AREA MARINA PROTETTA CAPO SPARTIVENTO

A partire dal 02/11/2024 è entrato in vigore il Decreto n. 154 del 10/01/2024, pubblicato nella G.U. del 18/10/2024, che riguarda il REGOLAMENTO recante la disciplina delle attività consentite nell’area marina protetta Capo Spartivento.

Un’area che va ad aggiungersi a quelle già descritte nell’articolo che spiega “dove non si può pescare in Sardegna”.

Cosa cambierà per i pescatori ricreativi e sportivi con l’istituzione di questa area marina protetta Capo Spartivento?

Quali sono le spiagge interessate da questa area, e cosa si potrà fare o non fare dal punto di vista della pesca dalla spiaggia?

Ora vi spiego tutto!


PESCA RICREATIVA E PESCA SPORTIVA

Poco fa vi ho parlato di “pescatore ricreativo” e di “pescatore sportivo”: ma che differenza c’è tra le due categorie? E’ ben specificato all’art. 2 del DISCIPLINARE PROVVISORIO alle lettere x) e y):

Il pescatore ricreativo è quello che pratica l’azione di pesca con canna e NON APPARTIENE a un’organizzazione sportiva nazionale.

Il pescatore sportivo fa la stessa cosa, MA APPARTIENE a un’organizzazione sportiva nazionale.

Vi ho descritto la differenza per eliminare eventuali curiosità, ma sappiate che entrambi vengono trattati nello stesso modo.

Quali sono le zone dell’area marina protetta Capo Spartivento?


AMP CAPO SPARTIVENTO – LE ZONE

Le zone sono state indicate nell’allegato 1 del Decreto di cui sopra, in cui sono indicate le coordinate dei vari punti che le racchiudono.

Mi sono divertito a trovarle sulla mappa, e potrete osservarle man mano che descriverò le varie zone istituite.


ZONA B – Riserva Generale

immagine mappa della zona B

All’interno della zona B, zona di riserva generale, troviamo solo la spiaggia di Cala Cipolla, racchiusa dai punti E e F indicati nell’allegato 1.

Cosa si può fare nelle varie zone ve lo descriverò tra poco.

Ora continuiamo a vedere le altre zone dell’area marina protetta Capo Spartivento.


ZONA BS – Riserva Generale Speciale

immagine mappa della zona BS

Nella zona BS, zona di riserva generale speciale, non è compresa alcuna spiaggia in quanto i punti che la racchiudono si trovano tutti in mare.

Pertanto questa zona non ci riguarda, a meno che qualcuno non riesca a lanciare così lontano da far cascare il piombo la dentro 😀


ZONA C – Riserva Parziale

Immagine mappa zona C

Infine abbiamo la zona C, la zona di riserva parziale nonché la più estesa, e comprende con bel po’ di spiagge, comprese tra Cala Cipolla e la Spiaggia di Su Portu.

La mappa sicuramente sarà più esplicativa, ma preferisco ugualmente indicarvi le spiagge che fanno parte della zona C dell’area marina protetta Capo Spartivento.

Cala Cipolla – Spiaggia di S’acqua Durci, Su Giudeu, Spiaggia di Campana, Spiaggia di Campana Dune, Spiaggia del morto, Spiaggia di Monte Cogoni, Sa Colonia, e Su Portu.

Per chi fa rock fishing o spinning, considerate che la zona C inizia qui e finisce qui.

Per ulteriore precisione, la prima spiaggia FUORI dalla zona C è quella di Pinus Village.


COSA SI PUO’ FARE NELLE VARIE ZONE?

Leggendo il DISCIPLINARE PROVVISORIO per l’annualità 2025 ecco cosa dovete sapere.

L’articolo 10 è quello dedicato alla Disciplina dell’attività di pesca sportiva e ricreativa, e specifica quanto segue:

  • Il comma 2 stabilisce che nella zona Bs non è consentita alcuna attività di pesca sportiva/ricreativa, ma a noi non riguarda in quanto in quella zona non c’è alcun tratto di costa.
  • Invece comma 6 parla delle esche: ATTENZIONE perché bisogna stare attenti per non incorrere in sanzioni: sono infatti VIETATE LE ESCHE ALLOCTONE, con tanto di esempi (verme coreano, spagnolo, giapponese, ecc), e non Mediterranee. Vietato anche il BIGATTINO.
  • Il comma 7 specifica che la pesca sportiva/ricreativa NELLA ZONA B è consentita dall’alba al crepuscolo, ai RESIDENTI nel COMUNE DI DOMUS DE MARIA
  • Nella ZONA C invece è consentita anche ai NON RESIDENTI, autorizzati dal soggetto gestore, con i seguenti limiti:
    • max 2 canne per pescatore autorizzato
    • max 2 ami per canna
    • prelievo massimo di 4 kg
    • e per gli amanti dell’eging, pesca al calamaro consentita dal 10 ottobre al 31 marzo
  • Il comma 9 stabilisce il divieto di esercitare gare di pesca

COME OTTENERE IL PERMESSO E QUANTO COSTA?

Le TARIFFE PER I NON RESIDENTI sono di tre tipologie e riguardano LA SOLA ZONA C:

  • 30 euro per una settimana
  • 50 euro per un mese
  • 120 euro per un anno

Quali DOCUMENTI servono per richiedere il permesso? Sono indicati all’articolo 15:

  • bisogna indicare gli strumenti di pesca che si intendono utilizzare (canne da pesca nel nostro caso)
  • allegare il certificato di comunicazione di pesca sportiva e ricreativa rilasciato dal MASAF
  • versare al soggetto gestore il corrispettivo relativo al periodo da noi scelto (settimana-mese-anno)

NELLA CAUSALE bisogna inserire:

  • dati identificativi
  • codice fiscale
  • tipologia di attività per cui si effettua il versamento (noi metteremo pesca sportiva/ricreativa)

Riepilogando: la richiesta va innanzitutto mandata all’ufficio protocollo del Comune di Domus de Maria, e inviata alla PEC istituzionale domus.protocollo@globalcert.it

Oltre alla apposita domanda da compilare, alla copia del documenti di identità, alla copia della Comunicazione rilasciata dal MASAF, bisogna allegare la copia del versamento dei diritti (30 o 50 o 120 a seconda del periodo che abbiamo scelto), infine, allegare l’imposta di bollo da 16 euro.

Tutti i riferimenti dell’AMP Capo Spartivento li trovate seguendo questo link, dove troverete i contatti, l’IBAN, e tutte le altre informazioni.


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2 Commenti

  1. Francesco Fois

    Mi sa che per soggetti equiparati si intenda i titolari di un permesso di pesca, solitamente temporaneo, rilasciato dalle autorità competenti. Succede già per La Maddalena e l’AMP della Penisola del Sinis…

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Francesco, probabilmente andrà così, ma sarà solo il regolamento della AMP a stabilirlo. Così… a naso… direi che sino a che manca quel regolamento che qualifica gli “equiparati” noi possiamo tranquillamente continuare a pescare. Ma è solo un mio personalissimo ragionamento. Appena parlerò con la sindaca di Domus de Maria e con il comandante della Polizia locale magari potrò sbilanciarmi maggiormente 😉

      Rispondi

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