Cosa avrà mai fatto il Comune di Monfalcone per attirare l’attenzione di un blog dedicato alla pesca? Ve lo dico subito, senza tanti giri di parole: con una ordinanza ha stabilito una zona del porto di Monfalcone riservata alla pesca sportiva e ricreativa.
Eh si! Ora vi racconto più nello specifico.
Come tutti ben sanno i porti sono aree demaniali e in quanto tali la pesca è vietata, salvo casi come quello che vi sto per raccontare.
Per mettere in piedi questo progetto sperimentale vi racconto cosa è successo nel 2024, con ordine.
VI parlo di quando la Capitaneria di porto di Monfalcone con ordinanza n. 24 del 28/06/2024 individuò delle zone adibite alla pesca all’interno della zona portuale.
Eccole qua:

Nell’immagine, allegata all’ordinanza, potete scorgere quattro zone, tutte perfettamente indicate nei loro punti:

zona A – pesca ammessa solo da natante
zona B – pesca ammessa solo da natante
zona C – pesca ammessa sia da terra che da natante
zona D – pesca ammessa solo da terra
Una ordinanza che è stata preceduta da una nota del Comune di Monfalcone e da una riunione in cui presero parte anche i rappresentanti delle principali associazioni di pesca sportiva / ricreativa del Monfalconese e in cui venne presentata la bozza dell’ordinanza che vi ho appena raccontato.
Perché cito queste informazioni, apparentemente poco utili?
Perché in questo modo si può avere una idea di ciò che si può fare, e di ciò che si può ottenere attivandosi attraverso i giusti canali.

In questa ordinanza vengono stabiliti gli attrezzi consentiti:
- 1 canna da pesca con non più di tre ami per pescatore
- Oppure
- 1 canna da spinning o eging ai cefalopodi per pescatore
- Oppure
- 1 lenza a mano con non più di tre ami per pescatore
Potete leggerla nella sua interezza SCARICANDOLA DA QUI.
UN ESPERIMENTO CHE DURERA’ SEI MESI
Arriviamo agli ultimi eventi: quelli che hanno determinato l’inizio di questo spazio temporale in cui gli appassionati di spinning, eging, canna o lenza a mano potranno esercitare la loro passione negli specifici spazi individuati all’interno del Porto di Monfalcone.
In data 08/09/2025 è stata pubblicata nell’albo pretorio del Comune di Monfalcone una ORDINANZA DIRIGENZIALE (con in allegato la mappa che indica i punti in cui si può pescare) che stabilisce quanto segue:
PERIODO
La sperimentazione ha effetto dalla data di pubblicazione dell’ordinanza, e si esaurisce dopo sei mesi: pertanto il periodo va dal 08/09/2025 al 07/03/2026.
ORARI
La fascia oraria è ben specificata: si potrà pescare dalle 22:00 alle 06:00, sempre nel rispetto delle disposizioni delle ordinanze della Capitaneria di porto di Monfalcone.
DOVE SI PUO’ PESCARE
Il punto si chiama “Punto più a Nord del Mediterraneo“.
Nell’immagine sono indicate le distanze da mantenere dai lati, e il “rettangolo” all’interno del quale si può esercitare l’azione di pesca.

PRESCRIZIONI
L’azione di pesca è vietata in tutta una serie di situazioni ben specificate:
- In presenza di natanti in mare
- Con attrezzi che possano arrecare pericolo a cose e persone
- Tanto che ogni pescatore è direttamente responsabile per eventuali danni a cose o persone derivanti dall’azione di pesca
Vengono specificate anche le normali regole di educazione, come:
- Divieto di abbandonare rifiuti, esche o materiali
- Non imbrattare la pavimentazione
- Lasciare l’area libera da materiali e attrezzi al termine dell’attività di pesca
- Adottare comportamenti rispettosi verso le altre persone
- Evitare rumori molesti
VIGILANZA E MULTE
Violare le prescrizioni significa incorrere in sanzioni, ma a mio avviso il pericolo più grave è quello di rischiare di far fallire un periodo “sperimentale” così all’avanguardia.
Il controllo è affidato alla Polizia Locale, e agli altri organi competenti in coordinamento con la Capitaneria di porto di Monfalcone.
Le sanzioni? Dai 25 ai 500 euro, salvo che il fatto non costituisca violazione più grave.
Le disposizioni sono state ribadite anche dalla Capitaneria di porto di Monfalcone, con Ordinanza n. 59 pubblicata il 09/09/2025, che inoltre ha ribadito i tipi di attrezzi consentiti già indicati nell’ordinanza n. 40 del 2024:

- 1 canna da pesca con non più di tre ami per pescatore
- oppure
- 1 canna da spinning o eging ai cefalopodi per pescatore
- oppure
- 1 lenza a mano con non più di tre ami per pescatore
UN ESEMPIO DA SEGUIRE
Spero che questa dinamica abbia riscosso l’interesse anche dei pescatori “su sabbia”, oltre che degli appassionati di spinning di eging, e della pesca dalla banchina.
Queste sono iniziative favorevoli alla nostra passione, e meritano tutta la visibilità possibile in modo che possano trovare spazio anche in altre zone d’Italia laddove queste concessioni non esistono ancora.
E mi raccomando… il periodo è sperimentale… non giochiamocelo in modo stupido!
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© 2025 – Roberto Accardi – Tutti i diritti riservati




Buon giorno a oggi vedo che le zone di pesca per i pescatori hobbysti è un delirio sulle zone del Monfalcone se, stanno privatizzandol tutto! Sé non sei possessore di barca, con annesso posto barca sei quasi impossibilitato ad andare in ogni dove! Zona Lisert, lavori in corso, sù tutto il canale, altre zone annesse private, mi sta’ passando la voglia di pescare!! 🤔👍😡😡😡😡
Ciao, finalmente un tentativo di andare incontro alle esigenze dei pescatori!
È evidente che, trattandosi di un progetto sperimentale, riguarda solo un periodo di tempo limitato ed il successo dipenderà dalla capacità dei potenziali utenti di rispettare le regole e l’ambiente.