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QUANTA ESCA PORTARE A PESCA - www.robertoaccardi.com

QUANTA ESCA PORTARE A PESCA

Che si tratti di andare a pesca per i fatti nostri, o che si tratti di partecipare ad una gara, il primo problema che affligge il pescatore è spesso e volentieri: “quanta esca portare a pesca”?

Per questo motivo ho voluto scrivere due articoli strettamente collegati fra loro, dedicati alle due fattispecie: “quanta esca portare a pesca” e “quanta esca portare in gara

Due mondi molto vicini fra loro, ma che vanno calcolati con due misure nettamente diverse 😊

Dopo oltre venticinque anni di esperienza non crediate che sia immune da questo delicato momento! Ancora oggi quando prendo la decisione di andare a pesca, per formulare l’ordine dell’esca devo fermarmi per almeno mezzora per capire quanta esca ordinare.

Quali sono gli incubi del pescatore quando deve “quantificare” l’esca? Sono prevalentemente due:

1 – Tanto pesce ed esca insufficiente

2 – Poco pesce e troppa esca, soldi buttati al vento

Pertanto quanta esca portare a pesca diventa una domanda che porta ad una decisione che deve trovare il giusto equilibrio tra due forze contrastanti tra loro: evitare di prendere troppa esca, e nello stesso tempo evitare di prenderne troppo poca 😀

Ora vi racconto come mi organizzo io… posso dire di aver trovato una ricetta per entrambe le situazioni, e nei due articoli dedicati ovviamente non terrò nascosta nessuna delle due ricette: ora vediamo quanta esca portare a pesca, e soprattutto come calcolarla.

COME CALCOLARE QUANTA ESCA PORTARE

Calcolare quanta esca serve quando si va a pesca per i fatti propri è la fattispecie più frequente, senza dubbio, in quanto riguarda sia gli appassionati che gli agonisti. La necessità di non spendere troppo, unita alla necessità di placare il timore di affrontare la pescata del secolo con poca esca possono essere risolte in questo modo.

Innanzitutto dobbiamo sapere il numero di canne che intendiamo utilizzare in spiaggia e il numero di ore che intendiamo dedicare, e non solo! per grandi linee occorre anche prevedere l’utilizzo per ciascuna canna.

Per “utilizzo” intendo la “destinazione“. Di solito quando andiamo a pesca dedichiamo una canna per la pesca pesante, una o due agli inneschi a base di verme, una con esca pesante… tra il vedere e il non vedere, farò una simulazione che tenga presente più opzioni possibile in modo che tutto sia più chiaro possibile.

Questo vi servirà per calcolare l’esca complessiva in grado di supportare il fabbisogno per ogni canna a seconda di quale tipo di pesca deve affrontare (o perlomeno cerco in qualche modo di darvi una idea).

Cominciamo allora a parlare di consumi “medi” delle varie esche sul presupposto che l’attività delle prede sia al minimo… una situazione che ci porti:

  • nel peggiore dei casi, a finire la battuta di pesca senza pesci ma anche senza esca avanzata (o poca)
  • nel migliore dei casi con un numero di prede che potrà essere al massimo equivalente al potenziale dell’esca scelta. Cos’è il potenziale dell’esca? Ve lo spiego tra poco.

CONSUMO DELL’ESCA

Canna col vivo: solitamente consuma 1 esca ogni 2 ore, che può diventare anche meno se il mare è molto mosso; in ogni caso qui stiamo parlando per grandi linee, giusto per dare un’idea, una misura

Canna col trancio: in questo caso un trancio lo cambieremo ogni 2 ore, ma non perché non è più valido, ma semplicemente perché è più “catturante” cambiare periodicamente le esche, anche se queste sono intatte (ed è una regola che nelle competizioni assume una importanza ancora più rilevante)

Canna con bibi: un innesco è meglio non trattenerlo in acqua per più di 40 minuti

Canna con seppia: stesso discorso fatto per il bibi vale anche le la striscia di seppia che cambieremo al massimo ogni 40 minuti

Canna con vermi: in questo caso la durata del verme in generale è consigliabile contenerla nei 20 minuti

TEST COMPARATIVO

Prima di fare la simulazione vi va di provare a fare un test comparativo?

In cosa consiste?

Dovete solo provare a calcolare autonomamente, e senza leggere il seguito dell’articolo, quanta esca portereste con voi, e poi confrontare il vostro quantitativo con quello che verrà stabilito nella simulazione che farò tra poco 😀

Vi do i parametri:

Immaginate di andare a pesca per 6 ore, di cui 1 ora a luce e 5 ore al buio, con 4 canne di cui due dedicate al pesce serra col trancio, una dedicata al pezzo grosso con trave a due ami con bibi e seppia, e una canna con tre ami da utilizzare con i vermi

Sulla base di questi dati ora scrivete in un foglio di carta le quantità che vi portereste per andare a pesca con l’equipaggiamento che ho appena descritto:

CEFALI N° ___

SEPPIE N° ___

BIBI N° scatole ___

COREANO N° scatole __

AMERICANO N° scatole __

ARENICOLA N° scatole __

Ecco ora che avete trascritto le quantità, siete pronti per continuare a leggere l’articolo e a confrontare successivamente i risultati 😀

Se poi vi va di farmeli sapere, potete utilizzare il riquadro che c’è qui sotto per i vostri commenti.

ORA PROCEDIAMO CON LA SIMULAZIONE

Come anticipato per il test comparativo immaginiamo di andare a pesca con 4 canne e proviamo a calcolare quanta esca portare a pesca:

  • due da dedicare al pesce serra con un trancio
  • una con montatura a due ami dedicata a esca dura
  • una con montatura a tre ami con i vermi, tutto per 6 ore di pesca

Ora calcoliamo quanti cefali, quanti bibi, quante seppie, e quanti vermi ci serviranno.

CEFALI

Ipotizziamo il classico cefalo da quale si ricavano 3 inneschi (due inneschi dal dorso e uno dalla coda)

2 canne dedicate al pesce serra richiederanno due tranci che in caso di inattività cambieremo ogni due ore, il che vuole dire che su sei ore di pesca avremo bisogno di sei inneschi, ovvero di due cefali. Se volete guardare qualche innesco lo potete vedere in questo video fatto appositamente per questo tipo di pesca (CLICCA QUA PER GUARDARE IL VIDEO IN UN’ALTRA SCHEDA).

BIBI e/o SEPPIA

Ipotizziamo per il bibi la scatola con 5 pezzi e per la seppia quella di dimensione ottimale (circa 150 gr) dalla quale potremo ricavare otto strisce.

esca surfcasting bibi robertoaccardi
BIBI

Abbiamo detto che una canna la utilizzeremo con montatura a due ami, che consumerà quindi due esche ogni 40 minuti; in una battuta di pesca di sei ore avremo bisogno di 18 esche da distribuire poi tra bibi e seppia a seconda dei nostri gusti, o di quanto è mosso il mare.

Da dove sono saltati fuori i 18 inneschi? ora vi mostro come li ho calcolati:

6 ore equivalgono a 360 minuti

dividendo 360 minuti per la durata massima dell’esca (40 minuti)

il risultato per ogni amo sarà di nove esche, ma siccome noi avremo una montatura a due ami il consumo sarà di diciotto esche.

A questo punto è facile capire quante seppie o bibi portarci appresso: abbiamo tre possibilità

1 – 18 bibi ossia 4 scatole se vogliamo usare solo bibi

2 – 3 seppiette se voglia usare solo la seppia

3 – 2 scatole di bibi e due seppiette se facciamo inneschi misti, con un bibi e una striscia di seppia ad ogni lancio.

VERMI

Per la canna da dedicare ai vermi abbiamo ipotizzato montatura con tre esche per cui il calcolo sarà il seguente:

6 ore equivalgono a 360 minuti

360 minuti li divideremo per la durata massima (20 minuti)

il risultato ci dice che ogni amo consumerà in tutta la battuta di pesca 18 vermi

Moltiplicare per i tre ami che andranno sulla montatura (18×3 = 54 vermi) ci dirà che per sei ore di pesca avremo bisogno di 54 vermi.

Ora dobbiamo solo capire quali vermi vogliamo, con una proporzione che possiamo anche stabilire in base a quante ore di luce e di buoi abbiamo, quindi, immaginando 1 ora di luce e 5 di buio possiamo fare così:

1/5 di 54 vermi saranno coreani => circa 11 coreani => 1 scatola

1/5 di 54 vermi di americano => circa 11 vermi => 2 scatole

3/5 di 54 vermi di arenicola => circa 32 vermi => 6 scatole

TOTALE ESCA

2 cefali

2 seppie

2 scatole di bibi

1 scatola di coreano

2 scatole di americano

6 scatole di arenicola


IL POTENZIALE DELL’ESCA SCELTA

Sicuramente vi ricorderete quando ho citato “il potenziale dell’esca”, ed ecco cosa significa per me questa parola.

Faccio l’esempio dei cefali che è il più semplice: due cefali abbiamo visto che per grandi linee ci daranno sei inneschi, per cui se ogni innesco ci regala un pesce possiamo dire che almeno sei pesci è in grado di darceli.

Il potenziale dell’esca è proprio questo: il numero massimo di pesci che possiamo pescare facendo gli inneschi belli invitanti. Poi sono d’accordo che con i rimasugli possiamo stanare qualche altro pesce, oppure possiamo innescare anche la testa, o riciclare vecchi inneschi, ma qui voglio solo farmi fare una idea generale 😉

Volendo completare il discorso riferendoci all’ordine di esca appena calcolato, il risultato è fin troppo facile da calcolare: potremo contare su 78 inneschi, che a prescindere da come andrà la battuta di pesca, ci consentiranno di presentare per tutte le sei ore inneschi abbondanti e catturanti.

Ma ora voglio proprio vedere cosa è saltato fuori dal confronto tra il vostro ammontare di esca e quello che è scaturito dalla simulazione.

TEST COMPARATIVO – I RISULTATI

Avete confrontato il vostro quantitativo di esca con quello della simulazione?

1 – se avete creato un elenco simile a questo avete un buon occhio: complimenti!

2 – se avete fatto un elenco di esche più abbondante siete sicuri che il giorno che incorrerete nella pescata del secolo non avrete problemi di esca, ma nel complesso avrete dedicato alle stesse una discreta quantità di risorse finanziarie

3 – se avete fatto un elenco di esche più scarso, avete fatto bene a leggere questo articolo 😀

Se volete curiosare come funziona il calcolo dell’esca da portare in una gara di pesca potete leggere anche questo articolo “quanta esca portare in gara”.


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11 Commenti

  1. AlberT

    Però per l’arenicola magari si innesca mezzo verme… No? 3 scatole? Famo 4?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Emiliano, comprenderai che se avessi messo la variabile della lunghezza dell’esca starei ancora scrivendo questo articolo 😛

      Rispondi
  2. AlberT

    Però per l’arenicola magari si innesca mezzo verme… No? 3 scatole? Famo 4?

    Rispondi
  3. Jonatha Bartali

    Ma io che ho sempre pescato a bolo, perche ho deciso di passare al surf??? ahahah Grazie di tutto, ogni articolo sono informazioni che mi torneranno utilissime..

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ahahahahahah peggio per te Jonatha, benvenuto nel gruppo 😀

      Rispondi
  4. Mario

    Ad un certo punto ho rinunciato a proseguire la lettura!😊Troppi numeri e troppa matematica!
    Non fa per me, preferisco gettare l’esca avanzata! 😂

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Beh, chi può permetterselo ha senza dubbio meno problemi su queste scelte 😀 😀 😀

      Rispondi
  5. Omar

    Another very practical aspect of Beach fishing which did not escape you Roby ! Thank you always so much for sharing ! Cheers !

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Thank you so much, Omar 🙂

      Rispondi
  6. Graziano Mattana

    Fatto il test 4 cefali 2 seppie 2 bibi un corea un america e 5 arenicola diciamo che non mi sono spostato molto ho ragionato sul tipo di esca che mi piace di più comunque non avevo mai dato troppo peso a questo fattore! Ora ci ragionerò di più 😊😊😊

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Beh si capisce che sei un surfcaster navigato (e tra l’altro lo so perché ci conosciamo benissimo ahahahahah). Sono articoli che tornano più utili a chi è ancora alle prime armi, ma nello stesso tempo anche il pescatore con esperienza non disdegna 🙂

      Rispondi

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