TRABUCCO INTERSTELLAR SURF

Quando mi capita di maneggiare una canna con largo anticipo rispetto alla sua uscita ufficiale nel mercato nascono redazionali come questo, per la precisione sulla Trabucco Interstellar Surf.

Ciò che mi piace in questi casi è avere la possibilità di dare qualche informazione in più oltre quelle che vengono riportate sui cataloghi.

Eh si! Perché sarebbe impossibile riportare anche certe informazioni, per di più personali e soggettive! Il catalogo è un ottimo riferimento super tecnico, per il resto ci pensiamo noi testimonial Trabucco 😉


2 MODELLI

La Trabucco Interstellar Surf la troverete in una unica potenza di 200 gr, e in due lunghezze: 4.2 e 4.5 metri. È una canna in tre sezioni di potenza che presenta la sua consueta grafica accattivante con giochi di colore ad alto impatto visivo.


TECNOLOGIE

In questo paragrafo sarò breve, vi rimando al catalogo ufficiale Trabucco per maggiori dettagli:

la canna è costruita in carbonio CX2N ed è dotata delle tecnologie Twist free, X-joint, finitura esterna Slick surface, anelli Fuji KW O-ring telaio K con doppia legatura, e una grande novità…


AVVOLGIMENTO XCW

Si tratta di un nuovo sistema di avvolgimento del carbonio con bande incrociate che assicurano una ottima protezione avverso gli stress provocati dai lanci, oltre che dagli impatti accidentali.

Cosa significa tutto questo?

L’unico modo per darmi (e darvi) una risposta è stato quello di andare in spiaggia, prendere un kit piombi, e sollecitare la Trabucco Interstellar Surf con una sequenza di lanci IDONEI.


ROD TEST

I lanci che ho eseguito sono stati il side dritto e il side angolato. Il modello oggetto della prova è stato quello di 4.20 MT di lunghezza.

Inutile testare una canna con lanci che non fanno parte del loro utilizzo ottimale.

Più avanti trovate il video test dell’intera sessione di lanci, in modo che alle mie parole possiate associare anche le immagini.

75gr

Il peso per un side dritto (il piombo è in linea con la canna) è troppo leggero, questo causa un movimento molto rapido, anzi… troppo rapido.

L’esecuzione del lancio quando è troppo rapida rischia di rovinare la presentazione dell’esca, per cui il miglior modo per usare la Trabucco Interstellar Surf con un piombo così leggero è in side, ma con il piombo angolato.

In questo modo si riesce ad avere quel minimo di progressione nel lancio che assicura la buona presentazione delle nostre esche.

Se invece non dovesse servire ottenere molta distanza, allora potremo anche usare il 75 gr in modo ottimale potendo contare sulla sua cima potente ma sensibile.

100gr

Con il lancio side dritto si riesce ad ottenere una risposta molto secca, valida, ho visto il piombo camminare parecchio nonostante ci fosse un discreto vento frontale.

Quando ho deciso di angolare il piombo da 100 gr è successo l’inaspettato: durante l’esecuzione del lancio (che solitamente eseguo senza ditale) mi arriva una “pizzicata” importante sul dito.

Possibile? Solitamente eseguo ground “didattici” con 125 gr senza ditale, com’è possibile che la risposta di questa canna sia così… importante?

Passo al 120 gr ma e per sicurezza indosso il ditale 😀

120gr

Side dritto che conferma quanto osservato con i 100 gr, la canna “tiene” e reagisce anche con il side angolato.

Per intenderci: quando dico che la canna “tiene” intendo rappresentare che non si “siede”.

Si dice che una canna si “siede” quando si utilizza quella grammatura di piombo per cui la risposta della canna non è migliore di quella ottenuta con la grammatura precedente.

150 gr

Il test prosegue esattamente sulla stessa linea dei 120 gr, la canna “non si siede”, la risposta continua a piacermi, non posso quantificare alcuna distanza, ma il video parla da solo almeno per quanto riguarda il suo comportamento.

Dovendo considerare anche la montatura e sino a tre esche, l’impressione è che la Interstellar abbia come piombo ottimale il 120 gr, o perlomeno con 150 gr valutiamo bene il volume e il numero delle esche che deve portarsi appresso il piombo 😜.

Io ad esempio l’ho inserita nella mia dotazione di base, come canna intermedia per una ottima gestione dei 100 e dei 120 grammi.


COSA VOGLIO DIMOSTRARE CON LE GRAMMATURE UTILIZZATE?

Chi mi conosce lo sa, ma preferisco una frase superflua piuttosto che dare per scontate le cose:

In questo modo riesco anche a dare il cosiddetto “piombo ottimale” della canna, che va quantificato considerando anche il peso di ciò che intendiamo lanciare in mare 😉

quando io utilizzo, ad esempio, il piombo da 150 gr in side angolato nella mia testa è come se la stessi provando con 125 gr e tre piccole esche, perché considero anche il peso della montatura e delle esche ad essa annesse.

170 gr

L’unico piombo che non ho provato è quello da 170 gr (non c’era nella sacchetta), e appena ne avrò l’occasione completerò il test integrando questo stesso articolo.

Questo ulteriore test mi dirà come si comporterà la canna con 150 gr e due o tre piccole esche, e mi dirà anche se proseguire con l’incremento dei piombi oppure se ho trovato “il piombo ottimale”.


LA TECNOLOGIA XCW

Per quello che ho potuto constatare con la Trabucco Interstellar Surf (il modello da 4.20 mt che vedete nel video) credo che il sistema XCW sia un eccezionale passo in avanti nel mondo della prestazione che è in grado di dare una canna da pesca sollecitata.


LA CIMA

La vetta della Trabucco Interstellar Surf è di tipo Hybrid, significa che alla vetta tubolare è innestato un vettino in carbonio pieno, che ho potuto apprezzare persino con il piombo da 75 grammi.

ALTRI DATI

Ho pesato la Trabucco Interstellar Surf, e il modello in mio possesso è risultato essere di 503 grammi.

Inoltre, per chi volesse avere una idea più precisa della sua struttura, il pedone ha 20 millimetri di diametro.


IL PREZZO?

Il prezzo della Trabucco Interstellar Surf si aggira attorno ai 250 euro… per ciò che ho potuto constatare con le mie mani la cosa è decisamente molto interessante 😊


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4 Commenti

  1. Emiliano

    Ciao Roberto. Sono alto 1.87 x 83 kg….. secondo te meglio una canna da 4,20 o una 4,50?? Grazie mille

    Rispondi ↓
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Emiliano, di solito consiglio la lunghezza della canna in modo inversamente proporzionale alla tecnica di lancio. Meno tecnica di lancio = canna più lunga e viceversa. Questo per granidssime linee eh! 😉

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  2. Nicola Arisci

    penso che questa diventerà la mia terza canna 😉

    Rispondi ↓
  3. Luca Cipollaro

    Da quello che vedo nel video, la canna risponde in modo progressivo mantenendo una riserva di potenza notevole, questo è testimoniato dal fatto che aumentando il peso la risposta è sempre ottima fino almeno ai 150 gr, abituati alle normali 200 gr mi sembra un ottimo passo avanti , significa che la tecnologia usata aumenta le qualità balistiche dell’attrezzo. Mi sembra di notare altresì, che la cima si comporti in modo eccellente presentando un rilascio del piombo progressivo ma secco in chiusura ( non bacchetta), quindi anche la scelta della cima riportata in questione è in linea mantenendo la progressività del sottovetta. Da giapanista sarebbe bello poter provare una interstellar con cima completamente tubolare. Magari su lunghezze intorno ai 4.20.

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