Privacy Policy LA RUZZOLA MODIFICATA - www.robertoaccardi.com

LA RUZZOLA MODIFICATA

ruzzola modificata roberto accardi

Nel corso della propria carriera il pescatore non fa altro che rinnovare, modificare, cambiare piccoli o grandi dettagli relativi al proprio assetto di pesca, e tra le varie che mi hanno riguardato, c’è anche la ruzzola modificata.

Diciamo che se dovessi raccontare tutte le evoluzioni dei miei assetti di pesca ci potrei scrivere un libro 😀

Quella del la ruzzola modificata è un sistema che ho dovuto ideare per risolvere alcune dinamiche negative che mi si presentavano da alcuni anni: sto parlando delle riserve di braccioli pronti.

Ora inizia a raccontarvi quali problemi ho risolto, e, ovviamente, quali nuovi problemi (ma inferiori) mi si sono creati a causa di questo nuovo sistema.

I problemi di stoccaggio dei braccioli iniziarono già con l’uso delle sfere Stonfo come snodo: vi racconto il perché.


STOCCAGGIO BRACCIOLI PER TECNOSFERA, PROBLEMA PIEGA

Quando si utilizza la sfera, bisogna decidere cosa stoccare: le soluzioni sono due.

O si stoccano i braccioli già pronti con il triplo nodo portoghese (o con la perlina incollata) e poi in spiaggia si lega l’amo, oppure si stoccano i braccioli già con l’amo e si fa il triplo nodo in spiaggia.

Io ho sempre optato per i braccioli già pronti, e per stoccarli utilizzavo delle ruzzole che incidevo su entrambi i lati, in modo da inserire un capo del bracciolo su un lato, e dopo averlo avvolto, mettevo l’altro capo del bracciolo sull’altro lato inciso della ruzzola.

Questo sistema però mi creava una fastidiosa piega subito dopo il triplo nodo, cosa che ho sempre mal sopportato durante il periodo in cui ho utilizzato questo sistema.

Solitamente mi arrangiavo con la classica “stirata” del bracciolo con le dita.

Quando poi ho abbandonato gli snodi fatti con le sfere per passare agli sganci rapidi (Fast Link Swivels), sono certamente diventato più veloce, ma ho dovuto cambiare l’assetto per lo stoccaggio dei braccioli pronti.


STOCCAGGIO BRACCIOLI CON ASOLA, PROBLEMI VARI

Adattai le stesse ruzzole che usavo nell’epoca “sfera”, quindi con la doppia incisione.

Le utilizzai per metterci i braccioli già pronti, però questa volta anziché il triplo nodo avevano una piccola asola (da inserire poi nello sgancio rapido).

In seguito a questa novità i problemi sono addirittura raddoppiati! Oltre la piega che si creava subito dopo l’asola, spesso accadeva che nel trambusto l’asola stessa mi si chiudesse per i più svariati motivi.

Questo perché anziché utilizzare l’asola perfetta preferivo usare il nodo scorsoio in modo da realizzare l’asola della grandezza a me congeniale, e, una volta inserita nello sgancio rapido, in modo che con una piccola stretta il nodo si chiudesse per maggiore sicurezza.

Di fronte a questo doppio problema, mi sono convinto modificare ulteriormente il sistema di stoccaggio, passando alle scorte di braccioli con asola e ami già legati…

Circa 1100/1200 ami pronti per affrontare una stagione agonistica…

Che problematiche ho dovuto affrontare con questo sistema?


TROPPI AMI PRONTI, TROPPO SPRECO

Sino a pochissimo tempo fa, per essere più veloce ed organizzato, avevo in dotazione all’incirca 1.100/1.200 ami già legati, che comprendevano due o tre misure (12-10-8) relative a tre diverse serie (Shinken Pint, Hisashi 10120N, Hisashi F31 Surf), legate su 3 o 4 diametri diversi (tra lo 0,12 e lo 0,20) per tre lunghezze (120, 75, 50 cm).

Facendo un rapido calcolo: 2x3x3x3 = 54 combinazioni, da moltiplicare per il numero di ami (io 21 in ogni ruzzola), per cui 54 x 21 = 1134 ami pronti…

Riserve amilegati con ring system
Ami legati con il Ring System

È chiaro che pur prendendo le maggiori precauzioni possibili (cellophane, sottovuoto, ecc), dopo un anno si inizia a fare i conti con gli effetti dell’umidità, che aggredisce più velocemente i modelli più leggeri.

E quando ci si accorge che una ruzzola di 21 ami è compromessa? Sempre nel momento sbagliato! Ovvero in gara!

Vi assicuro che iniziare una gara contando sul fatto che hai (ad esempio) 50 ami già pronti di quello specifico modello, misura e diametro, e scoprire a gara iniziata che questi sono inutilizzabili o a rischio rottura e perdita della preda, non è proprio il massimo.

Perdonatemi se mi sono dilungato a raccontare l’evoluzione, ma credo che anche questa “storia” potrebbe tornare utile a chi intende percorrerla 😀

È in questo preciso momento che nasce la ruzzola modificata… un nuovo sistema che elimina tutti i problemi descritti in precedenza, e che funziona come meglio sto per descrivere qui sotto…


LA RUZZOLA MODIFICATA – cosa occorre

Innanzitutto per modificare la ruzzola occorre una taglierina, bella affilata, che sia in grado di rimuovere uno dei due bordi della ruzzola.

Di solito se vedo che i due bordi della ruzzola non sono uguali, preferisco asportare quello più grosso.

ruzzola modificata da roberto accardi

Dopo aver rimosso uno dei due bordi, sempre con la taglierina, faccio una ventina di incisioni sul bordo rimasto, e nel verso in cui intendo poi avvolgere il bracciolo pronto.

I braccioli pronti nel mio caso sono quelli che poi andranno negli sganci rapidi, quindi dotati di asola. Con questa configurazione i braccioli vanno bene anche sulle girelle semplici.


POSIZIONAMENTO DEI BRACCIOLI SULLA RUZZOLA MODIFICATA

Prima di iniziare a mettere i braccioli sulla ruzzola modificata, battezziamo il punto di inizio marcandolo con una freccia, in modo che poi sappiamo che quello è il primo bracciolo da mettere (e conseguentemente sarà anche l’ultimo ad essere levato).

ruzzola modificata freccia

Io seguo sempre il senso orario per inserire i braccioli successivi, in modo che so benissimo qual è l’ultimo bracciolo posizionato, nonché il primo ad essere prelevato.

ruzzola modificata roberto accardi

Qui entrano in gioco gli spillini…

Prendo il primo spillino, lo inserisco nell’asola del bracciolo, appunto lo spillino sul bordo tagliato della ruzzola, lo avvolgo, e inserisco la fine del bracciolo su una delle incisioni fatte dove c’è il bordo.

bracciolo su ruzzola modificata

Di solito utilizzo ruzzole abbastanza grandi, da 9/10 centimetri, in modo da inserire una scorta di circa 30 braccioli per ruzzola.


COSA FARE MAN MANO CHE SI PRELEVANO BRACCIOLI

Per avere la ruzzola modificata sempre “in ordine”, man mano che utilizziamo i braccioli per metterli sulle montature, gli spillini vuoti li metto a sinistra della freccia, e si susseguono in senso antiorario.

In questo modo noi sapremo sempre qual è il primo bracciolo disponibile da prelevare, e soprattutto abbiamo un impatto visivo di quanti ce ne sono rimasti.

Gli spillini vuoti (ossia i braccioli da ripristinare) saranno quelli a sinistra della freccia.

Mentre quelli a destra della freccia saranno quelli che ancora abbiamo a disposizione.


CHE PROBLEMI HO RISOLTO CON LA RUZZOLA MODIFICATA?

Innanzitutto il problema della piega vicino all’asola: il fatto che utilizzo uno spillino per ogni bracciolo fa si che questo si stenda perfettamente lungo una ruzzola che, se di grande diametro, ne limita anche la memoria dell’avvolgimento.

E la piega che si forma alla fine del bracciolo? Dove abbiamo fatto le incisioni con la taglierina?

Eh si, quella piega si crea eccome! Però sarà eliminata una volta che l’amo sarà legato al bracciolo!

Non vi nascondo che eliminare anche la realizzazione di oltre 1000 ami è stata per me una benedizione 😀

Sicuramente mi renderà più lento nella preparazione in spiaggia, ma potrò contare su una scelta super mirata dell’amo giusto. E in questo modo ho risolto anche il problema dello spreco di ami, che prima buttavo senza aver mai utilizzato (bracciolo compreso).

Il fatto di avere solo i braccioli pronti, piuttosto che gli ami, mi consente anche di non dover necessariamente finire una ruzzola prima di ripristinarla.

Infatti, legando braccioli in fluorocarbon, non ho il problema del loro invecchiamento per via della luce o dell’umidità, e posso quindi ripristinare quelli utilizzati anche di frequente.

Ho anche ridotto (e non risolto) il problema delle tre lunghezze del braccioli. Ora di lunghezze ne prevedo solo due, e con un ridotto spreco di filo, se mi serve un bracciolo da 50 cm lo ricavo da quelli da 80 cm 😊


CHE PROBLEMI NUOVI STO AFFRONTANDO?

Al momento devo ammettere che ne ho identificato solo uno: la lentezza nella preparazione dell’assetto iniziale prima che cominci la manche.

Solitamente si accede alla spiaggia un’ora prima e il tempo è esageratamente sufficiente, ma quando per un qualunque motivo in spiaggia arrivi che mancano 20 minuti… beh… inizi inseguendo i tempi, e raramente riesci a metterti in pari (salvo che non ci siano pesci…).


LA SCORTA… DELLA SCORTA!

Voglio concludere la descrizione di questo mio assetto parlandovi anche del sistema che ho adottato per avere le scorte dei braccioli per i ripristini delle ruzzole modificate.

Preparo circa 40/50 braccioli già dotati di asola, e la inserisco in delle semplici graffette, in modo che siano tutte distese senza alcuna piega.

La graffetta piena di braccioli la fisso con uno spillino su una ruzzola non modificata, avvolgo tutti i braccioli, e li blocco con un elastico che trovo nelle bobine di fluorocarbon (comodissimo!).

scorta braccioli di graffetta

In questo modo se devo ripristinare, ad esempio, 15 braccioli di un determinato diametro, non faccio altro che levarne quel tanto dalla ruzzola “di riserva”, e posso ripristinare velocemente la ruzzola modificata.

Questo è un sistema che ho ideato per risolvere alcune problematiche, e che vi ho voluto raccontare vista la grande curiosità che si è generata in occasione di alcuni video.

Ho anche realizzato un tutorial a supporto (le immagini infatti provengono proprio da video), che potete comodamente guardare qui sotto.


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2 Commenti

  1. Stefano Rosseghini

    Grande CT articolo bellissimo e utilissimo x tanti di noi

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Grazie Stefano, anche per la tua attività di promozione del blog 🙂

      Rispondi

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