SETTE COSE DA SAPERE PER PROGETTARE UNA MONTATURA

Quando non si hanno le idee molto chiare, è bene sapere che ci sono sette cose da sapere per progettare una montatura.

Avere una montatura equilibrata è fondamentale perché è quell’elemento che porta appresso le nostre esche in acqua.

La presentazione dell’esca è la miglior arma per avere successo con le catture, per cui non mi resta che parlarvi di queste sette cose da sapere per progettare una montatura equilibrata.


SCELTA DELL’ATTACCO DEL PIOMBO

Cominciamo dalla “parte bassa” della montatura, ossia quella dove solitamente agganciamo il piombo.

La prima grande scelta riguarda un grande dilemma: sgancio con girella o senza girella?

A riguardo ho una mia convinzione che ho palesato nell’articolo “Ma la girella scarica?”, cliccate pure sul link se volete leggere il mio parere prima di effettuare la scelta.

A prescindere che abbiate scelto un sistema di aggancio del piombo con o senza girella, la vostra attenzione dovrà orientarsi sullo spazio disponibile in cui si alloggerà il piombo.

Ipotizziamo di dover progettare una montatura “pesante” per il mare mosso, o dedicata alla distanza, e che pertanto ospiterà piombi pesanti.

In questo caso uno sgancio con un vano troppo piccolo potrebbe risultare inadeguato per il diametro dell’anello del piombo.

La cosa migliore in questi casi è farvi vedere degli esempi positivi e negativi. Questo qui sotto è un esempio di sgancio per il piombo troppo piccolo:

Qui invece due esempi di dimensione corretta dello sgancio rispetto all’ingombro dell’occhiello del piombo:


SCELTA DELLE PERLINE

Risalendo la montatura arriviamo al primo snodo, e pertanto dobbiamo effettuare la prima scelta importante.

Per “scelta delle perline” non intendo certo la forma o il colore (anche se quest’ultimo aspetto può tornare utile, e ve ne parlerò tra poco), ma il diametro interno e l’ingombro esterno.

DIAMETRO INTERNO

Per quanto possa essere un elemento banale, preferisco scriverlo piuttosto che darlo per scontato.

Non posso certo ignorare quei pescatori che stanno iniziando le loro prime avventure in spiaggia 😉

È un parametro strettamente legato alla scelta del diametro della montatura, e ovviamente la perlina dovrà essere in grado di essere infilata nella lenza madre.

Personalmente preferisco trovare quelle calibrate, come ad esempio queste qui sotto, soprattutto se poi intendo incollarle.

perline calibrate trabucco robertoaccardi

INGOMBRO ESTERNO

Mettere una perlina gigantesca rispetto alla dimensione della girella è assolutamente inutile.

Prima di tutto aumenterebbe l’ingombro: pensate all’attrito in volo, a quello in acqua con la corrente laterale, o quando ci sono alghe…

Al contrario, una perlina troppo piccola perderebbe la sua efficacia nel bloccare la girella tramite il suo occhiello.

La scelta va infatti ponderata in base al sistema di aggancio del bracciolo:

  • se opteremo per la girella o per la girella con micro-sgancio cercheremo la più piccola perlina che come ingombro sia maggiore dell’occhiello della girella stessa
  • nel caso scegliessimo la sfera possiamo scegliere direttamente la più piccola

SCELTA DELLO SNODO

Come ho appena anticipato, tra le due perline dovremo scegliere quale sistema utilizzare per poi collegare il bracciolo.

Si tratta di una scelta molto collegata a quello che riguarda lo stoccaggio degli ami già pronti: un aspetto prevalentemente agonistico, o scelto da chi vuole essere organizzato.

La scelta si può ridurre a tre opzioni:

la comunissima girella, la girella con il microsgancio, e la sfera.

Se volete approfondire questo discorso prima di andare avanti, vi consiglio di leggere “come collegare un bracciolo allo snodo”.


SCELTA DEL BLOCCAGGIO DELLE PERLINE

Proseguiamo con le sette cose da sapere per progettare una montatura.

Il blocco formato da perlina – girella – perlina deve essere bloccato in qualche modo, ed esistono diverse opzioni.

Tutto dipende dal tempo che avete a disposizione: ora vi mostro qualche esempio, ma tra poco vi metterò un link molto interessante e più approfondito.

Questo è un esempio di perline incollate.

Lo spazio tra le due perline è all’incirca di 7/10 millimetri.

Nel caso della sfera si possono adottare le perline più piccole di disposizione, in quanto non c’è nessun occhiello da contenere.

In questa immagine abbiamo una girella con micro sgancio, per la precisione una Fast Link Swivel.

Le perline sono bloccate facendo un nodo con doppia spira direttamente sulla lenza madre.

In questo ultimo esempio visivo le perline sono bloccate da un nodo aggiuntivo fatto sopra la lenza madre.

Il materiale utilizzato è il filo che viene utilizzato per le legature degli anelli sulle canne.

Se volete approfondire i vari sistemi per il bloccaggio delle perline potete dare una sguardo a questo articolo, improntato su “Come creare uno snodo”.


SCELTA DELL’ATTACCO ALLO SHOCK LEADER

Per collegare una montatura allo shock leader posso indicarvi due soluzioni, perlomeno quelle che preferisco adottare per questioni di sicurezza o di leggerezza.

LA GIRELLA

Nella parte più alta della montatura solitamente posiziono una girella nelle montature destinate ai piombi pesanti e ai lanci più potenti.

Questo è l’unico ambito in cui utilizzo la girella, per una pura questione di sicurezza.

L’ASOLA

La soluzione che più utilizzo è senza dubbio l’asola, eseguita con il nodo che viene chiamato Asola perfetta o Perfection Loop.

Nell’azione di pesca di galla questa soluzione è fondamentale, in quanto leggera ma comunque affidabile per le montature leggere e intermedie.

Qui potete vedere come realizzare l’asola:


SCELTA DEL DIAMETRO DELLA LENZA MADRE

Questo aspetto non è da sottovalutare, in quanto realizzare una montatura ad esempio con lo 0.50 e poi utilizzarla per lanciare 50/70 grammi è assolutamente controproducente.

È sempre meglio prevedere più diametri, solitamente due sono sufficienti, da scegliere in base al peso del piombo, alla potenza della canna, e possibilmente in base alla propria tecnica di lancio.

Vi faccio qualche esempio.

CANNA DA BEACH o CANNA LEGGERA

Potete realizzare le vostre montature con uno 0.26/0.28 e state tranquilli che non lo romperete.

Qualcuno avrà da obbiettare “ma se la faccio con lo 0.60 cosa cambia?”.

Probabilmente non ha mai visto come si dispone una montatura dello 0.60 con 50 grammi di piombo con la cam subacquea… 😉

CANNA DI POTENZA 100-200

Con queste canne si può prevedere un diametro superiore, di solito uno 0.40 è più che sufficiente.

CANNE DI POTENZA SUPERIORE

Qui si parla di pescatori dotati di una ottima tecnica di lancio, come il ground cast, e in questi casi la prudenza non è mai troppa.

Uno 0.60 o uno 0.70 sono le soluzioni ottimali per chi possiede questi requisiti.

Chi invece non ha avuto modo di incrementare la propria tecnica di lancio può tranquillamente stare su uno 0.50 e usare lo stesso diametro anche per le canne intermedie 😉


SCELTA DELLA LUNGHEZZA DELLA MONTATURA

L’ultima delle sette cose da sapere per progettare una montatura riguarda la sua lunghezza.

Eh si! Bisogna rassegnarsi al fatto che avendo a che fare con diverse condizioni meteo marine, bisogna poter gestire diverse lunghezze dei braccioli (e dei rispettivi diametri).

È un discorso che ho già approfondito nell’articolo “Dimensionare una montatura”, per cui potete dargli uno sguardo cliccando sul link.

In quell’articolo troverete la formula per calcolare la lunghezza della montatura in funzione della lunghezza del bracciolo prescelta!

Prima di concludere però vorrei eliminare una LEGGENDA che risale al secolo scorso secondo cui “gli ami dei vari braccioli non si devono toccare tra loro”.

Si tratta di convinzioni nate talmente tanto tempo fa che non possono certo resistere alla conoscenza attuale.

La cosa più importante è che un qualunque amo della montatura non deve mai raggiungere lo snodo superiore o quello inferiore.

montatura 3x120 robertoaccardi surfcasting

Il groviglio non lo troverete MAI, a meno che non si verificano due differenti situazioni:

  1. prima di lanciare non avete verificato se uno o più braccioli erano avvolti nella lenza madre
  2. avete preso più pesci, e in questo caso direi che possiamo anche sopportare il groviglio 😀

Le sette cose da sapere per progettare una montatura ve le ho raccontate, prima di chiudere posso segnalarvi qualche altro link interessante:

Come costruire più montature per volta se volete farvi una piccola scorta.

Posso suggerirvi “Il travometro di Gabriele”, in questo modo potrete realizzare sino a 19 montature per volta in modo super preciso, e soprattutto tutte uguali!

Infine, se doveste avere qualche dubbio sul diametro dello shock leader da utilizzare, date uno sguardo anche a questo articolo.


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5 Commenti

  1. Pippo Pontis

    Ciriciaoooo Roby🤟🏻nel trave leggero un asola perfetta 👍🏻
    Ma nel trave pesante non è meglio anziché fare il nodo uni sulla girella, fare un asola perfetta e collegarla con una bocca di lupo alla girella e un tubino in silicone❓❓si avrebbero 2 attacchi di lenza anziché uno🤷🏻‍♂️👍🏻😜

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  2. Riccardo Menichetti

    Ciao Roberto, prima di tutto grazie per la grandissima passione che trasmetti e per tutto l’aiuto che dai a noi pescatori. Io sono sostanzialmente un novizio del surfcasting ed attualmente pesco con una canna trabucco scarlet telescopica da 200 grammi. La difficoltà Maggiore che trovo è quella di determinare la corretta dimensione della lenza dei finali. Il più delle volte uso in bobina un 20 con shock leader 20-57. Ė corretto dire che i miei finali non dovrebbero essere maggiori dello 0,20? Grazie. Riccardo

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  3. Luca Cipollaro

    Come al solito fai sembrare facili concetti che a spesso non lo sono. Queste sono , secondo me, le doti di un grande maestro. 🙏

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  4. Stefano Palo

    Ciao Roberto, come sempre molto esplicativo!!
    Ho 2 domande…..
    1: Essendo che ho tutti i travi con snodi stopper, secondo te se incollo i gommini sul trave, tengono?
    2:Visto la tua esperienza e le tue ricerche subacquee,
    lavora ugualmente bene il trave con stopper in gomma?

    Grazie!!

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    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Stefano, non ho mai provato ad incollare gli stopper al nylon, e ti dirò… la cosa mi suona “a naso” male 😀 La cosa più rapida che si può fare è… provare (a patto che mi faccia sapere eh!). Per quanto riguarda “il lavoro” dello stopper, in condizioni normali la montatura lavora in modo normale ed efficace. Il maggior ingombro e la non perfetta tenuta influiscono negativamente in altre situazioni 😉

      Rispondi

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