IL TRAVE SOLIDALE

Premetto che sino a poco tempo fa non sapevo che il trave solidale fosse la montatura che sto per spiegarvi 😀

Alla specifica domanda fatta via mail da un lettore: “Ciao Roberto, cosa ne pensi del trave solidale?” ho dovuto rispondere: “se mi dici cos’è posso darti una risposta”…

Questo è stato il momento chiave in cui ho imparato il nome di una soluzione di pesca che ho sempre conosciuto, ma che non sapevo venisse chiamata così 😀

Sono tanti gli articoli che nascono dalle interazioni che vivo quotidianamente con chi segue il blog e il canale Youtube (mi raccomando usate la mail perché nei messenger social purtroppo arriva di tutto )

Il trave solidale non fa parte del mio bagaglio pesca, ma è giusto parlarne, descriverlo, e soprattutto illustrare i casi in cui è un’utile soluzione, e le situazioni in cui è sconveniente usarlo.


COS’E’ IL TRAVE SOLIDALE?

È una montatura da pesca che si costruisce direttamente sullo shock leader avvolto nella bobina del nostro mulinello, oppure direttamente sul filo bobina se si usa il diretto.

Avete capito bene!

Una montatura che quando si monta il mulinello alla canna, è avvolta assieme al resto del filo della bobina, e che si fa passare dagli anelli prima di collegare poi piombo e finali.

Ovviamente a fine pescata, una volta levati i finali e il piombo, viene riavvolta nella bobina del mulinello.

Sulla comodità di questo aspetto c’è ben poco da criticare 😀


COME SI COSTRUISCE IL TRAVE SOLIDALE?

Prendete il vostro mulinello, fate uscire qualche metro di filo (dello shock leader o del filo diretto), inserite una perlina, una girella, e un’altra perlina.

Ripetete questa operazione un’altra volta oppure due volte a seconda che intendiate usare due o tre esche.

Per bloccare la girella all’interno di due perline le soluzioni sono tante, le potete vedere tutte leggendo questo articolo.

Ricordate di calcolare la giusta distanza tra uno snodo e l’altro: se ad esempio intendete usare due finali da 1 metro, metterete i due snodi (perlina-girella-perlina) a circa 105/110 cm di distanza tra loro.

Poi per collegare il piombo le opzioni sono due:

  • Legate di volta in volta il piombo direttamente al filo
  • Montate anche un moschettone in modo da poter cambiare il piombo senza dover rifare il nodo ogni volta

ATTENZIONE A…

Prima di costruire il trave solidale verificate la dimensione dell’anello apicale della canna che solitamente abbinate al mulinello.

Utilizzare una girella o un moschettone per il piombo che non passano attraverso gli anelli della canna vi costringerà a rifare tutto!

Se usate lo shock leader, prevedete obbligatoriamente il moschettone per il piombo, se no dopo qualche pescata o dopo qualche cambio piombo lo shock diventerà sempre più corto e dovrete sostituirlo.


PRO E CONTRO DEL TRAVE SOLIDALE

Quali sono le comodità, e quali invece le criticità nello scegliere l’uso del trave solidale?

A FAVORE

  • nessun nodo sulla lenza madre, se non quello dell’eventuale moschettone per l’aggancio del piombo;
  • l’assenza dei nodi diventa un fattore positivo in presenza di alghe, in quanto non si avrà il tipico “tappo” che si crea nella congiunzione tra filo e shock leader;
  • l’impianto pescante si fa passare per gli anelli della canna, si collega il piombo, e bisogna solo mettere i finali con gli ami;

A SFAVORE (ma con soluzione annessa)

  • l’intercambiabilità del tipo di montatura è scarsa, salvo che non utilizzate la combinazione stopper – girella – stopper. In questo caso state attenti alla qualità degli stopper, che non si spostino già solo durante il lancio;
  • una volta battezzata la bobina del mulinello con un determinato diametro di shock leader, avrete sempre e solo quella soluzione a prescindere dal mare che avete di fronte, salvo che non prevediate più bobine;
  • nessuna possibilità di scaricare velocemente le torsioni accumulate, cosa che invece accade ogni volta che sganciamo e agganciamo un nuovo trave… e se mettiamo una girella? Leggete qui 😀
  • impossibilità di avere montature già pronte, in quanto se gli snodi sono avvolti nella bobina non possiamo certo montarci braccioli e ami prima che questi vengano sfilati fuori dagli anelli della canna;
  • lentezza in caso di grande attività di pesce, in quanto si sarà costretti a slamare i pesci e innescare prima di poter rimettere la montatura in acqua;

ALTRI CASI

Se non intendete utilizzare lo shock leader ma optate per usare il “filo diretto”, sarete costretti scegliere diametri “importanti” per far si che lo stesso non si rompa durante la fase di lancio.

In questo caso non avreste il problema dello shock “che si accorcia” nodo dopo nodo, ma sareste fortemente penalizzati nelle battute di pesca con il mare molto mosso.

Infatti più è grande il diametro del filo del mulinello, maggiore sarà l’attrito del filo in balia della corrente, e questo vi costringerà ad aumentare il peso del piombo per rimanere in pesca…

…ma più si aumenta il piombo e più bisogna aumentare il diametro del filo per evitare le rotture in fase di lancio…

Insomma… lo avete capito… il cane che insegue la coda! 😀


CONCLUDENDO

In definitiva il trave solidale è una praticissima soluzione che va bene per chi va a pesca per passione, senza accanimenti agonistici, e senza alcuna paranoia tecnica.

Certamente una volta rispettata la regola principale della pesca ossia la presentazione dell’esca, il giusto bilanciamento tra lunghezza del bracciolo e il suo diametro, e messo l’apparato pescante nel giusto posto, le catture saranno ugualmente assicurate!

Eh si! Perché se non si considerano questi aspetti, non si pesca neanche con le montature più sofisticate! 😀


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1 Commento

  1. Gualtiero Mereu

    Caro Roberto, uso il Trave Solidale da più di 10 anni. Sempre con stopper – fast jevel – stopper. Stopper di buon materiale e distanziati di un cm dalla girella. Così ho eliminato anche le perline, forse grazie anche a una tua ipotesi sul non – scarico delle torsioni delle girelle… Se non scarica una girella, men che meno una perlina… Ho anche aggiunto un’altra mia: se armo il calamento solo con l’amo pescatore, girella tripla (quelle da eging) sempre fast (aggancio rapido) uno al piombo, uno al bracciolo e l’altro sul finale dello shock. Ciò che che hai scritto sull’argomento è (come quasi sempre) perfettamente centrato e giusto. È una paratura da pesca, non da gara. Ma anche i vermi non fanno più parte delle mie esche preferite… Da molti anni. Bravo sempre Bracardi!

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