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DIMENSIONARE UNA MONTATURA

Ruzzola montatura surfcasting robertoaccardi
Consigli sulla scelta dei vari componenti che formano una montatura

In passato ho avuto modo di scrivere sul dimensionamento del bracciolo in funzione dell’esca e delle condizioni meteo marine. Questo argomento si è subito rivelato molto interessante tanto che sono stato portato a scrivere un articolo che, analogamente, desse una serie di consigli su come DIMENSIONARE UNA MONTATURA.

Come ben sapete gli elementi che costituiscono una montatura sono parecchi, e soprattutto chi ha meno esperienza nella pesca dalla spiaggia, o nel più impegnativo surfcasting, ha bisogno di qualche consiglio per evitare di effettuare scelte sbagliate. Eh si! Sbagliare anche un solo parametro nel DIMENSIONARE UNA MONTATURA equivale a dire che dobbiamo distruggere e rifare tutto!!! Pensate ad un errore nella scelta girella, magari sottodimensionata, e che lavora male…

Prima di affrontare in profondità questo argomento, meglio specificare prima quali sono gli elementi sui quali occorre riflettere per DIMENSIONARE UNA MONTATURA.

  1. LUNGHEZZA
  2. DIAMETRO DEL TRAVE
  3. SCELTA DEL SISTEMA DI AGGANCIO DEL PIOMBO
  4. SCELTA DELLO SNODO E PERLINE
  5. SCELTA DEL SISTEMA DI AGGANCIO ALLO SHOCK LEADER

Per ognuno di questi argomenti c’è tanto da parlare, e tanto da consigliare 😉

LUNGHEZZA DELLA MONTATURA

La scelta della lunghezza è fondamentale per poi dimensionare una montatura in tutti i suoi altri elementi. Ciò che determina la sua lunghezza è senza dubbio la condizione meteo marina che vogliamo affrontare, anche perché sarà proprio il mare a stabilire la lunghezza (e il diametro) dei nostri braccioli, e la lunghezza dei braccioli a determinare quella della montatura.

A riguardo potete sempre contare su altri miei specifici articoli sulla azione di pesca a mare mosso, e sulla azione di pesca a mare calmo, in modo da avere alcuni concetti fondamentali più chiari.

Questo è il motivo per cui è sempre opportuno avere delle scorte di montature di diverso tipo in modo che possano ospitare in modo ottimale braccioli corti, intermedi, e lunghi.

In ogni caso una piccola regola matematica per determinare la lunghezza della montatura la possiamo ricavare proprio partendo da quella del bracciolo (B): io ho standardizzato tre lunghezze di braccioli (max 50 centimetri per affrontare mare molto mosso o per fare più distanza; max 75 centimetri per una azione intermedia; max 120 centimetri per una azione di pesca col mare piatto), e con queste vi assicuro che ho perfettamente affrontato mari e oceani di mezzo mondo. Da considerare anche la distanza tra lo sgancio del piombo e il primo snodo (D) solitamente circa 8/10 cm, e la distanza di sicurezza (S) tra uno snodo e l’altro che solitamente corrisponde a circa 5 centimetri e riduce la possibilità di groviglio tra un bracciolo e l’altro.

La lunghezza (L) della montatura sarà quindi:

L = D + 2*(B+S)

Immaginando, ad esempio, una montatura in grado di ospitare tre braccioli di max 120 cm, la formula funziona così:

L = 10 + 2*(120+5) = 260 cm

DIAMETRO DELLA MONTATURA

La scelta del diametro del trave è relazionata al piombo e al tipo di canna che intendiamo utilizzare. Dimensionare una montatura significa evitare, ad esempio, che questa si spacchi durante l’esecuzione del lancio, per cui è bene tenere a mente che per certi diametri è impossibile sopportare certi piombi, così come dobbiamo stare attenti anche a non commettere l’errore contrario (cioè sovradimensionare).

Se utilizziamo prevalentemente canne da beach che gestiscono piombi sino a 90 grammi, possiamo tranquillamente stare nell’ordine dello 0,25 / 0,28.

Se invece usiamo prevalentemente canne intermedie (ad esempio una qualunque canna in tre sezioni con azione max 200 gr) che gestiscono piombi sino a 125/150 grammi il diametro sarà tra lo 0,37 e lo 0,40. Ovviamente si parla di lanci in side e non di ground cast.

La gestione di canne più pesanti richiede ancora più attenzione perché avendo a che fare con piombi sino a 200 grammi è sempre meglio stare in prudenti margini di sicurezza:

  • 0,50 per chi non dispone di lancio tecnico angolato;
  • 0,60 per chi angola il piombo con canne in tre sezioni;
  • 0,70 per chi è dotato di ottimo groundcast eseguito con canne in due sezioni.

SCELTA DELLO SGANCIO PER IL PIOMBO

Per agganciare il piombo alla montatura dobbiamo stare inizialmente attenti allo spessore del gancio dei nostri piombi: quante volte vi è capitato di prendere un piombo in mano, e di non poterlo agganciare alla montatura perché lo sgancio era troppo piccolo? O come più di frequente accade, che il gancetto del piombo è troppo grosso?

Una volta che ci siamo assicurati di non avere piombi con lo spessore del gancetto troppo grosso, abbiamo diverse soluzioni; non posso elencarvele tutte perché nel mercato di sono tantissime soluzioni, ma posso darvi qualche indicazione di massima:

  • Sgancio con girella
  • Sgancio senza girella

Sulla base delle tante domande che mi arrivano tramite i soliti canali di comunicazione, mi sento di dover specificare perché tendenzialmente non uso mai la girella sulla sgancio per il piombo, in modo che poi sarà ognuno di voi a fare la propria scelta, autonomamente. Secondo me la girella quando si trova in trazione (ad esempio quando recuperiamo il piombo) non scarica per niente, per cui la reputo un peso superfluo per la montatura. Inoltre lo sgancio con la girella obbliga una copertura più voluminosa contro il groviglio con l’amo pescatore, a meno che non utilizziamo soluzioni simili alla Rolling swivel lead quick link.

ROBERTOACCARDI BLOG
Rolling swivel lead quick link

Per quanto riguarda invece gli sganci rapidi senza girella le opzioni sono davvero tante, quindi l’unica raccomandazione che vi faccio è quella di stare attenti a non mettere sganci troppo leggeri con piombi troppo pesanti, perché con lanci angolati potrebbero aprirsi (ma chi ha grandi proprietà di lancio queste cose le sa già). In tutti i casi bisogna sempre prevedere un pezzo di guaina che copra le sporgenze dello sgancio e riduca così le possibilità di groviglio dell’amo pescatore.

Parliamo di qualche misura così possiamo chiudere la panoramica per questo accessorio, e per l’occasione faccio riferimento a ciò che meglio conosco. Per me l’importante è che si comprenda il meccanismo di scelta, poi uno utilizzerà ciò che gli pare 😉

sgancio rapido robertoaccardi
Prosurf SS Powerclip

Tra le soluzioni senza girella la mia preferita è la Prosurf SS Powerclip, uno sgancio in acciaio già dotato di guaina protettiva trasparente, ed è disponibile in due misure: la Small la uso per le montature sino allo 0,40 mentre la Large per quelle più pesanti. Poi ci sono anche soluzioni di ogni dimensione e robustezza ma prive di guaina, per cui in quei casi dovremo prevederlo noi.Tra le soluzioni con la girella prima vi ho parlato delle Rolling Swivel Lead Quick Link per il semplice fatto che lo sgancio è già inserito in uno degli occhielli della girella, e dobbiamo solo prevedere la guaina che ricopra lo sgancio. La misura numero 10 è quella che preferisco per le montature sino allo 0,30, mentre la 6 è quella che utilizzo per le montature dal diametro intermedio, e la 2 per quelle pesanti.

SCELTA DELLO SNODO

Un argomento del genere l’ho già trattato in questo articolo che vi invito a leggere successivamente questo, però qui parliamo di dimensionare una montatura, quindi anche di dimensionare le girelle, o le sfere, o gli sganci rapidi.

Nel caso delle girelle, prima di darvi riferimenti sulla misura delle stesse voglio fare un ragionamento di base che vi aiuti nella scelta, anche perché a seconda della casa produttrice a parità di misura non sempre le dimensioni effettive sono uguali.

Punterò quindi sul ragionamento: la tendenza all’uso della girella più piccola possibile deve essere contrastata alla grandezza del suo occhiello rispetto al diametro della montatura che abbiamo scelto. Come mai? Perché il compito principale della girella è quello di scaricare la rotazione del bracciolo lungo l’asse della montatura, e se l’occhiello della girella non dovesse risultare sufficientemente ampio ai fini dello scarico, avremmo a che fare con perenni grovigli.

Tanto per fare un esempio, una girella del 24 standard potrà risultare ottimale per le montature leggere, e per quelle intermedie, ma assolutamente inidonea su quelle pesanti: magari riusciamo anche ad inserirla, ma vi assicuro che il rischio di groviglio è dietro l’angolo, e utilizzare una girella del 22 o del 20 non comporta alcuna compromissione sull’assetto pesca, anzi… lo scarico intorno al trave sarà sicuramente migliore!

Nel caso doveste optare per la sfera, le indicazioni nel retro delle confezioni danno già ampia idea del massimo diametro utilizzabile per ciascuna misura, quindi in questo caso opteremo sicuramente per la più piccola disponibile per quel diametro.

sganci rapidi trabucco roberto accardi
Fast Link Swivel

Nel caso delle girelle con micro sgancio, come ad esempio le Fast Link Swivels, avendo l’occhiello a diamante, dovremmo fare maggiore attenzione nella loro scelta. Per montature sino allo 0,30 potremo utilizzare la misura del 24, sino ad arrivare alla misura del 18 per quelle che personalmente utilizzo per la gestione dei super piombi sino a 210 grammi.

L’importante è che abbiate capito cosa determina la scelta della dimensione della girella, o dello snodo in generale. Poi esistono altre specifiche situazioni che fanno optare per la sfera piuttosto che per la girella, ma qui stiamo parlando di differenze tra azione pesca a fondoazione di pesca a galla, che vi invito a leggere se non lo avete già fatto.

perline calibrate trabucco robertoaccardi
Prosurf Glass Beads

Infine pongo l’attenzione anche sulla scelta delle perline che bloccano la girella o la sfera o lo sgancio rapido: se proprio non volete ricorrere alle comode perline calibrate come le Prosurf Glass beads transparent, scegliete quelle perline per le quali la casa che le vende indica il diametro interno, in modo da poter scegliere la misura che più si avvicina a quella del diametro scelto per realizzare la montatura.

SCELTA DELL’AGGANCIO PER LO SHOCK LEADER

Ultima scelta strategica per rendere una montatura equilibrata è la parte alta della stessa, nella parte che utilizziamo per connetterla allo shock leader. In questo caso le soluzioni sono prevalentemente due:

Nel primo caso abbiamo una soluzione ottimale per la pesca a galla, e in generale utile per rendere più leggero il sistema pescante. In questo caso non c’è niente da dimensionare, ma solo da raccomandare il suo utilizzo con lanci standard tipo il side. Per le montature che utilizzeremo per fare lanci angolati o in ground cast preferisco sempre mettere una girella, anche sovradimensionata, ma che mi rende sicuro durante l’esecuzione del lancio. Tanto per rendere l’idea per le mie montature dello 0,70 con le quali con potenti ground cast eseguiti con la Cassiopea XCM di 230 grammi di potenza, la girella che utilizzo è la numero 5 della SS Power Swivel che tiene 225 libbre (pari a poco più di 100 kg).

Lasciando stare i miei esagerati parametri di sicurezza, se parliamo di girelle di qualità come ad esempio le Rolling Round X-pattern, e sempre contando sull’utilizzo dell’asola perfetta sino alle montature dello 0,40, per gli amanti della girella suggerisco la misura del 10/12 per montature intorno allo 0,40, dell’8 per lo 0,50, e del 4 per quelle pesanti.

ATTENZIONE che in tutti i casi in cui si utilizza la girella come sistema di connessione tra la montatura e lo shock leader, bisogna fare una adeguata scelta anche dello sgancio che metteremo sullo shock leader! Uno sgancio troppo grosso potrebbe rendere difficoltoso il suo inserimento nell’occhiello della girella della montatura 😉

Si conclude qui la serie di nozioni che spero vi saranno utili per meglio dimensionare una montatura da pesca, e non vado oltre perché se no rischierei di sovrapporre argomenti che ho già trattato in altri articoli. Vi consiglio infatti di andare a leggervi gli articoli che vi ho linkato in precedenza in quanto molto connessi a questo argomento.

Mi auguro che anche questo pezzo sia risultato di vostro interesse, e come sempre vi chiedo di condividerlo in modo da dare migliore diffusione nel web.

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9 Commenti

  1. Emiliano Gabrielli

    Ciao Roberto,
    se non interpreto male il 2 nella formula può leggersi come N-1, essendo N il numero dei braccioli. È corretto?

    Grazie e complimenti per il tuo lavoro di divulgazione.

    Emiliano

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      si Emiliano, puoi sostituire n-1 al 2, ma non ho voluto “appesantire” la formula con troppe variabili 😛

      Rispondi
      1. Emiliano Gabrielli

        Eheheh perfetto grazie!

        Rispondi
  2. Pasqualino

    L’assenza di girella sullo sgancio del piombo non può creare problemi di grovigli considerato che se il trave inizia con un asola non c’é un punto che scarica le torsioni?

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Una girella in trazione che sia in grado di scaricare la torsione al momento non l’ho mai vista neanche nei film di fantascienza 🙂 ecco perché secondo me averle o non averle è la stessa cosa. Le girelle scaricano giusto quando non sono in trazione, quindi quando sono ferme in acqua e filo in bando, oppure quando sono fuori dall’acqua. Per questi motivi al momento preferisco montature leggere e dove posso eliminare “ferramenta” la elimino 🙂

      Rispondi
  3. giuseppe floris

    Salve ottimo ed importantissimo articolo basilare per la pesca dimensionare la montatura credo sia la cosa piu’ importante .come hai giustamente scritto e’ con quella che si pesca ovviamente salutoni e buona estate e perche no ..ottima pesca !!

    Rispondi
    1. Roberto Accardi (Autore Post)

      Ciao Giuseppe, sempre presente 🙂

      Rispondi
      1. Italo Del Sarto

        Cia Roberto se non ho capito male il tuo come sempre ottimo articolo è possibile costruire travi di diametro 0.30/0.40 (lancio side) senza l’utilizzo di alcuna Fiorella né in cima né in fondo al trave.
        Italo Del Sarto.

        Rispondi
        1. Roberto Accardi (Autore Post)

          Ciao Italo, si senza dubbio 🙂

          Rispondi

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