Dell’inutile allarmismo che è stato creato sui social ne ho già parlato in questo articolo, ma ipotizzando che prima o poi qualcosa succederà… proviamo ad immaginare il piombo del futuro.

Che poi noi continueremo chissà per quanto tempo a chiamarlo “piombo”, anche se sarà fatto con altro materiale 😀
Il piombo del futuro sarà fatto di materiali eco compatibili, come il tungsteno, l’acciaio, lo zinco.
Quali sono gli aspetti che andremo a valutare in quello che sto chiamando il piombo del futuro?
- QUANTO COSTERANNO?
- LE DIMENSIONI DI QUANTO CAMBIERANNO?
- POTREMO FARCELI ANCHE PER CONTO NOSTRO?
Vediamo uno per uno tutti gli aspetti.
COSTO DEI MATERIALI ALTERNATIVI
È chiaro che i costi variano nel tempo, ma io prenderò in considerazione le quotazioni dei materiali al 5 febbraio 2026.
| PIOMBO NUOVO | 1,90 – 2,00 € AL KG |
| PIOMBO ROTTAME | 0,40 – 0,80 € AL KG |
| TUNGSTENO | 40,00 – 55,00 € AL KG |
| ACCIAIO AL CARBONIO | 0.80 – 1,20 € AL KG |
| ACCIAIO INOX | 3,50 – 5,00 € AL KG |
| ACCIAIO ZINCATO | 1,00 – 1,40 € AL KG |
| ZINCO | 2,50 – 2,80 € AL KG |
È inimmaginabile pensare alle zavorre in tungsteno, perché nonostante avrebbero un volume minore (come vedremo tra poco), queste costerebbero parecchio!
Prima di andare avanti con l’articolo bisogna fissare bene questo concetto:
DA ORA IN POI SI PARLA DI ZAVORRA 😀
Facciamo un esempio con una ZAVORRA da 100 gr:
realizzata in piombo, con la classica forma a sfera, si può trovare a circa 1.5 euro al pezzo (15 euro al chilo per intenderci).

Quanto costerebbe la zavorra da 100 grammi se realizzata con gli altri materiali?
Qui posso fare delle ipotesi di prezzo davvero approssimative, giusto per rendere l’idea.
Perché approssimative?
Perché per squagliare il tungsteno non basta il fornello a gas, i costi di realizzazione sarebbero sicuramente diversi, ma non potendo prevedere TUTTO, giochiamo ad ipotizzare con una larga approssimazione.
Che regola adotterò per questo calcolo, senza dover contattare un ingegnere?
Se il piombo nuovo si compra a 2 euro al kg e si vende a 15 euro al kg utilizzerò lo stesso rapporto anche per gli altri materiali (è solo per giocare ad ipotizzare eh!).
Ecco lo schema che salterebbe fuori con questa ipotesi “di comodo”.
| ZAVORRA DA 100 GRAMMI | COSTO PER UN PEZZO |
| IN PIOMBO | 1,50 € |
| IN TUNGSTENO | 35,62 € |
| IN ACCIAIO AL CARBONIO | 0,75 € |
| IN ACCIAIO INOX | 3,19 € |
| IN ACCIAIO ZINCATO | 0,90 € |
| IN ZINCO | 1,99 € |
A questo punto si apre uno scenario interessante… ma…
LE DIMENSIONI DELLE ZAVORRE SAREBBERO LE STESSE?
Ovviamente no! Le densità dei materiali sono profondamente diverse, vediamole!
| MATERIALE | DENSITA‘ |
| PIOMBO | 11.34 gr/cm3 |
| TUNGSTENO | 19.30 gr/cm3 |
| ACCIAIO AL CARBONIO | 7.85 gr/cm3 |
| ACCIAIO INOX | 8.00 gr/cm3 |
| ACCIAIO ZINCATO | 7.85 gr/cm3 |
| ZINCO | 7.14 gr/cm3 |
Se è vero che le zavorre in tungsteno diventerebbero più piccole rispetto a quelle realizzate in piombo, è anche vero che in tutti gli altri restanti casi le zavorre sarebbero decisamente più ingombranti.
Di quanto? In base alla densità del materiale possiamo calcolarlo, e vedere il volume dei 100 grammi di ogni materiale sin qui illustrato.
Ricordando che il volume si ricava dividendo la massa per la densità, ecco i risultati:
| MATERIALE | VOLUME | DIAMETRO |
| PIOMBO | 8.82 cm3 | 2.56 cm |
| TUNGSTENO | 5.20 cm3 | 2.15 cm |
| ACCIAIO ZINCATO | 12.74 cm3 | 2.90 cm |
| ZINCO | 14.01 cm3 | 2.99 cm |
Questa è la rappresentazione numerica, ma tutto questo tradotto in immagini?
Grazia al mio amico Gabriele Deias, che ormai chiamo il “Picasso della 3D”, ecco una rappresentazione visiva della differenza di “ingombro” che avrebbero le zavorre realizzate con i vari materiali.
Per distinguerle ho usato il loro simbolo, a parte l’acciaio zincato che simbolo non ne ha, ma al quale ho attribuito per comodità AZ.

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Già con i 100 grammi le differenze sono molto percepibili; pensate ad un piombo da 200 gr… ma prima o poi dovremo abituarci 😀
Giusto per completare il quadro “chimico” dei materiali alternativi nonché eco compatibili, lo zinco in acqua salata si corrode, ma quello che perde nel tempo è abbastanza trascurabile (di solito si fa prima a perderlo).
POSSIAMO UTILIZZARE I SASSI CHE TROVIAMO IN SPIAGGIA?

Sono certamente in materiale eco compatibile, MA NON VI AZZARDATE a prelevarli dalle spiagge perché non si può fare, è proibito, e si rischiano multe salate.
È patrimonio demaniale
In Sardegna, ad esempio, dal 1° gennaio 2017 vige la Legge regionale n. 16/2017 che, all’articolo 40, sanziona chi asporta, detiene o vende sabbia, ciottoli, sassi, conchiglie ecc.
A quanto ammonta la sanzione? Dai 550 ai 3000 euro… fatevi due conti…
Quando entrerà ufficialmente in vigore il termine di 3 e 5 anni stabilito per l’eliminazione dal commercio dei piombi rispettivamente sotto i 50 grammi e sopra i 50 grammi ancora non si sa ma se volete rimanere aggiornati seguite questo articolo 😉
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