4 CONSIGLI SU COME ORGANIZZARE I TRAVI

Quante volte è capitato di trovarsi di fronte ad un cospicuo numero di montature pronte e di chiedersi: “certo che se qualcuno mi desse 4 consigli su come organizzare i travi…”.

Soprattutto quando si iniziano ad affrontare eventi di tipo agonistico il numero delle montature da avere diventa sempre più cospicuo, e la necessità di organizzarle in modo ordinato è fondamentale.

In questo articolo vi darò 4 consigli su come organizzare i travi: che sia in box in Eva, ripiani di cassone, scatole, astucci, cassette, portafogli, insomma… qualunque accessorio in grado di ospitarne un buon numero.

Sarete poi voi a decidere se scegliere una delle quattro soluzioni, oppure ignorarle e tenerle come eventuali future opzioni.


1-SCEGLIERE LE RUZZOLE IN FUNZIONE DEL CONTENITORE

Avete un contenitore in cui volete posizionare i vostri travi?

Un ripiano del cassone Leeda, un Top Box, la valigetta della Tecnomat, la GNT Case, una Winder boxxx, un Eva Bag, insomma… un contenitore qualunque!

Prendete le misure dei vari “vani”, larghezza, lunghezza e altezza, così potrete calcolare il diametro e l’altezza della ruzzola che vi consenta di stoccare il maggior numero di travi possibile.

Eh si! Anche l’altezza!

Vi spiego subito il perché:

“Io ad esempio utilizzo rigorosamente ruzzole da 7 cm di diametro perché reputo siano un ottimo compromesso su cui avvolgere le mie montature senza che si carichino eccessivamente di memoria.

E l’altezza che c’entra?

Il ripiano del mio cassone è alto 5 cm, e in base alla forma dei suoi vani riesco a mettere al massimo 31 colonne di ruzzole (vedi foto).

Quando usavo le ruzzole da 7 cm, ma alte 1.8/2.0 cm riuscivo ad impilarne solo due: per cui 31 x 2 = riuscivo a posizionare al massimo 62 montature.

Da quando sono passato alle ruzzole da 7 cm, ma alte 1.5 cm, riesco ad impilarne tre per ogni colonna, riuscendo così a stoccare 31 x 3 = 93 montature, utilizzando lo stesso spazio!

Un piccolo accorgimento che porta ad una enorme differenza, non credete?

Ma andiamo a vedere chi invece ha già le montature posizionate sulle ruzzole, e vuole scegliere un contenitore.


2-SCEGLIERE IL CONTENITORE IN FUNZIONE DELLE PROPRIE RUZZOLE

Il procedimento sarà l’esatto opposto, partendo dalle dimensioni delle nostre ruzzole annoteremo sia il suo diametro che l’altezza.

Poi analizzeremo il contenitore che abbiamo intenzione di comprare per organizzare i travi, e inizieremo a vedere in base alla sua altezza quante ruzzole incolonnate sarà in grado di ospitare.

In base alla dimensione dei vari vani verificheremo se le nostre ruzzole riusciremo a disporle in modo ordinato, ma soprattutto che verificando che durante gli sballottamenti non si mischiano tra loro.

Le varie colonne devono stare abbastanza attaccate tra loro in modo da rimanere ferme nel vano, ma nello stesso tempo che non siano troppo attaccate, se no avremo difficoltà nel prenderle.

In questo modo riusciremo a trovare la miglior soluzione in base alle ruzzole in nostro possesso.

Considerate che alcuni contenitori specificano già per quali ruzzole sono ottimizzati, quindi in molti casi il lavoro è già avviato!


3-SCEGLIERE IL CONTENITORE CON LE RUZZOLE INCLUSE

Questa è la soluzione più semplice e immediata, anche se in alcuni casi potrebbe confliggere con gli spazi a nostra disposizione (un esempio? il contenitore non ci sta nel nostro box, o nel nostro zaino, ecc).

In questo caso potremo sfruttare direttamente le informazioni del prodotto, come ad esempio il diametro delle ruzzole incluse, e avremo anche un impatto visivo immediato della loro disposizione nel suo interno.

Tra l’altro potremo contare su una enorme varietà di scelta, sia per il numero di ruzzole contenute, sia per le forme: quadrate, rettangolari, a libro, e chi più ne ha più ne inventi.

Sulla base di queste prime tre soluzioni, avrete iniziato a notare che anche la posizione della ruzzola ci porta davanti ad una ulteriore valutazione…


RUZZOLE POSIZIONATE DI TAGLIO O DI PIATTO?

Continuando con i 4 consigli su come organizzare i travi, vorrei prendere in considerazione anche “il modo” in cui possiamo posizionarle: di taglio o di piatto?

Le ruzzole messe di taglio ci impediscono di leggere con immediatezza le eventuali targhette che illustrano di quale trave si tratta.

La soluzione in favore dell’immediatezza si potrebbe avere usando i colori delle ruzzole e degli spillini:

in base al colore della ruzzola si può identificare il diametro della montatura

in base al colore dello spillino che blocca la montatura, la sua tipologia

oppure semplicemente si estraggono le ruzzole in modo da leggerne l’etichetta 😉

Le ruzzole messe di piatto occupano più spazio, ma la lettura dell’etichetta rende tutto senza dubbio più veloce e immediato.

A voi la scelta!


4-IL PORTAFOGLIO O PORTAFOTO: NESSUNA RUZZOLA!

La ruzzola mica è obbligatoria eh! 😀

È necessaria quando si fa agonismo, ma per chi va a pesca in relax, senza dover competere con nessuno se non con le condizioni meteo marine (situazione che adoro), si può farne a meno.

In genere questi astucci sono dotati di una serie di bustine con chiusura ermetica, all’interno delle quali possiamo posizionare a seconda dei casi una o due montature ciascuna.

Ne esistono talmente tante che piuttosto che fare un elenco, digitate su un motore di ricerca la parola “rig wallet” e sarete inondati da mille opzioni 😉

Per chi invece vuole arrangiarsi in economia (e praticità), esiste anche il mitico nonché vintage portafoto!

Una soluzione che in alcuni casi prendo in considerazione anche io… ma sarà il tema di un successivo articolo 😀


MA… ESISTE UNA SOLUZIONE MIGLIORE?

Chi mi conosce sa già che per me non esiste MAI una soluzione migliore dell’altra in senso assoluto.

Ci saranno sempre delle situazioni in cui una qualunque opzione sarà migliore delle altre e viceversa.

A prescindere da tutto mi sento di darvi un ultimo consiglio:

se la vostra scelta dovesse traghettarvi verso una ruzzola dai 5 cm in giù di diametro, potreste avere come effetto collaterale una discreta memoria sulle montature.

Una cosa che a me infastidisce nonostante dopo qualche lancio l’effetto “molla” sparisce. Però ci tenevo ugualmente a farvelo sapere.

Infine, giusto per rinfrescare la memoria, vi ricordo alcuni articoli che in tema di montature potrebbero tornarvi utili 😉

Come creare una montatura, Come creare uno snodo nella montatura, Come costruire le montature in serie, infine Come dimensionare una montatura.


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5 Commenti

  1. jack

    Vieux pêcheur mais jeune compétiteur, j’apprécie toujours vos articles . Toujours instructif. Un pêcheur landais

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    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Merci! J’espère que le traducteur fait bien son travail

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  2. Marco Rocco

    Articolo sempre interessante e istruttivo grazie mille per le dritte che ci dai

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  3. Giuseppe Pontis

    Allora io le parature le tengo in comode scatole con ruzzole della trabucco ma per i cavetti in acciaio con ami grazie alle dritte andrò a comprare o un porta foto o un porta cd a portafoglio😜😜😜👍🏻👍🏻👍🏻
    Seguendo questo canale il mio ordine in cassetta e la conoscenza crescono sempre di più 👍🏻👍🏻😜😜🎣🎣🎣🎣🎣❤️

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  4. Andrea Origa

    Articolo Molto istruttivo che ci fa spaziare sui vari metodi di stoccaggio. Sempre al top Roby

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