In questa epoca in cui il lancio sembra poter risolvere qualunque cosa, mi sembra giusto fare luce su quanto penalizza lanciare poco.
Con questo articolo non intendo certo dire che lanciare “molto” non serve a niente sia chiaro… ANZI… 😀
È però giusto fare chiarezza su un aspetto che reputo molto importante:
quanto penalizza lanciare poco?
DIPENDE!
Come sempre bisogna contestualizzare questo aspetto, e relazionarlo alle varie situazioni o alle svariate realtà alle quali ogni pescatore si trova quotidianamente di fronte.

Prima di andare ad analizzare gli aspetti a cui legare la prestazione del lancio, posso dire che IN LINEA GENERALE più si è in possesso di una buona tecnica di lancio, e maggiore sarà IL RETTANGOLO DI PESCA di fronte a noi.
Se valutiamo solo questo aspetto è chiaro che poter usufruire di un maggior spazio di ricerca del pesce, del dislivello, della linea di pascolo è senza dubbio un vantaggio.
L’importante è non perdere mai di vista ciò che hai di fronte a te.
Se cerchi sistematicamente di lanciare più lontano possibile, senza però sapere dove sta cadendo la tua esca, stai solo “sperando” che l’esca vada nel posto giusto.
Appurato che avere un buon lancio POTREBBE, a seconda delle situazioni, aiutare qualunque pescatore, possiamo andare avanti.
IN BASE ALLA TIPOLOGIA DELLA SPIAGGIA
In tutta Italia, così come in tutto il mondo, esistono spiagge profonde, medie, basse, bassissime.

Per grandi linee il pescatore che ha a che fare con spiagge molto basse avrà sicuramente beneficio da un lancio più lungo.
Chi invece ha regolarmente a che fare con spiagge molto profonde, raramente avrà necessità di avere un lancio molto tecnico.
IN BASE AL MOTO ONDOSO
Se valutiamo il lancio in base alle condizioni meteo marine, ecco che la skill “lancio” inizia ad avere più peso.

Capitare di fronte ad un banco di sabbia, e riuscire a superarlo può significare successo piuttosto che secchio vuoto.
Ma è altrettanto vero che una precisa attenzione sulla scelta della postazione può garantirci un canale a tiro “normale”.
In ogni caso più avanti vi farò un bell’esempio proprio su questa situazione 😉
IN BASE ALLE ESCURSIONI DI MAREA
Se poi dovessimo spostarci negli oceani, o in qualunque spiaggia laddove le escursioni di marea sono molto importanti, il lancio è FONDAMENTALE.
Arrivare al dislivello principale prima degli altri significa avere maggiori possibilità di cattura rispetto a chi invece deve aspettare che la marea scenda a sufficienza.
IN BASE ALLA CONFORMAZIONE DELLA SPIAGGIA
Questo è un caso particolare, ma possiamo averci a che fare.

Spiagge come quelle del litorale sardo di Marina di Sorso hanno una linea di scogli che va dagli 80 ai 150 metri e più dalla spiaggia.
Far ricadere questa linea di scogli nel proprio rettangolo di lancio significa avere la possibilità di poter catturare più degli altri.
Lo stesso discorso vale quando ci troviamo di fronte ad un corpo morto, una chiazza di alghe, una boa, una qualunque cosa che interrompa la monotonia del piattone di sabbia.
Vi faccio un esempio pratico, guardate queste tre foto:

Come potete vedere in questa spiaggia c’è una fila di scogli; ottimo riferimento per intercettare qualche preda.
Sempre nella stessa immagine ho rappresentato il “rettangolo di pesca” di un pescatore che non ha ancora un buon lancio.
Oltre quel tanto non riesce ad arrivare.
Rispetto a chi ci arriva sarà sicuramente penalizzato.
Ora simuliamo il rettangolo di pesca di un pescatore dotato di medie capacità di lancio:

La sua massima distanza gli consentirà di arrivare in prossimità degli scogli.
Grazie a a questo sarà in grado di insidiare anche prede tipiche degli ambienti misti, a differenza di chi invece non ci arriva.
Questo è quello che può capitare, ad esempio, durante una gara: magari vedi quello a fianco che pesca a ripetizione e tu non peschi niente…
Questa situazione potrebbe essere UNA tra quelle possibili.
Con questa simulazione voglio rappresentare una situazione per certi versi paradossale.

Questo pescatore arriva ben oltre la zona degli scogli, quindi in grado di sondare ancora più porzione di spiaggia. Dov’è il paradosso?
Essere in grado di superare zone con fondale misto significa dover essere pronti ad affrontare qualche incaglio. Sia durante il recupero, sia perché ci caschi direttamente sopra.
In questo caso un lancio più lungo sarà avvantaggiato, ma il pescatore dovrà anche stare più attento.
A proposito… lo avete letto l’articolo su come affrontare un fondale misto?
Prima di concludere voglio “disegnarvi” un’altra situazione, che non ha niente a che fare con le gare, ma ha a che fare con le nostre uscite con il mare mosso.

Nell’immagine c’è una punta, si vede poco perché ho voluto dare la precedenza alla visione del mare.
Chi avrà un lancio corto potrà arrivare al massimo alla prima ellisse disegnata, chi invece è dotato di tecnica può mettere le sue esche davanti alla punta, nel dislivello.
In questa situazione il lancio “corto” dovrà avere a che fare con molta più turbolenza, ed è quello che accade quando per esempio si va a pesca in due… uno pesca con braccioli dello 0.28 comodo, l’altro a fianco ingarbuglia anche con uno 0.35 e si chiede… ma com’è possibile?
CONCLUDENDO
Dove sono voluto arrivare con queste considerazioni?
Mi auguro di esser riuscito a far capire quando un lungo lancio serve, e quando no.
Quanto penalizza lanciare poco?
Ti penalizza:
- se sei un pescatore che fa gare e viaggiando ha a che fare con molte tipologie di spiagge
- oppure se con il tuo lancio non arrivi a nessun dislivello presente nello spot da te scelto
Non ti penalizza:
- se nel tuo “rettangolo di pesca” ci rientra tutto ciò che serve
Nella mia carriera che quest’anno compie trentuno anni di pesca (di cui trenta di agonismo) posso garantirvi che un ottimo lancio mi è servito percentualmente davvero poche volte…
Ma quando mi è servito mi sono sempre levato grandi soddisfazioni.
In attesa di un vostro upgrade nel lancio posso segnalarvi un articolo che ho scritto tempo fa e che da una serie di attenzioni affinché il nostro lancio risulti… meno corto 😀
ATTENZIONE PERO’!!!
Il lancio è composto da varie skill, per cui vi suggerisco di leggere anche questo articolo…
Anche perché se lanci tanto ma non sai essere preciso… 😀 ma questo è un altro argomento!
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Io di solito metto 5 canne, più una a serra, e metto a 3 canne un 3×100 e a 2 minitrava
Tutte le canne sono a distanza diversa e tutte le canne hanno esche diverse
Mi manca la distanza ground cast🤷🏻♂️ Ma Un giorno lo imparerò il side GRAZIE A TE va da dio🤟🏻🤟🏻🤟🏻🤟🏻🤟🏻❤️
Sempre molto chiari e dettagliati i tuoi articoli
Ciao Roberto intanto grazie per questo articolo e perché sempre metti la tua esperienza e bravura a servizio degli altri !! Devo dire che l articolo nn fa una piega …. Appena ho iniziato Circa 20 anni mi facevo in 4 per lanciare sempre più lontano in qualsiasi situazione o spot …spesso e volentieri prendendo il cappotto… .. con il tempo ho acquisito la mia tecnica di lancio ma soprattutto ho iniziato a leggere una spiaggia a impiegare anche mezz’ora prima di lanciare in mare le lenze ma prendendomi la sicurezza di lanciare le esche in un punto presumibilmente buono appunto un dislivello….. O un punto che presenta scogli o. Variazione di fondale….. Ciao e grazie ancora
Ciao