Sapere come conservare arenicola e coreano, le principali esche che ruotano attorno al mondo dell’agonismo, credo farebbe risparmiare ad ognuno di noi parecchi soldi.
Provate a pensare nella vostra carriera il capitale che avete speso in esche (sicuramente tanti, ma le passioni funzionano così), e quante di queste esche non siete mai riusciti ad usarle perché morte prima.

Mi riferisco soprattutto a quelle che “avanzano” da una gara, oppure da una normalissima battuta di pesca.
Le esche avanzate sono spesso necessarie, perché costituiscono un ottimo alibi per avere la scusa di fare un’altra uscita “per finire l’esca” 😀
Capire come conservare arenicola e coreano spesso significa ottimizzare la spesa per un evento, e riuscire a farne due. Ma come?
In questo articolo non intendo trasformarmi in biologo, ma voglio darvi consigli su come farla vivere più a lungo possibile.
Escludo pertanto quelli che sono i rimedi che conservano le esche uccidendole (freezer, soluzione satura, sale, ecc) che saranno oggetto di separato articolo.
Quali sono allora i principali fattori che devono esser tenuti sotto controllo per far si che le nostre esche avanzate vivano più a lungo?
LA TEMPERATURA
Come avrete potuto notare in tutti i negozi di pesca, le esche vengono conservate in dei grandi frigoriferi, oppure in camere molto fresche con aria condizionata.
Tutte soluzioni che mirano a tenere la temperatura attorno ai 16 gradi.
L’idea di comprare un frigo mi ha sempre tentato, ma per fargli tenere una temperatura del genere occorrerebbe fare delle modifiche tecniche che mi hanno sempre fatto abbandonare l’iniziativa.
Infatti, i normali frigo se non modificati raggiungono temperature ben più basse dei 16 gradi che ci interessano.
Quando è scattata la molla che mi ha fatto risparmiare tantissimi soldi? O meglio… cos’è che mi ha fatto venire il colpo di genio (ahahhaha forse ho esagerato eh): il vino!
LA CANTINETTA

In casa ho tra i vari elettrodomestici la cantinetta per vini rossi, e osservando il display della temperatura mi sono reso conto che era sempre e costantemente tra i 16 e i 17 gradi.
Ed ecco il lampo 😀
Se comprassi una cantinetta da 16/20 bottiglie? Ci starebbero dentro parecchie scatole! Una rapida ricerca su internet e… caspita quanto costano! Mica ricordavo di aver pagato così tanto quella che ho in casa!
La grande mossa è stata quella di cercare le cantinette nei mercatini locali, o su subito.it o similari.
Cantina Candy da 16 bottiglie, discrete condizioni ma perfettamente funzionante, 70 euro…
Un investimento che si può fare!
Ebbene, credo di aver ammortizzato quella spesa in neanche un mese…

Per il coreano vi assicuro che basta e avanza la gestione della temperatura; una cosa che ho notato è che i coreani che vendono nelle scatole piene di alghe vive più a lungo, anche più di un mese.

L’unico accorgimento che adotto è quello di rovesciare 3 o 4 scatole all’interno di un contenitore ermetico, e dare un po’ di umidità alle alghe se per qualche motivo si sono asciugate.
Ogni tanto controllate il contenitore per verificare se c’è qualche cadavere e levatelo.
Per l’arenicola invece il discorso non finisce certo qui. C’è un altro grande aspetto da curare e tenere sotto controllo.
IL LAVAGGIO
Ogni due o tre giorni occorre fare questo ciclo di operazioni:

- controllare la scatola per verificare se c’è qualche verme sgallato, che sta sopra la sabbia; anche se momentaneamente vivo sta per morire, quindi levatelo;
- versare acqua di mare nella scatola, agitarla sino a far sgallare tutti i vermi, e rovesciare l’acqua in eccesso in un secchiello (quell’acqua va buttata via);
- se l’acqua in eccesso non è chiara ripetere l’operazione: con questi “lavaggi” si levano tutte quelle scorie che prima o poi iniziano la catena di morte delle delicatissime arenicole;
- richiudete il coperchio (alcuni lo levano, io no, ma non ho idea di chi faccia bene 😀 )
L’acqua di mare io la conservo assieme alle scatole, in modo che abbia la temperatura ottimale da subito; le arenicole subiscono parecchio gli sbalzi, quindi non costa niente tenere l’acqua nella cantinetta.
QUANTO DURANO?
Sono sicuro che con controlli più frequenti avrei potuto tranquillamente battere i “record” che vi sto per raccontare, ma bisogna avere anche il tempo, e spesso non se ne ha tanto.
Il coreano sono riuscito a tenerlo in vita per un mese e mezzo, ma solo perché alla fine l’ho usato in pesca.
L’arenicola mi è durata anche tre settimane, mai di più, ma l’arco di tempo di solito è sufficiente per andare di nuovo a pesca per “finire le esche” 😀
QUANTO COSTA ALLUNGARE LA VITA ALLE ESCHE AVANZATE?
Facciamo due conti, in modo da analizzare il discorso in modo più approfondito.
Ipotizziamo di comprare una cantinetta usata attorno agli 80/100 euro (io l’ho comprata a meno, ma magari è stata una botta di c…).
Se dovessi tenerla accesa tutto l’anno, il mio modello consumerebbe circa 120/130 KWh per una spesa di circa 35 euro (sempre all’anno eh).
Considerate che quanto non hai esca avanzata il frigo rimane ovviamente spento… che ne dite? Ne vale la pena?

CONSIGLI
I miei consigli sono molto basici e pratici, sicuramente un biologo potrebbe dare dei dati più precisi, sicuramente migliori dei miei, e se mi capiterà di beccarne qualcuno integrerò questo articolo con i suoi upgrade.
Quello che è sicuro è che rispetto a quando non hai un luogo che ti tiene costantemente una temperatura attorno ai 16 gradi, la tua esca durerà più a lungo.
Un ultimo consiglio per quanto riguarda l’arenicola è quello di non doppiare le scatole. Più vermi ci sono in una scatola più scorie produrranno, prima moriranno.
E LE ALTRE ESCHE?
L’americano, il bibi, il muriddu, il tremuligione ecc, troveranno spazio in separato articolo, così come quelle soluzioni che invece che tenere in vita le esche, tendono a conservarle in modo ottimale a molto più duraturo, ma morte.
Nel frattempo avevate poi letto l’articolo che riguarda le esche fresche contro quelle congelate?
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