garantisce un mare ancora grosso (120-100 cm) sino al momento in cui devo andare via, la mia scelta va per il canale.

Se invece la mia pescata dovesse partire da una scaduta già avanzata e tendente verso il calmo allora opterei per posizionarmi su una punta.

La soluzione più “furba”, sempre che in spiaggia ci sia spazio, è quella di occupare mezzo canale e il bordo della punta che sta a fianco.

In questo modo potremo avere a portata di canna i migliori dislivelli man mano che il mare diventa piatto.

Ivano Primi con due belle orate in mano

ESISTONO ESCHE OTTIMALI?

Per sapere come pescare le orate nei mesi invernali è fondamentale anche portare con se dei kit di esca idonei.

Vi indico le mie esche preferite per questo tipo di pesca, in ordine di gradimento, ma sappiate che quelle che vi sto per citare vanno tutte bene:

  • Seppia
  • Cannolicchio
  • Bibi
  • Granchio
  • Mix seppia cannolicchio (guarda il video qui sotto)

Come vedete tutta facilmente reperibile.

Se avete dei dubbi tra esca congelata e esca fresca, non potete non leggere questo articolo.

Prima di andare avanti voglio mostrarvi l’innesco MIX appena accennato… il mio favorito 😊


ESISTE LA MONTATURA OTTIMALE?

Voglio chiarire da subito che non sto per parlare di una “montatura per le orate”, ma di una montatura che riesca a rimanere in pesca in determinate condizioni meteo marine, e che conseguentemente garantisca un’ottima presentazione dell’esca.

La soluzione più “estrema”, ossia quella che deve affrontare le condizioni più importanti, è senza dubbio la montatura ECLETTICA nella combinazione che prevede l’utilizzo dei due snodi centrali.

Puoi seguire questo link se vuoi approfondire tutte le combinazioni che questa montatura è in grado di avere.

Diversamente la gestione di una o due esche la potremo ottenere da un’unica montatura…

Sto parlando di una soluzione che prevede due snodi, e che a seconda della forza e del tipo di corrente useremo entrambi, oppure solo quello superiore.

Anche in questo caso una “rispolverata” all’articolo su questa montatura ve la suggerisco 😉

Affinché la presentazione dell’esca sia salvaguardata, dovremo bilanciare perfettamente il rapporto tra la lunghezza del bracciolo e il suo diametro.

Impossibile prevederlo per iscritto se non si lega ad una determinata condizione meteo marina.


LA SCELTA DELL’AMO

Per ultimo, ma non per questo meno importante, la scelta del modello dell’amo deve essere molto mirata sulla robustezza e sulla sua punta.

Se parliamo di orate di taglia avremo a che fare con palati molto duri, e con un morso che solitamente è in grado di frantumare cozze, bocconi, insomma… con un morso molto potente!

Inoltre visti gli inneschi suggeriti la sua forma sarà quella con il gambo corto.

Per gli appassionati del marchio Trabucco del quale sono testimonial, posso suggerirvi la serie Hisashi 10026.

roberto accardi con una orata

E LE ORATE… ESTIVE?

Il fatto che abbia “separato” i due argomenti significa che vi sono differenze significative tra le due azioni di pesca…

Soprattutto per quanto riguarda le condizioni meteo marine, la fase temporale, e… non aggiungo altro se non li link per leggerlo non appena lo avrò scritto 😀


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10 Commenti

  1. Alessandro

    Ciao Roberto, ottimo articolo come sempre ,volevo chiederti se in questo caso esiste un orario piu’ vantaggioso? Normalmente le orate piu’ belle e grandi si prendono nelle ore centrali della giornata diciamo col sole a picco , data la tua esperienza hai riscontrato differenza tra giorno-notte nei mesi invernali ?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Alessandro, ciò che dici tu è un anticipo dell’articolo che sarà dedicato alla pesca “estiva”, anche se fortemente vincolata a quelle spiagge non oggetto di assedio turistico balneare 😀 Per quanto riguarda i mesi freddi io non ho avuto modo di legare la maggior attività in determinati orari ma in precise “fasi”: quella del mare molto mosso con tendenza alla scaduta (o che perlomeno non sia in aumento rischiando di diventare “troppo forte”) e quella a cavallo del picco di alta marea, che sia in diurna o in notturna. Poi si sa… capitano quelle giornate magiche senza orario e senza regole… giornate che sto ancora aspettando che mi capitino 😀 😀 😀

      Rispondi
  2. Livio

    Ciao Roby, pensavo che le orate da riva nei mesi freddi fossero un’eccezione. Ho sempre saputo così, perché durante i mesi tardo autunnali si spostano al largo sulle secche per la riproduzione, diventando appannaggio dei bolentinisti oratari.

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Livio, evidentemente nei mesi freddi ce ne sono anche per i bolentinari 😀 le orate non sono tutte vicino alla costa e non sono tutte al largo nelle secche. Ce ne sono ovunque (per fortuna)

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  3. mario lazzari

    Ottimo articolo come sempre…..io personalmente per le orate invernali, quelle veramente grosse, preferisco un mare un po’ più mosso, diciamo 1.5 m, o per lo meno con questa situazione ho avuto grandi soddisfazioni

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Siamo li! anche perchè per noi è impossibile stabilire quanto la app dichiara 😀 L’importante era dare un riferimento che fosse più… alla portata di tutti 😉 1,5 mt di onda è un ottimo mare (se non sta crescendo)

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  4. guax62

    Grande Bracardi, posto che avrei corredato l’argomento con foto “più invernali” di queste, che son sicuro non ti mancano, la domanda è: esistono spiagge invernali ed estive? Io, per esempio, ho più catture in costa sud d’estate che d’inverno.. ho idea che le spiagge più profonde siano più frequentate in inverno.. se mi sbaglio mi corigerai… un caro saluto.

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    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Gualitero, sulle foto hai ragione, ma “invernali” non ne ho, complice il fatto che durante le pescate con il clima freddo il telefono rimane rigorosamente nel cassone e dentro una busta isolante dall’umidità 🙂 Per quanto riguarda le spiagge “estive” l’unico problema sta nel fatto che non ci si può pescare per via dell’ordinanza… quindi la scelta si restringe per colpa di quest’ultima!

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  5. Ferny

    Grazie Roberto,
    lo aspettavo da tempo questo articolo alle Orate d’inverno.
    Saluti

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  6. Andrea Origa

    Sempre belli e coinvolgenti i tuoi articoli. Grazie Roby

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