Privacy Policy COLLEGARE UNA MONTATURA ALLO SHOCK LEADER - www.robertoaccardi.com

COLLEGARE UNA MONTATURA ALLO SHOCK LEADER

In un altro articolo ho avuto modo di parlarvi di come collegare lo shock leader al filo della bobina del mulinello: ora è il momento di parlarvi di come collegare una montatura allo shock leader.

A cosa serva lo shock leader oramai lo sappiamo già (ma se doveste avere ancora qualche dubbio potete leggere questo articolo), quindi l’unica cosa che manca è quella soluzione che ci consenta l’aggancio tra il trave (o montatura) e lo shock leader.

Prima di approfondire voglio però mettere in evidenza due fattori molto importanti da valutare per una scelta ottimale:

  1. CHE IL SISTEMA SCELTO SIA RESISTENTE AL LANCIO
  2. CHE IL SISTEMA SCELTO NON SIA TROPPO PESANTE, VOLUMINOSO, INGOMBRANTE

Il primo aspetto è di pura sicurezza: avere shock leader e montatura di un diametro adeguato allo stile di lancio e al peso del piombo non può essere vanificato da uno sgancio troppo debole.

Infatti solitamente è la cura per il secondo aspetto a mettere a rischio il primo: soprattutto quando si parla di azione di pesca a galla la ricerca di soluzioni sempre più leggere potrebbe farci perdere di vista la sicurezza.

Per mostrarvi le soluzioni su come collegare la montatura allo shock leader andrò come sempre con ordine.


SOLUZIONI DISPONIBILI CON PRO E CONTRO


L’ASOLA PERFETTA

Utilizzare il perfection loop (o asola perfetta) direttamente sullo shock leader è senza dubbio la soluzione più leggera, piuttosto che mettere uno sgancio rapido di acciaio…

Ma come potrete intuire è una soluzione che non fa altro che “spostare il problema di connessione” sulla montatura.

Infatti accade che per poter collegare la montatura allo shock leader siamo costretti a mettere uno sgancio rapido nella montatura…

Più precisamente IN OGNI montatura!

Il calcolo è fin troppo facile: meglio uno sgancio su uno shock leader e 10 montature con asola o un’asola perfetta e 10 sganci rapidi? 😀

Ma non finisce qui!

Con questa soluzione dovremmo prevedere anche altrettanti copri sgancio rapidi, che a loro volta potrebbero creare ulteriori problemi durante il recupero.

Infatti potrebbe “scorrere” il copri sgancio verso il piombo, andandosi a fermare sul primo snodo, bloccandolo.

Meglio optare per lo sgancio rapido coperto sullo shock leader piuttosto che sulla montatura.


SGANCIO RAPIDO COPERTO

In commercio sono tantissimi gli sganci rapidi disponibili, che prevedono anche la relativa copertura.

Si tratta quindi di scegliere solo quello che a parità di tenuta ai nostri lanci, risulti il meno ingombrante possibile.

Ma come possiamo regolarci? In assenza di macchinari idonei sarà una cosa che faremo “a occhio”.

Prima di tutto osserviamo il diametro del filo di acciaio con cui lo sgancio rapido è stato costruito.

Se è dotato di copri sgancio (solitamente un pezzo di cavo termosaldante sagomato), anche se potrebbe sembrare facilmente deformabile, in genere sono sicuri.

L’importante è che ci sia il copri sgancio rapido.

Il discorso cambia se utilizziamo lo sgancio rapido scoperto, ma di questo ve ne parlerò tra poco.

Quale altro aspetto occorre evidenziare per capire come collegare la montatura allo shock leader? Proprio il copri sgancio!

Soprattutto se le nostre montature sono dotate di asola nella parte alta che si collega allo shock leader, un copri sgancio che con troppa facilità scorre verso lo shock (ad esempio durante la fase di lancio) potrebbe mettere a rischio la montatura, che potrebbe sfilarsi dallo sgancio.

Al contrario, un copri sgancio troppo “giusto”, ossia che si sposta con “troppa difficoltà”, potrebbe complicare la rapidità del cambio montatura, soprattutto in chiave agonistica.


SGANCIO RAPIDO SCOPERTO

Sono tutti quegli sgancio rapidi che vengono venduti senza la copertura, ma per i quali il problema si risolve molto facilmente.

Ad esempio io adotto due soluzioni per coprire gli sganci rapidi privi di copertura.

Per quelli particolarmente piccoli utilizzo il Prosurf Know Cones della Trabucco (che tra l’altro è anche luminoso), e lo riduco alla dimensione utile, come nella foto qui accanto.

In alternativa utilizzo il cavo termo saldante, ne taglio un pezzo sino a lasciare una piccola parte di sgancio scoperta, poi un colpo di accendino sull’altro lato e il gioco è fatto.

Non mancherà un tutorial proprio su questi procedimenti, sul mio canale Youtube, quindi… siete già iscritti vero? 😀

Esempio di cavi termosaldanti assortiti

In quali casi si può fare a meno del copri sgancio? Innanzitutto usando usiamo la girella al posto dell’asola nella parte alta della montatura, ma non solo…

La montatura deve essere anche del tipo “a battere” (leggi questo articolo se non conosci queste montature), perché se no si potrebbe creare un punto di groviglio con il bracciolo montato sullo snodo più alto.


LA SOLUZIONE MIGLIORE

È fin troppo facile intuire quale sia la miglior soluzione in grado di risolvere il problema di come collegare la montatura allo shock leader ora che ve le ho mostrate tutte.

Avrei potuto anche farne a meno, però ho voluto illustrarvi anche quelle meno “utilizzate”pratiche” con l’unico fine di evidenziarne i punti deboli 😉


SEGUIMI SU


YOUTUBE

FACEBOOK

INSTAGRAM

TELEGRAM

4 Commenti

  1. Fernando

    Grazie Roberto del dettagliato articolo,
    purtroppo persolamente ho avuto una brutta esperienza con uno sgancio rapido coperto, non so per quale casualità forse unica e rara, sul lancio si è sgangiata la montatura (sollevata forse dal gioco dello stesso o dalla forza del piombo) e mi è volata in mare con tutto il piombo e bracciolo.
    Sarà sicuramente un sistema perfettamente funzionate, ma personalmente ho chiuso con sganci rapidi su SL, uso ormai sempre girella e solidi nodi. Probabilmente sbaglio qualcosa.

    Rispondi
    1. Roberto Accardi Brakardi (Autore Post)

      Ciao Fernando, bisogna controllare che il copri sgancio sia perfettamente aderente allo sgancio stesso. Infatti, se così non fosse, durante la fase di lancio potrebbe sfilarsi, e consentire all’asola di liberarsi dallo sgancio.

      Rispondi
  2. Roberto

    Grazie Roberto

    Rispondi
  3. Antonio Brau

    Articolo molto molto interessante Mister 💪🏼

    Rispondi

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: